C'è una storia che si ripete, e a scriverla è sempre lui. San Venanzo, Ellera e ora Olympia Thyrus: in 23 mesi Mikele Kola si ritrova per la terza volta davanti allo stesso, insolito copione. Rigore parato, l'arbitro che decide di farlo ripetere, e una seconda esecuzione. Con tre finali diversi.
Due volte lo Spoleto ne era uscito vincitore. Sabato 12 settembre, invece, il secondo tentativo contro l'Olympia Thyrus si è fermato sull'incrocio dei pali e la gara è terminata 1-1.
San Venanzo, 2 ottobre 2024: la ripetizione vale la semifinale
Il primo episodio porta la data dei quarti di finale di Coppa Italia di Promozione 2024/25. San Venanzo e Spoleto chiudono sul 2-2 e la qualificazione si decide ai rigori.
Con il San Venanzo avanti nella serie, Kola si presenta sul dischetto ma trova la respinta di Lucaroni. L'arbitro Diletta Ciommei di Terni dispone però la ripetizione, giudicando anticipato il movimento del portiere.
Al secondo tentativo Kola non sbaglia. Subito dopo Antonini para il rigore di Casciola e Tomassoni realizza quello decisivo: lo Spoleto vince 7-6 dagli undici metri e vola in semifinale.
Da segnalare che lo stesso Kola, nei tempi regolamentari, aveva già firmato il gol del momentaneo 1-1.
Ellera, 25 gennaio 2026: Segoloni para, il cucchiaio finisce alto
Il secondo capitolo va in scena all'Ivo Rutili, nella 19ª giornata di Eccellenza 2025/26. Lo Spoleto batte l'Ellera 1-0 grazie proprio a Kola, che sblocca il match al 31' del primo tempo.
Nella ripresa l'attaccante si conquista un rigore per un contatto con Sorbelli. Segoloni respinge la prima conclusione e Ciucci trova pure la rete sulla ribattuta, ma l'arbitro Marco Castello di Ercolano fa ripetere tutto per la posizione del portiere.
Kola torna sul dischetto e stavolta cambia soluzione: tenta il cucchiaio, ma il pallone si alza sopra la traversa.
L'errore non cambia comunque il risultato. Resta l'1-0 firmato da Kola e per lo Spoleto arrivano tre punti pesanti.
Olympia Thyrus, 12 settembre 2026: stavolta cambia il finale
Il terzo episodio arriva nella seconda giornata di Eccellenza 2026/27. All'Ivo Rutili l'Olympia Thyrus passa avanti con il rigore di Gianmarco Grassi, poi è ancora Kola a riportare in parità le sorti del match, sempre dal dischetto.
Al 34' della ripresa lo Spoleto si procura un'altra occasione d'oro: Kola supera Sinibaldi e viene atterrato, nuovo penalty. Cristian Federici respinge la prima esecuzione, ma l'arbitro Fabio Casagrande di Gubbio giudica anticipato il movimento del portiere e ordina di ripetere.
Kola si ripresenta sul dischetto. Questa volta il pallone colpisce l'incrocio dei pali e resta fuori.
Ed è qui che la trilogia cambia finale: contro il San Venanzo la ripetizione aveva spianato la strada alla qualificazione, contro l'Ellera l'errore non aveva impedito la vittoria. Contro l'Olympia Thyrus, invece, il punteggio resta bloccato sull'1-1.
Tre portieri, tre arbitri, un solo protagonista
Lucaroni con Ciommei nel 2024, Segoloni con Castello nel gennaio 2026, Federici con Casagrande a settembre. Cambiano portieri, arbitri e competizioni, ma il protagonista resta sempre lui.
Un punto va tenuto fermo: la ricostruzione fotografa le decisioni prese dai direttori di gara, senza pretesa di essere una moviola retroattiva sui tre episodi né di stabilire in autonomia, senza immagini adeguate del momento del tiro, la posizione effettiva dei portieri.
E va detto con chiarezza: questa sequenza non basta certo per parlare di un problema di Kola dagli undici metri. L'attaccante ha chiuso l'Eccellenza 2025/26 con 21 reti all'attivo e ha aperto il nuovo campionato segnando sia nel 2-0 di Sansepolcro sia nell'1-1 con l'Olympia Thyrus, dove aveva già trasformato un altro rigore.
Lo Spoleto di Loretoni si porta così a quota 4 punti dopo due giornate. E Kola, oltre ai due gol messi a referto, si porta dietro una curiosità sempre più difficile da ignorare: tre rigori parati e fatti ripetere in meno di due anni, ma per la prima volta senza una vittoria biancorossa in fondo alla partita.








