La percentuale è del 44,4%. Tre reti sono di Luigi Canotto, una di Antonio Sabbatani. Il resto della produzione offensiva è arrivato da altri reparti, un elemento che finora ha dato una mano a mister Aimo Diana e che apre un interrogativo sulla continuità realizzativa là davanti.
Il derby in sintesi: due gol su tre dalla difesa
La sfida contro il Gubbio racconta bene la situazione. Il Perugia passa in vantaggio al 29' con il difensore Davide Riccardi, servito dalla sponda aerea di Pelle van Amersfoort. Dopo il pareggio di Luca Barani, Alessandro Tozzuolo riporta avanti il Grifo all'inizio della ripresa.
Il gol di un attaccante arriva soltanto nel recupero. Canotto, subentrato dalla panchina proprio al posto di Van Amersfoort, firma il definitivo 3-1. Per Tozzuolo è invece il secondo centro consecutivo, dopo quello che aveva deciso la precedente gara contro la Reggiana.
Il quadro dopo otto giornate è chiaro: Canotto 3 gol, Tozzuolo 2, Sabbatani, Riccardi, Ledian Kabashi e Niccolò Quirini uno ciascuno. Cinque reti su nove, dunque, sono arrivate da giocatori diversi dagli attaccanti.
Canotto, il 75% dei gol del reparto
Dentro i quattro gol offensivi c'è un'altra cifra che pesa: tre sono di Canotto, pari al 75% del totale del reparto. L'ex Trapani aveva già deciso la prima giornata contro l'Ostiamare e aveva segnato su rigore contro il Pineto. A Gubbio è tornato al gol partendo dalla panchina.
Sabbatani, invece, è fermo alla rete realizzata il 30 agosto nel 2-2 sul campo della Vis Pesaro.
Nel derby Diana ha scelto dal primo minuto Van Amersfoort ed Edoardo Vergani, con Sabbatani e Canotto inseriti nella ripresa. Van Amersfoort non ha segnato, ma ha avuto un ruolo concreto nell'azione dell'1-0 con la sponda per Riccardi. Un dettaglio che evita una lettura troppo semplice: il contributo degli attaccanti non si misura soltanto in gol, anche se il dato realizzativo resta comunque basso.
Diana alla ricerca della continuità davanti
Il Perugia ha diverse soluzioni offensive, ma il reparto è cambiato durante l'estate e nelle prime settimane di campionato. Van Amersfoort e Vergani sono stati inseriti a settembre e Diana ha già provato combinazioni differenti nel suo 3-5-2.
Per questo è prematuro parlare di bocciature. Resta però evidente che il Grifo non ha ancora trovato un secondo realizzatore capace di affiancare Canotto con continuità.
Attribuire il dato a una sola causa sarebbe forzato. Può incidere il lavoro richiesto agli attaccanti lontano dalla porta, così come il tempo necessario per costruire intese tra giocatori arrivati in momenti diversi. Senza dati completi sulla qualità e sul numero delle occasioni create, inoltre, non è possibile stabilire se il problema principale sia la finalizzazione o la produzione offensiva.
I gol degli altri reparti: una risorsa, non una garanzia
La capacità di trovare la via della rete con difensori e centrocampisti è uno dei punti positivi mostrati dai biancorossi. Tozzuolo ha già segnato due volte, mentre Riccardi, Kabashi e Quirini hanno aggiunto altri tre gol.
Il limite emerge se questa distribuzione diventa indispensabile. Non è realistico chiedere alla linea difensiva di mantenere per tutta la stagione lo stesso peso realizzativo avuto nelle ultime giornate.
Il momento del Grifo resta comunque positivo. Dopo tre gare consecutive senza segnare contro Ravenna, Spezia e Grosseto, sono arrivate le vittorie contro Reggiana e Gubbio. Proprio per questo non si può parlare di emergenza: i 4 gol degli attaccanti indicano piuttosto il principale margine di crescita di una squadra che ha ripreso a fare punti.
Le prossime giornate diranno se il basso contributo del reparto è soltanto la fotografia delle prime otto gare o se il Perugia deve ancora trovare la formula giusta per dare a Diana un riferimento stabile in avanti.







