Ternana – stop a Ninni Corda: cosa cambia davvero nell'area tecnica rossoverde

DiLa Redazione·Pubblicato

La Ternana si riorganizza dopo lo stop a Ninni Corda, squalificato per cinque anni dal Tribunale Federale Nazionale per vicende legate all'Olbia. I rossoverdi non restano però senza ds: il ruolo è di Carlo Mammarella, mentre Corda era collaboratore dell'area tecnica.

Ternana – stop a Ninni Corda: cosa cambia davvero nell'area tecnica rossoverde
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È proprio questa distinzione a spiegare cosa cambia. Sul piano formale l'organigramma conserva il suo ds. Su quello operativo viene meno una figura che nelle ultime settimane partecipava alle valutazioni sulla rosa e alla ricerca di possibili rinforzi.

Mammarella resta il punto di riferimento

Ninni Corda era entrato ufficialmente nella Ternana il 12 agosto 2026 con la qualifica di collaboratore dell'area tecnica. Nell'organigramma figurano invece il direttore sportivo Carlo Mammarella e il direttore generale Giuseppe Mangiarano.

Lo stop a Corda non comporta quindi un passaggio di poteri a Mammarella: il mercato rientrava già formalmente nell'area di competenza del ds.

Corda aveva comunque un peso concreto nel lavoro quotidiano. Il 21 settembre, parlando della costruzione della squadra, aveva spiegato: «Stiamo lavorando tutti insieme», aggiungendo che la società stava cercando «dei profili per migliorare la situazione».

Nella stessa occasione aveva indicato anche la catena decisionale: «L'ultima parola ce l'ha sempre Stefano Bandecchi». Un passaggio che conferma come il lavoro sul mercato non fosse riconducibile a un solo dirigente.

Mercato: si va avanti senza Corda

La conseguenza immediata è la perdita di uno degli uomini coinvolti nel confronto tecnico, non del responsabile formale dell'area sportiva. Mammarella resta il riferimento come direttore sportivo, mentre la società proseguirà senza il contributo operativo di Corda almeno fino a nuovi sviluppi della vicenda disciplinare.

Non risultano al momento né la nomina di un sostituto né un nuovo organigramma. Allo stesso modo, non ci sono elementi per sostenere che la Ternana abbia cancellato obiettivi di mercato o modificato la propria strategia a causa dello stop.

Il presidente Roberto Felleca, dopo il 4-1 sull'Aquila Montevarchi, ha confermato che il club continua a ragionare su come migliorare la squadra: «Dobbiamo fare un mercato oculato. Stiamo ragionando prima in casa, poi vedremo».

La programmazione va avanti, dunque. Prima di intervenire dall'esterno, i rossoverdi vogliono capire quali risorse possano essere valorizzate nell'attuale rosa.

Sette punti in tre partite: il campo concede tempo

La classifica permette alla dirigenza di affrontare il dossier con maggiore serenità. Dopo aver raccolto appena un punto nelle prime tre giornate, la squadra di mister Andrea Lisuzzo ne ha conquistati 7 nelle successive tre.

Il filotto comprende la vittoria contro il Tau Altopascio, il pareggio sul campo dello Scandicci e il 4-1 all'Aquila Montevarchi al Liberati. La Ternana è così salita a 8 punti dopo sei giornate nel girone E di Serie D.

Un cambio di passo che non cancella la necessità di rinforzare la rosa, ma evita che la questione Corda si sommi a un'emergenza di risultati. Per Lisuzzo, nell'immediato, non risultano conseguenze dirette sul lavoro di campo. Il tema riguarda soprattutto il livello superiore: chi valuta le necessità indicate dallo staff e come vengono trasformate in eventuali interventi sul mercato.

Felleca e Corda: nessuna presa di distanza

Sul piano societario, lo stop non coincide per ora con una rottura tra il presidente Roberto Felleca e Corda. Dopo la squalifica, il numero uno rossoverde ha spiegato di voler attendere gli sviluppi della vicenda: «Aspettiamo l'appello. Dobbiamo pensare alla Ternana. Non ci fermerà una squalifica».

Non risulta annunciata alcuna risoluzione del rapporto e Felleca non ha pubblicamente rinnegato la scelta di inserire Corda nel progetto. Il collaboratore è fermo sul piano operativo, ma al momento non emerge una sua uscita definitiva dalla Ternana.

Il ricorso e i due scenari per l'area tecnica

Il provvedimento del Tribunale Federale Nazionale del 1° ottobre 2026 prevede per Corda cinque anni di squalifica e inibizione, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC. La vicenda riguarda fatti collegati all'Olbia e non l'attuale attività svolta alla Ternana.

Corda ha intenzione di presentare ricorso. Fino a un nuovo pronunciamento, la società si organizza sulla base della situazione attuale.

Se la sanzione dovesse essere modificata in modo da consentirgli di tornare a operare, il club potrà rivalutare il suo coinvolgimento. Se invece lo stop resterà efficace, la Ternana dovrà decidere se mantenere l'attuale struttura facendo perno su Mammarella o intervenire in un secondo momento sull'organigramma. Oggi nessuna delle due strade risulta ufficializzata.

Verso gennaio con ruoli chiari

La questione Corda non lascia la Ternana senza un direttore sportivo: Mammarella è già al suo posto e la società ha una struttura operativa. Quello che viene meno è il contributo di Corda alle valutazioni tecniche e alla ricerca di profili per migliorare la rosa, proprio mentre i rossoverdi cominciano a pensare ai prossimi correttivi.

Con il mercato invernale ancora davanti, non c'è alcuna emergenza immediata. Prima di gennaio, però, la Ternana punta ad avere una catena decisionale senza zone d'ombra: chi propone, chi valuta e chi decide dovrà essere chiaro anche senza Ninni Corda al tavolo dell'area tecnica.

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