L’Alviano non è più soltanto una neopromossa da applaudire per la splendida cavalcata della scorsa stagione. Il 2-0 rifilato all’Ortana certifica la qualità della partenza e lancia un messaggio preciso al girone D di Prima Categoria: questa squadra può essere molto più di una semplice outsider.
Dopo il successo ottenuto all’esordio sul campo della Pro Ficulle, la formazione allenata da Valerio Zaganella ha superato una delle squadre maggiormente accreditate per la vittoria finale. Un risultato che assume ancora più valore considerando il percorso appena concluso dall’Alviano, arrivato in Prima Categoria dopo una stagione straordinaria in Seconda.
Un avvio che cambia le prospettive
Se una neopromossa conquista sei punti nelle prime due giornate, battendo prima una formazione come la Pro Ficulle e poi una candidata dichiarata alle zone altissime, diventa difficile continuare a parlare soltanto di entusiasmo e sorpresa. L’Alviano ha già dimostrato di avere argomenti concreti per stare dentro la partita.
Il 2-0 sull’Ortana assume anche un significato particolare per il precedente incrocio di Coppa Primavera. Le due squadre erano state inserite nello stesso mini girone R e in quella circostanza era stata l’Ortana a imporsi con un netto 4-1, conquistando il passaggio del turno. In campionato, però, lo scenario è completamente cambiato.
Alviano, la forza di una squadra vera
Il dato più interessante non è soltanto il risultato, ma il modo con cui l’Alviano ha saputo interpretare una sfida aperta e ricca di occasioni. La squadra di Zaganella ha trovato subito il vantaggio con Dominici, servito da Regoli, e da quel momento ha mostrato personalità, organizzazione e capacità di soffrire.
L’Ortana ha cercato la reazione e ha costruito diverse opportunità, ma l’Alviano ha saputo difendersi con ordine e soprattutto sfruttare gli spazi nelle ripartenze. Un atteggiamento che racconta una squadra già consapevole delle proprie qualità e capace di adattarsi alle caratteristiche dell’avversario.
Il lavoro di Zaganella e della società
Dietro una partenza del genere non può esserci soltanto la spinta emotiva di una promozione appena conquistata. C’è un gruppo che ha mantenuto entusiasmo e convinzione, insieme a una struttura societaria che sta accompagnando il salto di categoria con ambizione.
A guidare la squadra c’è Valerio Zaganella, affiancato dal vice allenatore Carlo Olimpieri. Sul fronte dirigenziale, il vicepresidente Luca Cappelli e il direttore sportivo Luca Regoli rappresentano i riferimenti di una realtà che ora si trova davanti a una prospettiva decisamente interessante.
Una neopromossa che può sorprendere
Il campionato è appena iniziato e sarebbe prematuro trasformare due vittorie in una sentenza definitiva. Ma proprio per questo i sei punti dell’Alviano assumono ancora maggiore interesse: non arrivano contro avversari affrontati con sufficienza, ma attraverso due prestazioni che hanno mostrato personalità.
L’Alviano ha già dimostrato di poter competere contro squadre costruite con ambizioni importanti. E se nel calciomercato estivo le grandi del girone hanno attirato attenzioni, le ultimissime di questo avvio raccontano invece di una neopromossa capace di prendersi la scena sul campo, senza bisogno di trattative live o proclami.
Il campionato ora guarda all’Alviano
La vera sfida sarà mantenere questo livello nel corso di una stagione lunga e inevitabilmente più complicata. Ma il vantaggio di una squadra come l’Alviano potrebbe essere proprio quello di non avere l'obbligo di partire con i favori del pronostico.
La pressione è soprattutto sulle formazioni costruite per vincere. L’Alviano può invece giocare con la leggerezza di chi ha già superato le aspettative iniziali. Dopo il 2-0 all’Ortana, però, sarà difficile continuare a considerarla soltanto una sorpresa: la neopromossa ha già dimostrato di avere le carte per diventare una delle protagoniste del girone D.








