A pochi giorni dal ritiro di Arrone restano da definire allenatore, contratti e gruppo under: la corsa di Mammarella per consegnare una rosa a Lisuzzo.
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Nuova Ternana 1925 si è messa in moto. Il via libera della FIGC è arrivato, il nuovo assetto societario è ormai definito e al Libero Liberati sono già in corso i lavori per riportare la squadra nello stadio. I passaggi amministrativi più delicati sono superati, ma ora la società deve costruire in pochi giorni ciò che le altre hanno programmato durante l'intera estate.
L'intesa parla chiaro: il 90% delle quote e la presidenza vanno a Franco Fedeli, l'8% resta a Unicusano e il 2% a Francesco Emanuele Tonel. Il passaggio deve essere tradotto negli atti societari, mentre il direttore sportivo Carlo Mammarella è chiamato a chiudere in fretta allenatore, primi contratti e organico in vista del ritiro di Arrone.
Dal via libera federale alla nuova proprietà
La svolta porta la data del 13 luglio, quando la FIGC ha approvato il progetto di fusione che coinvolge Orvietana Calcio e Futsal Ternana. È il passaggio decisivo che consente alla nuova società di preparare la partecipazione al campionato di Serie D.
Sul fronte proprietario è lo stesso Stefano Bandecchi ad annunciare il trasferimento della maggioranza a Fedeli: «Nelle prossime ore farò la cessione del 90% a Fedeli». Unicusano resta in società con l'8%, mentre Tonel conserva il restante 2%.
La definizione del controllo societario non è solo un tema di bilanci: senza una guida formalizzata, il club non può completare la scelta dell'allenatore né sottoscrivere i contratti, con inevitabili ripercussioni sul mercato.
Lisuzzo in pole per la panchina
Sul fronte tecnico il nome che scala le preferenze è quello di Andrea Lisuzzo, principale candidato per guidare i rossoverdi. Il tecnico ha lavorato nei settori giovanili di Pisa ed Empoli, con le formazioni Under 15 e Under 17, ed è stato vice di Leonardo Menichini al Pontedera.
Un profilo coerente con una rosa che dovrà integrare parecchi giovani: in Serie D la gestione degli under incide direttamente sulla costruzione dell'undici titolare, e proprio per questo Mammarella non può limitarsi a scovare talenti di prospettiva, ma deve garantire elementi già utilizzabili con continuità. La scelta dell'allenatore resta il primo nodo da sciogliere, perché il tecnico avrà pochissimo tempo per valutare il gruppo, impostare la preparazione e indicare le priorità nei vari reparti.
La prima base della rosa
Tra i giocatori indicati per il nucleo iniziale figurano il portiere Tommaso Vitali, il centrocampista Mattia Proietti e l'attaccante Stefano Pettinari: profili con esperienza nelle categorie professionistiche e piena conoscenza dell'ambiente, anche se il quadro contrattuale della nuova squadra è ancora da completare.
Più delicata la situazione del difensore Marco Capuano e del centrocampista Andrea Vallocchia, seguiti da società di Serie C. Trattenerli darebbe alla Ternana qualità ed esperienza in più, ma Mammarella lavora già su possibili alternative.
Alla preparazione dovrebbero partecipare anche il portiere Filippo Novelli, il difensore Giulio Biondini, i centrocampisti Tiberio Bruti e Tommaso Barbini e l'attaccante Massimo Turella: il ritiro servirà pure a valutarne l'inserimento definitivo in rosa.
La ricerca degli under
Una parte importante del mercato riguarda proprio i giovani. Le interlocuzioni avviate coinvolgono Atalanta, Torino e Roma, per possibili prestiti dai rispettivi vivai.
Non si tratta solo di aumentare il numero dei giocatori disponibili: la Ternana deve trovare under già pronti a sostenere il livello della Serie D, attorno ai quali costruire poi un gruppo di calciatori esperti. Il ritardo accumulato rende il lavoro più complesso, perché il club è costretto a negoziare su più fronti contemporaneamente e a consegnare al tecnico un organico sufficiente almeno per iniziare la preparazione.
Arrone, il primo appuntamento sul campo
Il ritiro dovrebbe scattare il 23 luglio ad Arrone, dove la squadra lavorerà sul nuovo campo sintetico, con la preparazione in programma fino al 3 agosto prima di un possibile trasferimento a Cascia.
Il gruppo convocato per i primi allenamenti non coinciderà necessariamente con la rosa definitiva: altri giocatori potranno arrivare durante il ritiro, ma fin dal primo giorno il tecnico avrà bisogno di un numero adeguato di elementi per il lavoro atletico e per introdurre i primi principi tattici. La data di Arrone resta comunque la prima scadenza concreta della nuova gestione: entro quel momento dovranno essere definite almeno la guida tecnica e una base sufficiente per cominciare a lavorare.
Il Liberati torna operativo
Parallelamente alla costruzione della squadra, proseguono gli interventi al Libero Liberati. Stadium S.p.A. ha affidato a una ditta specializzata la manutenzione del terreno in erba naturale, con un incarico della durata di due anni.
Sono state riattivate le utenze, sospese dopo la fine dell'attività della precedente Ternana Calcio, ed è stato ripristinato il sistema di videosorveglianza. Il programma comprende inoltre interventi sugli impianti elettrici e idraulici e la rigenerazione del manto erboso, con l'obiettivo di rendere il Liberati disponibile dall'inizio della stagione e di utilizzare anche l'antistadio per una parte della preparazione. Il ritorno nell'impianto storico è uno dei presupposti per ricostruire il rapporto tra la nuova società, la città e la tifoseria.
La Nuova Ternana ha ottenuto la possibilità di ripartire dalla Serie D e ha trovato il proprio nuovo assetto di controllo: ora gli atti amministrativi devono trasformarsi rapidamente in decisioni sportive. Fedeli e Mammarella sono chiamati a completare la panchina, dare forma alla rosa, assicurarsi gli under necessari e organizzare il lavoro estivo. Il ritiro è ormai vicino, e ogni scelta rinviata riduce il tempo a disposizione per preparare la stagione. La società ha superato il rischio di non partire: la prossima sfida sarà presentarsi al via con una squadra all'altezza delle aspettative di Terni.