Un importante quello che ha visto protagoniste società umbre e componente arbitrale, ritrovatesi lunedì sera all’auditorium di Prepo per fare il punto sulle novità regolamentari e sul rapporto tra chi scende in campo e chi è chiamato a dirigere le partite. Una serata caratterizzata dagli aspetti tecnici, ma anche da un importante momento dedicato al fair play.
Il presidente del Cru Luigi Repace ha aperto il confronto mettendo subito un punto fermo: “Gli arbitri devono avere il diritto di sbagliare dal punto di vista tecnico, non quello di sbagliare dal punto di vista comportamentale”. Un concetto che ha fatto da filo conduttore alla serata.
Repace, tra l'altro ex arbitro, ha richiamato anche alcune iniziative sociali promosse dal Comitato, come la creazione di una squadra di calcio a 5 di Serie C2 composta dai detenuti del carcere di Orvieto. Il presidente del Cru ha poi parlato dell'ipotesi di ospitare in Umbria il Torneo delle Regioni 2028, spiegando che le interlocuzioni sono in corso.
Le scuse del Petrignano ad Alessia Guarino
Il momento più significativo è arrivato quando Repace ha invitato sul palco l'assistente arbitrale Alessia Guarino e i dirigenti del Petrignano. La società biancorossa le ha consegnato un mazzo di fiori, chiedendo pubblicamente scusa per gli insulti sessisti ricevuti durante una gara di Coppa Italia Promozione.
Un gesto accompagnato dagli applausi di tutta la platea e che ha voluto rappresentare una presa di distanza netta da quanto accaduto. In seguito a quell'episodio, il Petrignano era stato sanzionato con una multa e con l'obbligo di disputare una partita a porte chiuse.
Il nuovo regolamento Ifab spiegato alle società
Terminato il momento dedicato al fair play, l'attenzione si è spostata sulle novità regolamentari. A illustrarle sono stati Luca Cucchiarini, presidente del Cra degli arbitri dallo scorso luglio, e Riccardo Baldicchi, coordinatore degli arbitri umbri e componente del Settore tecnico dell'Aia.
Attraverso il regolamento Ifab proiettato in sala e una serie di esempi pratici, i due rappresentanti della componente arbitrale hanno cercato di chiarire alle società le principali modifiche. Due, secondo Cucchiarini, le parole chiave alla base dei cambiamenti: buonsenso e sensibilità.
“L’innalzamento del tempo effettivo al fine di produrre un gioco fluido e divertente, riduzione delle perdite di tempo e riduzione delle tensioni in campo, provocate appunto dalle perdite di tempo”, ha spiegato il presidente del Cra.
Sostituzioni, dieci secondi per uscire dal campo
Una delle novità che ha suscitato maggiore interesse riguarda le sostituzioni. Il calciatore chiamato a lasciare il terreno di gioco dovrà farlo attraverso la zona perimetrale più vicina entro dieci secondi.
Non sarà previsto un conteggio pubblico da parte dell'arbitro. Nel caso in cui il giocatore superi il limite stabilito, dovrà comunque uscire dal campo, ma il suo sostituto dovrà attendere un minuto prima di poter entrare.
Spazio anche all'equipaggiamento dei calciatori. Le nuove disposizioni prevedono la possibilità di utilizzare oggetti coperti e non pericolosi, sulla base della valutazione dell'arbitro.
Dogso e gestione degli infortuni
Tra gli argomenti affrontati anche il Dogso. Se l'arbitro concede il vantaggio in presenza di una chiara occasione da gol e l'azione si conclude con una rete, non sarà adottato alcun provvedimento disciplinare, salvo il caso in cui nell'azione precedente sia stato commesso un grave fallo di gioco.
Particolare attenzione anche alla gestione degli infortuni. “In Italia siamo simulatori seriali”, ha detto ironicamente Cucchiarini. Quando un calciatore rimane a terra, con le squadre schierate e senza una situazione di pericolo, il gioco verrà interrotto soltanto qualora si ritenga che l'infortunio possa essere grave o in caso di colpo alla testa.
Negli altri casi, l'interruzione comporterà l'uscita dal campo del calciatore interessato per un minuto.
Countdown di cinque secondi per rimesse e rinvii
La riunione ha infine affrontato anche il countdown di cinque secondi per le rimesse laterali e per i rinvii del portiere. Un'altra disposizione pensata per ridurre le perdite di tempo e favorire una maggiore continuità del gioco.
Il confronto di Prepo ha quindi messo insieme regolamento e fair play, offrendo alle società umbre l'occasione per conoscere più da vicino le nuove disposizioni e confrontarsi con la componente arbitrale.
Dalle regole al comportamento sugli spalti, il messaggio emerso dalla serata è stato chiaro: il calcio può discutere gli errori tecnici, ma il rispetto nei confronti degli arbitri e di tutti i protagonisti deve rimanere un punto fermo.







