L'Arna ha definito ufficialmente la struttura tecnica e il primo nucleo di atleti da cui ripartire per affrontare il prossimo campionato di Prima categoria. La dirigenza ha scelto di rispondere alla recente retrocessione con una programmazione tempestiva, volta a dare stabilità e nuova linfa a tutto l'ambiente sportivo. I vertici societari hanno optato per una linea basata sulla continuità strategica, confermando elementi chiave capaci di garantire il giusto spirito di rivalsa nel corso dell'imminente annata calcistica.
Il piano di rilancio del sodalizio si sviluppa su solide basi organizzative già ampiamente delineate nei quadri tecnici. La gestione della prima squadra è stata infatti affidata alla coppia di responsabili composta da Mario Roscini e Fausto Collarini. Sul rettangolo verde, la conduzione tecnica della squadra è stata consegnata nelle mani dell'allenatore Lorenzo Marri, che guiderà il gruppo di lavoro con il supporto operativo del direttore generale Alex Merli e del direttore sportivo Federico Roselli.
L'analisi del blocco difensivo e l'esperienza tra i pali
La ricostruzione dell'organico dell'Arna calcio riparte da un pacchetto arretrato di assoluto affidamento, caratterizzato da un mix bilanciato tra calciatori esperti e giovani di prospettiva. La colonna vertebrale della retroguardia vedrà ancora protagonista il veterano Nicolò Monsignori, classe 1988, la cui leadership sarà fondamentale per guidare la crescita dei compagni di reparto più giovani. Accanto a lui, la dirigenza ha blindato la permanenza del classe 1999 Giovanni Pasquini e di Giacomo Eugeni, nato nel 2003.
La linea verde del reparto difensivo viene ulteriormente valorizzata dalle conferme di due profili promettenti cresciuti nel territorio regionale. Resteranno infatti a disposizione dello staff tecnico sia Alessandro Lollini, promettente cursore classe 2005, sia il più giovane Matteo Cagliesi, difensore del 2006. Questa batteria di conferme garantisce al tecnico una notevole solidità strutturale e diverse opzioni tattiche per impostare la fase di non possesso fin dalle prime battute del ritiro estivo.
Le geometrie in mediana e il potenziale offensivo dei confermati
Il centrocampo e il reparto d'attacco mantengono pedine fondamentali per assicurare identità e conoscenza dell'ambiente. La cabina di regia sarà ancora affidata all'esperienza del centrocampista classe 1997 Gabriele Palazzoni, coadiuvato dalla freschezza atletica di Paolo Cicioni, elemento classe 2005. Sul fronte offensivo, le speranze di riscatto del club sono riposte sulla vena realizzativa dell'attaccante classe 1999 Alberto Boschetti e sulla vivacità del giovane esterno Francesco Claudiani, nato nel 2005.
Questo nucleo di nove calciatori rappresenta la base identitaria su cui innestare i successivi colpi di mercato per rendere la rosa altamente competitiva. La scelta di trattenere elementi che hanno vissuto l'amarezza della passata stagione risponde alla volontà di trasformare la delusione in energia agonistica. La stabilità della governance societaria permette di operare senza affanni, concentrando le risorse su profili mirati e funzionali alle idee tattiche del nuovo allenatore.
I prossimi passaggi verso l'inizio della preparazione estiva
I direttori sono adesso concentrati sulla seconda fase della sessione estiva, mirata a completare l'organico con l'inserimento di alcuni innesti di categoria. Nei prossimi giorni lo staff definirà il programma dettagliato delle amichevoli precampionato e la data ufficiale del raduno per i test fisici. L'obiettivo primario resta quello di presentarsi ai nastri di partenza del torneo con un gruppo coeso e pronto a lottare stabilmente per le posizioni di vertice.







