Dodici gol fatti, tre subiti e 10 punti dopo cinque giornate. Lo Spoleto si prende la scena come una delle sorprese di questo avvio di Eccellenza Umbria: miglior attacco, miglior difesa e terzo posto in classifica dopo il netto 3-0 rifilato al Torgiano.
Numeri che sorprendono chi guarda la classifica, ma dietro i quali c'è una crescita più lunga. A tracciarne il filo è il direttore sportivo Alberto Del Frate, che lega il rendimento attuale a un lavoro iniziato cinque anni fa, fatto di promozioni, consolidamento e continuità tecnica.
Il 12-3 che racconta l'equilibrio
Il dato più significativo non è soltanto la quantità di gol segnati. È la capacità di produrli mantenendo allo stesso tempo una delle strutture difensive più solide del torneo.
Dopo cinque turni la squadra di mister Emmanuele "Momo" Loretoni ha realizzato 12 reti e ne ha concesse appena 3. Il cammino comprende il 2-0 sul campo del Vivi Altotevere Sansepolcro, l'1-1 con l'Olympia Thyrus, il 5-0 al Tavernelle, la sconfitta per 2-1 contro il Terni FC e, infine, il 3-0 al Torgiano.
Una sequenza che mostra come la forza dei biancorossi non dipenda da un singolo reparto, ma dall'equilibrio complessivo della squadra.
Cinque anni per arrivare pronti
Per capire perché lo Spoleto si sia presentato così pronto all'inizio della stagione 2026/27, bisogna guardare indietro. A sottolinearlo è proprio Del Frate, che parla di «un lavoro durato ben cinque anni», collegando il momento attuale al percorso societario costruito passo dopo passo.
Negli ultimi anni il club è risalito attraverso le categorie regionali, ha conquistato due promozioni e nel 2025 ha centrato il ritorno in Eccellenza passando dai playoff. La stagione successiva è servita soprattutto a consolidare la categoria; oggi, invece, i primi cinque turni raccontano una squadra capace di stare stabilmente nella parte alta della classifica.
La svolta di non cercare una svolta
In estate lo Spoleto ha scelto di non stravolgere nulla. Loretoni è rimasto in panchina, Del Frate ha proseguito il lavoro nell'area sportiva e il club ha conservato una parte importante dell'ossatura della stagione precedente.
Anche il mercato è stato costruito con innesti mirati, senza smontare il gruppo. Una scelta coerente con quell'idea di continuità che la società indica come uno dei motori della propria crescita.
Kola e Boudaas trascinano l'attacco
La continuità si legge anche nei numeri individuali. Mikele Kola ha già messo a segno 4 gol, Boudaas è a quota 3: insieme firmano più della metà delle reti biancorosse in campionato.
Il rendimento offensivo, però, da solo non basta a spiegare il terzo posto. Il dato decisivo resta il rapporto tra gol fatti e subiti, perché dopo cinque giornate nessuna squadra ha mostrato un equilibrio migliore tra i due estremi del campo.
Dal consolidamento alla zona alta
Il confronto con il recente passato rende evidente il passo avanti. Nel 2025 lo Spoleto aveva conquistato la promozione in Eccellenza al termine di un percorso lungo e combattuto, e nella stagione successiva l'obiettivo principale era mantenere la categoria.
Oggi la prospettiva è un'altra: terzo posto, 10 punti, miglior attacco e miglior difesa. È presto per trasformare questo avvio in un verdetto sul campionato, ma la tendenza è chiara: il rendimento attuale non nasce da un'estate isolata.
Una sorpresa solo nei numeri
È questo l'aspetto che rende speciale l'inizio biancorosso. Lo Spoleto sorprende nei numeri, molto meno nel percorso: dietro il 12-3 c'è una struttura costruita nel tempo, un gruppo che ha mantenuto diversi punti di riferimento e una società che ha preferito cambiare poco invece di ripartire da zero.
Il miglior attacco e la miglior difesa dell'Eccellenza umbra sono così il volto più visibile di una crescita iniziata molto prima di questo campionato. E le basi per continuare a recitare un ruolo da protagonista ci sono tutte.







