Il Gubbio ha cambiato allenatore, ma la rotta non è ancora invertita. Il debutto di Piero Braglia, battuto 2-0 dallo Spezia il 10 ottobre, conferma i problemi di una squadra ferma a sette punti dopo nove giornate. Per dare una svolta alla stagione servono interventi concreti: più solidità difensiva, meno errori in costruzione e un equilibrio che permetta ai rossoblù di tornare competitivi.
I numeri spiegano l'urgenza: 10 reti segnate, 18 incassate e quattro sconfitte di fila. Sabato 18 ottobre, contro l'Atalanta Under 23, arriva il primo banco di prova casalingo della nuova gestione.
Palle inattive: stop ai gol a freddo
Al Picco il Gubbio va sotto dopo appena tre minuti, con Sganzerla che colpisce di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo e costringe subito i rossoblù a inseguire.
Un episodio che chiama in causa marcature e posizionamento sulle palle inattive. Braglia dovrà lavorare sulle responsabilità individuali e sulla protezione dell'area: con una media di due gol subiti a partita, la priorità è ridurre le occasioni concesse, a partire proprio dalle situazioni in cui la difesa ha il tempo di organizzarsi.
Costruzione dal basso: meno rischi sotto pressione
Il raddoppio dello Spezia, al 38', nasce da una palla persa da Rosaia in impostazione: Mateju recupera e serve Mazzocchi per il 2-0.
Il nodo, però, va oltre il singolo errore e riguarda la gestione del possesso quando gli avversari alzano il pressing. Il Gubbio deve saper alternare la costruzione corta a soluzioni più dirette, evitando passaggi rischiosi nella propria metà campo. Una maggiore vicinanza tra difensori e centrocampisti può offrire linee di passaggio più sicure.
Centrocampo e attacco: il giusto equilibrio
A La Spezia Braglia schiera una difesa a quattro, con Carraro e Rosaia in mezzo al campo e Baldini e La Mantia come riferimenti avanzati. Una disposizione che, però, non garantisce continuità offensiva.
Serve collegare meglio i reparti ed evitare che gli attaccanti restino isolati. Carraro e Rosaia devono poter sostenere la manovra senza concedere troppo spazio alle ripartenze, mentre i movimenti degli esterni saranno decisivi per accompagnare La Mantia. La vera scelta sarà trovare una struttura capace di attaccare senza perdere compattezza.
Formazione e recuperi: una base stabile
Le assenze hanno ridotto le opzioni del nuovo tecnico. Contro lo Spezia mancavano Meconi, Cesari e Mintà, mentre Carraro e Ghirardello sono tornati nell'undici iniziale.
Braglia dovrà sfruttare i recuperi per ampliare le alternative, ma anche individuare un gruppo di riferimento su cui costruire continuità. La difesa a quattro vista al Picco è una possibile base di partenza: confermarla o modificarla dipenderà dai giocatori a disposizione e dall'equilibrio mostrato nelle prossime gare.
Reazione allo svantaggio: ritrovare carattere
Dopo la sconfitta di La Spezia, Braglia ha puntato il dito soprattutto sulla passività mostrata dalla squadra dopo il secondo gol.
Un problema che non si risolve cambiando modulo. Il Gubbio deve migliorare la propria risposta nei momenti difficili, mantenendo intensità, aggressività sulle seconde palle e sostegno tra i reparti. Una squadra che perde compattezza dopo uno svantaggio rende ogni rimonta ancora più complicata, ed è proprio sulla reazione collettiva che si concentreranno gli occhi nelle prossime settimane.
Atalanta U23, il primo esame al Barbetti
Domenica 18 ottobre il Gubbio ospita l'Atalanta Under 23 allo stadio Pietro Barbetti, nella prima gara casalinga del Braglia-bis. Un'occasione per misurare i progressi rispetto a La Spezia.
Il risultato conterà, ma conteranno anche i segnali sul piano del gioco: meno disattenzioni difensive, più sicurezza nel possesso e una squadra capace di reagire agli episodi negativi. Il cambio in panchina ha aperto una nuova fase, e ora tocca ai rossoblù trasformare queste cinque priorità in passi avanti concreti sul campo.







