Un derby tutto da vivere quello che attende il Montone, capolista del girone A di Promozione, nel posticipo di lunedì sera contro l'Umbertide Agape. Una leadership ritrovata appena domenica grazie al successo in casa del Grifo Sigillo, arrivato dopo l'affermazione casalinga sul Castiglione del Lago, che aveva fermato la mini crisi della squadra di Gualtiero Machi (sconfitte con Virtus San Giustino e Castel del Piano e pari casalingo con il Ventinella). Per sviscerare qualche tema interessante sulla gara in arrivo abbiamo sentito il ds dei montonesi, Alvaro Arcipreti, peraltro umbertidese doc.
Emozioni forti per te umbertidese purosangue questa sfida contro l'Umbertide Agape?
"Sinceramente no, io sono umbertidese al 100%, ma la mia storia calcistica si è svolta esclusivamente con la società storica di Umbertide, la gloriosa Tiberis, dove negli anni 2000, siamo riusciti a riportarla per anni in serie D. Con L'Umbertide Agape ci si conosce un po' tutti, ma io ho un rapporto di amicizia trentennale solo con Vasco Scarpellini, che ha costruito una società ben organizzata, ma che purtroppo, finora, non è mai riuscita, da quando è nata, a vincere un campionato. Loro sono comunque una buona squadra, che starà con le prime e la scelta di Renato Borgo come nuovo allenatore mi sembra sicuramente giusta."
Bell'idea la scelta del posticipo!
"Penso di si perchè è una data che potrà convogliare, stante i pochi chilometri che distanziano le due città, parecchia gente di Umbertide ovviamente, ma anche tanti sportivi dalle zone limitrofe, oltre a tanti addetti e curiosi che creeranno sicuramente una gran bella cornice di pubblico."
In questo momento la classifica rispecchia i valori delle squadre in campo?
Noi siamo felici di un andamento che dura da questa estate, salvo le due sconfitte che citavi tu. Oltre al primo posto c'è anche la soddisfazione di essere protagonisti in Coppa Italia con la vittoria nella gara di andata di semifinale in casa del super Torgiano, sempre vittorioso. La classifica secondo me per ora è fedele e dimostra che è un campionato equilibratissimo, con tante squadre in pochi punti. Io personalmente sono molto contento di quanto abbiamo fatto finora, soprattutto per la società che dimostra grande attaccamento ai colori rossoblù. Però, ribadisco altrettanto chiaramente, che il nostro obiettivo, già dichiarato molte altre volte, è di stare nelle prime cinque, Poi certo, se mantenessimo il posto attuale saremmo i più felici di tutti..."
Questo Città di Castello che viaggia come un treno può essere il vostro avversario principale?
"Penso proprio di si, lo hanno dimostrato finora con i numeri e le prestazioni, riproponendo un clima nuovo e positivo per i colori biancorossi. Ho molta stima di Bergoglio e Diaz, i quali, ognuno per il suo campo, stanno facendo un grande lavoro. Numeri alla mano possono anche reinserirsi anche nel discorso per il primato e non solo per i play off, ma di squadre ce ne sono anche altre, il torneo è davvero molto competitivo!"