La Recanatese ritrova tutti gli infortunati, ma domenica 1° novembre dovrà fare attenzione a uno Sporting Trestina capace di creare problemi nonostante il penultimo posto nel girone F di Serie D. A suonare il campanello d'allarme è il direttore sportivo Massimo Andreatini, che individua nella difesa compatta e nelle ripartenze veloci le principali insidie degli umbri, richiamando l'attenzione sull'esperienza di Ferri Marini e Tenkorang.
Il Trestina arriva dal 2-1 alla Santegidiese, mentre la Recanatese ha ritrovato i tre punti superando 1-0 l'Angelana. Due risultati che rendono ancora più interessante il confronto tra squadre separate da appena due punti in classifica.
Trestina, un penultimo posto che può ingannare
La formazione umbra ha raccolto sette punti nelle prime nove giornate, frutto di due vittorie, un pareggio e sei sconfitte. Il successo sulla Santegidiese ha interrotto una serie di tre ko consecutivi e ha permesso ai bianconeri di lasciare l'ultima posizione.
A costruire il doppio vantaggio sono stati Fabozzi al 10' e Tatti al 41'. Nella ripresa Dal Cason ha accorciato su rigore, ma il Trestina ha difeso il risultato fino al fischio finale, anche grazie agli interventi del portiere Tozaj.
Andreatini descrive un avversario capace di chiudersi e ripartire con efficacia. In questo quadro Ferri Marini e Tenkorang rappresentano due riferimenti di esperienza, preziosi soprattutto quando la squadra deve gestire il pallone appena recuperato.
Per la Recanatese, dunque, la chiave sarà trovare il giusto equilibrio tra iniziativa offensiva e copertura degli spazi. Contro una squadra pronta ad abbassarsi, attaccare con tanti uomini può aiutare a creare occasioni, ma lasciare campo alle ripartenze rischia di rendere pericolosa anche una singola palla persa.
I numeri, comunque, raccontano le difficoltà degli ospiti: sei reti segnate e 14 subite nelle prime nove giornate, e nelle quattro trasferte disputate ancora nessun gol, con un solo punto raccolto.
Recanatese, il recupero degli infortunati allarga le scelte
Sul campo dell'Angelana la Recanatese ha centrato la prima vittoria esterna della stagione, grazie alla rete di Casolla al 41' del primo tempo. Un successo che ha interrotto una serie di sconfitte che aveva complicato il cammino dei marchigiani.
La squadra di mister Giandonato ha mostrato maggiore solidità nella gestione del vantaggio, resistendo alla pressione avversaria nel finale. Andreatini ha apprezzato soprattutto la lucidità dei giocatori, sottolineando però la necessità di essere più concreti sotto porta.
Un aspetto che peserà anche contro il Trestina. Una Recanatese capace di sfruttare le occasioni potrebbe costringere gli umbri ad abbandonare prima il loro atteggiamento prudente; un risultato in equilibrio, al contrario, lascerebbe agli ospiti la possibilità di aspettare il momento giusto per ripartire.
Sul fronte dell'organico la situazione è decisamente migliorata. Nelle settimane precedenti i giallorossi avevano affrontato diverse partite con cinque o sei assenti contemporaneamente, mentre contro l'Angelana mancava soltanto Trasciani per squalifica.
Il recupero degli effettivi offre più soluzioni anche a gara in corso. Andreatini ha citato come esempio l'ingresso di De Luca al posto di Carano nella ripresa: l'esperienza del centrocampista ha permesso alla squadra di gestire meglio il possesso in una fase delicata.
Croce ancora squalificato, in panchina Signorelli
Il Trestina affronterà la trasferta senza Marco Croce in panchina. L'allenatore deve scontare l'ultima delle quattro giornate di squalifica e sarà ancora sostituito dal vice e match analyst Francesco Signorelli, che contro la Santegidiese ha già guidato la squadra alla seconda vittoria stagionale.
Domenica alle 14:30, allo stadio Nicola Tubaldi, la Recanatese partirà dai suoi nove punti contro i sette del Trestina. Un successo permetterebbe ai marchigiani di allungare a cinque lunghezze sugli umbri, mentre una vittoria ospite ribalterebbe le posizioni delle due squadre.
Il ritorno degli infortunati è un vantaggio importante per i giallorossi, ma la sfida richiederà anche attenzione tattica e maggiore precisione negli ultimi metri. Il Trestina ha numeri difficili, soprattutto lontano da casa, ma possiede le caratteristiche per complicare la gara con una difesa raccolta e transizioni rapide: è proprio su questo pericolo che Andreatini ha voluto accendere i riflettori alla vigilia.







