L'esterno d'attacco classe 2003 arriva dal 1° luglio: una scelta giovane e funzionale per la ripartenza firmata Martini e Missaglia dopo la retrocessione in Eccellenza.
Il Sansepolcro riparte dalle corsie e mette a segno il primo colpo del nuovo corso: arriva Mattia Nicoletti, esterno d'attacco classe 2003, che sarà ufficialmente tesserato dai bianconeri a partire dal 1° luglio. Non è soltanto un movimento di mercato, ma uno dei primi indizi concreti sulla squadra che la nuova dirigenza vuole costruire.
Dopo la retrocessione in Eccellenza, maturata al termine dell'1-1 interno con lo Sporting Trestina, il club è chiamato a ricostruire identità, entusiasmo e competitività. In questo contesto l'operazione assume un valore preciso: un profilo giovane, già formato nel calcio del territorio, offensivo e motivato, pronto a misurarsi con una piazza che non può vivere l'Eccellenza come punto d'arrivo.
Nicoletti, profilo giovane già dentro il calcio del territorio
Nicoletti approda in bianconero dopo l'esperienza alla Castiglionese, club che lo aveva accolto nel gennaio 2026, e porta con sé un percorso costruito tra Trestina, Montone e Umbertide Agape. Non un dettaglio secondario: il Sansepolcro non sceglie un profilo estraneo al contesto, ma un giocatore che conosce già campi, ritmi e difficoltà del calcio umbro e toscano. Per una squadra che riparte dall'Eccellenza, la capacità di adattarsi subito può pesare quanto il talento.
Il ruolo racconta la direzione tecnica. Un esterno d'attacco dà ampiezza, profondità, uno contro uno e soluzioni nelle transizioni: in un campionato spesso deciso da duelli, seconde palle e concretezza negli ultimi trenta metri, non è una pedina accessoria.
Il mercato come risposta alla retrocessione
La nuova fase porta i nomi di Daniele Martini, direttore sportivo, e di Claudio Missaglia, mister della ripartenza. Martini entrerà ufficialmente in carica dal 1° luglio, la stessa data indicata per il tesseramento di Nicoletti: un passaggio insieme simbolico e pratico, con un ciclo che parte da scelte coerenti e non soltanto rumorose.
Missaglia, presentato come guida tecnica del nuovo corso, ha già fissato un concetto chiaro: riportare entusiasmo in una piazza abituata a vivere il calcio con passione. Ha inoltre sottolineato come la Serie D sia il campionato naturale per una città come Sansepolcro, da riconquistare con un percorso solido e non improvvisato. In questo quadro l'innesto di Nicoletti è una firma logica: non sposta da solo gli equilibri, ma indica una linea fatta di profili giovani, funzionali e affamati, da inserire dentro un progetto tecnico.
Le parole di Nicoletti
A spiegare la scelta è lo stesso esterno bianconero: «Ho scelto Sansepolcro perché cercavo una realtà ambiziosa che mi permettesse di mettermi alla prova, affrontare una nuova sfida e continuare il mio percorso di crescita, sia come calciatore che come persona».
«Arrivo con grande entusiasmo, tanta motivazione e la voglia di dare il massimo fin dal primo giorno. Indossare questa maglia è motivo di orgoglio e mi impegnerò ogni giorno per rappresentare al meglio questi colori», ha aggiunto Nicoletti.
Perché questo arrivo pesa più del rumore che fa
Il Sansepolcro non ha bisogno soltanto di nomi, ma di una squadra riconoscibile. L'arrivo di Nicoletti va letto così: non come il colpo copertina, ma come una tessera utile per cambiare ritmo sulle corsie e abbassare l'età media del reparto offensivo. Il suo percorso parla di territorio, il suo ruolo di ampiezza, le sue parole di voglia di crescere.
Il nuovo corso Martini-Missaglia comincia anche da qui: da un esterno classe 2003 chiamato a trasformare la voglia di crescita in rendimento, in vista di una stagione di ripartenza. Per i bianconeri, Nicoletti non è solo un rinforzo. È un primo segnale di metodo.