Dal doppio salto con atterraggio in Eccellenza dello scorso anno, alla nuova sfida in Promozione di questa stagione. L'Umbertide Agape è tra le protagoniste annunciate di questa annata sportiva, anche se sta faticando un po' a trovare la giusta alchimia, la necessaria continuità. A metà ottobre il cambio in panchina, con
Renato Borgo chiamato alla guida al posto di
Mattias Pacciarini e qualche miglioramento c'è effettivamente stato: in quattro gare un pareggio, due vittorie ed una sconfitta. Una marcia non trionfale, ma sicuramente efficace, capace almeno in parte di lenire le ferite di inizio stagione e di consentire la risalita verso zone meno buie della graduatoria.
Ora alle porte c'è il derby in casa del Montone (
posticipo di lusso lunedì sera) a misurare la temperatura del gruppo rossoblù, smanioso di agganciare la zona play off che dista appena tre lunghezze. Un derby che si vive in maniera intensa anche in casa Umbertide Agape, non solo in
quella del Montone. La chiacchierata a tal proposito l'abbiamo fatta con
Vasco Scarpellini, che dei rossoblù umbertidesi è una delle anime forti, nonché il
consigliere anziano come ama definirsi.
Veniamo subito al campo: quanto è importante la sfida di lunedì sera?
"E' importante come tutte le altre partite, anche perchè è vero che è un derby ma lo sono anche tante altre sfide vista la presenza nel girone di tante squadre dell'Altotevere. Noi faremo la nostra onesta partita, ben sapendo che i favori del pronostico sono per il Montone, è la capolista del girone e i numeri non mentono mai. Del resto hanno fatto una sontuosa campagna acquisti effettuata dal mio amico Alvaro Arcipreti!"
Cosa non ha funzionato con Pacciarini e cosa invece funziona ora con Borgo?
"Ci sono state delle situazioni particolari, soprattutto tanti infortuni, che ci hanno portato a questa situazione. Consideriamo sempre che stiamo giocando ancora senza
Xhesian Farruku, speriamo possa rientrare nelle prossime settimane".
Il tuo amico Arcipreti ti ha tirato in ballo ieri, ha detto che è un bel progetto il vostro ma che non vincete...
"L'amicizia con
Alvaro è trentennale, tutto vero, ma la visione del calcio è differente, anche se siamo tutti e due innamorati del calcio. Per quanto mi riguarda ho fatto sempre calcio in società che avevano settore giovanile e mi sembra ovvio che un club di questo tipo sia più complicato da gestire, rispetto ad un altro dove c'è la prima squadra e qualche volta la Juniores. La nostra scelta societaria primaria è quella di far crescere i ragazzi. A questo proposito voglio ricordare il nostro grande appuntamento di domattina, (sabato ndr) allo stadio "Morandi", quando a partire dalle 9,45 presenteremo tutte le nostre squadre, dai Piccoli Amici alla Prima squadra".
La vis polemica non ti manca mai, cosa speri dall'Umbertide Agape a breve e anche a lungo termine?
"Le concentro insieme, sia a medio che a lungo termine. Noi riteniamo che per la nostra capacità organizzativa il campionato di Promozione sia quello giusto per noi, la nostra dimensione, se poi riusciamo ad arrivare tra le prime cinque e dunque ai play off, vorrà dire che abbiamo fatto un buon campionato".
Il posticipo a lunedì sera una bella vetrina!
"Decisamente una buona idea, dovuta alla concomitanza con la Festa del Bosco ma assolutamente opportuna. Una bella vetrina per il calcio dilettantistico, penso che verranno tante persone a godersi lo spettacolo".