La Pontevecchio vuole cambiare marcia e Renato Borgo è pronto a guidare la risalita. Dopo un avvio di campionato decisamente complicato, la società ha scelto di affidargli la panchina al posto di Michele Gelosia. Il nuovo allenatore ha cominciato il proprio percorso con un pareggio al Degli Ornari contro il Bastia, un primo risultato incoraggiante per una squadra chiamata a uscire dall'ultimo posto in classifica.
Il tecnico ha trovato un ambiente nel quale crede di poter lavorare bene. La situazione è delicata, ma le prime impressioni sono positive: «Ho trovato un gruppo di ragazzi motivato, una società sana e un ambiente sereno, questo è l'importante. La Ponte è una squadra storica, dobbiamo fare di più».
Borgo e il precedente con l'Arna: un'altra salvezza da conquistare
Nel recente passato Renato Borgo ha firmato una vera impresa alla guida dell'Arna, conquistando una miracolosa salvezza attraverso i playout. Un'esperienza che presenta diversi punti in comune con la nuova sfida alla Pontevecchio, dove l'obiettivo è ancora una volta mantenere la categoria.
«Sì, possiamo paragonarci all'Arna - ha rivelato a Il Corriere dell'Umbria -, tolta la categoria, in tutti e due i casi ho trovato dei ragazzi fantastici, intenzionati a seguirmi, anche lì ho trovato una società forte per salvare la categoria come lo è ora la Pontevecchio».
Il tecnico non considera affatto compromessa la stagione rossoverde. Restano 22 giornate da disputare e, soprattutto, c'è la convinzione che la squadra possa competere con le avversarie e recuperare il terreno perduto.
«Ci sono ancora 22 partite da giocare, sono convinto che possiamo lottarcela con tutti, ho visto una squadra battagliera già nel match con il Bastia dove abbiamo meritato il pareggio, sono convinto che lavoreremo bene, faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo».
Pontevecchio, il mercato dovrà portare rinforzi mirati
Per centrare la salvezza sarà importante anche intervenire sulla rosa. Il mercato rappresenterà un passaggio significativo per la società, chiamata a individuare gli elementi giusti per aumentare le alternative a disposizione dell'allenatore.
Borgo ha già indicato la strada da seguire, escludendo operazioni dettate soltanto dal prestigio dei nomi. «Sicuramente ci sarà bisogno di intervenire nel mercato - ha continuato su Il Corriere dell'Umbria -, ma dobbiamo farlo con intelligenza e cautela, non dobbiamo prendere delle figurine, dobbiamo cercare giocatori utili alla causa, delle pedine utili a rinforzarci e ad allargare la rosa se necessario, non i soliti nomi noti».
Un concetto chiaro: alla Pontevecchio servono giocatori pronti a mettersi al servizio della squadra, capaci di dare un contributo concreto nella difficile corsa per mantenere l'Eccellenza.
La scelta di Borgo e la sfida speciale contro il figlio Alex
L'allenatore ha spiegato anche le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la proposta della Pontevecchio. Una scelta maturata soprattutto davanti alla determinazione della società, decisa a giocarsi tutte le proprie possibilità per raggiungere la salvezza.
«La cosa che mi ha convinto è stata la voglia della società di cercare a tutti i costi la salvezza, credono che io possa fare questa impresa con loro, essere chiamati da una società così blasonata - ha continuato su Il Corriere dell'Umbria -per me è motivo di orgoglio, voglio fare questo regalo a Ponte San Giovanni».
Intanto all'orizzonte c'è una partita dal significato particolare. Domenica la Pontevecchio sarà impegnata allo Strinati contro il temibile Terni FC. Per Borgo sarà una giornata speciale, perché per la prima volta si troverà ad affrontare il figlio Alex.
«Domenica sarà un test difficilissimo, contro una squadra fortissima, giocare contro Alex è una sensazione strana, nuova, la cosa che so per certo è che la sera ceneremo insieme e parleremo della partita, per il resto sarà una sfida complicata ma noi ce la metteremo tutta per fare risultato».
Una sfida in famiglia, ma soprattutto un altro esame importante per la Pontevecchio. La rincorsa è appena cominciata e Borgo ha già lanciato il suo messaggio: servono lavoro, convinzione e spirito di gruppo. La salvezza è difficile, ma per il nuovo allenatore resta un traguardo assolutamente raggiungibile.








