La Vigor Senigallia si presenta alla trasferta di Foligno con due nodi da sciogliere, messi in evidenza dal direttore sportivo Roberto Moroni: la perdita di lucidità dopo un gol subito e le difficoltà incontrate contro il centrocampo a rombo dell'Ancona. Due aspetti emersi dopo lo 0-5 nel derby del 25 ottobre, che ora assumono un peso particolare in vista della decima giornata di Serie D.
Domenica 1° novembre, alle 14:30, il Foligno di mister Marco Di Loreto ospiterà la formazione guidata da Aldo Clementi. Le due squadre condividono quota 16 nel girone F, ma arrivano all'appuntamento con problemi diversi. E per gli umbri, le parole di Moroni suggeriscono due possibili chiavi tattiche: cercare il vantaggio in avvio e rendere complicata la gestione del pallone in mezzo al campo.
Moroni e le difficoltà della Vigor dopo il primo gol
Il dirigente rossoblù ha riconosciuto che la squadra deve migliorare la propria reazione quando la partita prende una piega sfavorevole. «Non possiamo andare in confusione dopo un gol subito oppure sullo 0-2», ha sottolineato Moroni analizzando la pesante sconfitta contro l'Ancona.
Un'analisi che trova riscontro nella cronologia del derby. Serra porta avanti l'Ancona al 10', Calisto raddoppia al 31' e lo stesso Serra firma lo 0-3 al 40'. La Vigor chiude così il primo tempo sotto di tre reti, senza riuscire ad arginare la progressione avversaria.
Clementi cambia tre giocatori all'intervallo, ma la ripresa si apre con il quarto gol, firmato da Chiucchiuini al 46'. Al 63' Pupo Posada fissa il definitivo 0-5.
Il tema sollevato da Moroni riguarda soprattutto ciò che accade tra un episodio negativo e quello successivo. Subire una rete non decide necessariamente una partita, ma mantenere ordine e distanze tra i reparti diventa fondamentale per evitare che lo svantaggio si allarghi in fretta.
Per il Foligno, dunque, sbloccare il risultato potrebbe rappresentare un vantaggio anche sul piano della gestione della gara. Costringere subito la Vigor a inseguire significherebbe riproporre proprio la situazione che il ds rossoblù ha indicato come la più delicata.
Il rombo dell'Ancona ha sorpreso la Vigor
Moroni ha individuato anche un secondo elemento nella prestazione dell'Ancona: la disposizione a rombo del centrocampo, che ha colto di sorpresa la squadra di Clementi.
Un dettaglio tutt'altro che secondario. Un centrocampo con un vertice basso, due interni e un giocatore più avanzato può offrire diverse linee di passaggio e creare superiorità nelle zone centrali. Per contrastarlo servono riferimenti chiari, coperture coordinate e attenzione ai movimenti tra le linee.
L'Ancona è riuscita a imporre il proprio gioco, mentre la Vigor ha faticato a trovare le contromisure. Moroni ha lasciato al tecnico l'approfondimento delle scelte tattiche, ma il riferimento al rombo fotografa una delle difficoltà vissute nel derby.
In vista di domenica, è un aspetto che offre al Foligno un'interessante chiave di lettura: la pressione sui centrocampisti e l'occupazione degli spazi interni potrebbero mettere alla prova la capacità di adattamento della Vigor, anche senza riprodurre esattamente il sistema dell'Ancona.
Per Clementi, invece, sarà importante evitare che gli avversari ricevano con facilità tra centrocampo e difesa. Una maggiore compattezza consentirebbe ai rossoblù di gestire meglio sia il possesso avversario sia gli eventuali momenti di difficoltà.
Foligno e Vigor Senigallia: stessi punti, numeri diversi
La sfida del 1° novembre mette di fronte due formazioni appaiate a 16 punti dopo nove giornate, con cinque vittorie, un pareggio e tre sconfitte ciascuna.
I gol, però, raccontano due percorsi diversi. Il Foligno ha realizzato 11 reti e ne ha subite 10, mentre la Vigor ne ha segnate 17 e incassate altrettante: una produzione offensiva superiore, accompagnata da una maggiore esposizione difensiva. A pesare sul bilancio dei marchigiani sono soprattutto il 4-6 contro il Teramo del 4 ottobre e il recente 0-5 con l'Ancona, due gare in cui gli avversari hanno segnato complessivamente undici reti.
Il Foligno, dal canto suo, arriva da due sconfitte consecutive. Dopo lo 0-1 casalingo con il Giulianova, la formazione di Di Loreto è caduta 3-2 sul campo de L'Aquila, incassando il gol decisivo al 90' dopo aver rimontato due volte lo svantaggio.
I Falchetti devono quindi ritrovare continuità di risultati, mentre la Vigor è chiamata a recuperare solidità e fiducia dopo il derby. La classifica ravvicinata rende lo scontro diretto ancora più importante.
Moroni ha ammesso di non sapere quale Vigor scenderà in campo a Foligno. La risposta arriverà domenica, quando la gestione del primo gol e il controllo del centrocampo saranno due dei temi più interessanti da seguire per capire se i rossoblù avranno messo alle spalle le difficoltà emerse contro l'Ancona.







