Nestor, il ds Ceccarelli commenta il successo in Coppa: “Vincere al Curi, una gioia indescrivibile!”
Il giorno dopo la grande impresa in Coppa Italia di Promozione, in casa Nestor continua ad imperversare il buonumore. Lo si deduce facilmente dalle dichiarazioni che ci ha rilasciato il direttore sportivo Lorenzo Ceccarelli, ancora al settimo cielo per la conquista dell’importante trofeo.
Ciao Lorenzo, inizio subito chiedendoti di riportarmi con le sensazioni alla finale di domenica. Cosa si prova a vincere una finale di coppa così avvincente nello scenario storico del Renato Curi?
«Sicuramente è stata una gioia indescrivibile entrare in quello stadio da protagonista anche se solo per un giorno o solo per una finale. La partita è stata un’altalena di emozioni che rende la vittoria finale ancora più bella, importante e preziosa e posso solo fare i complimenti ai ragazzi ed allo staff per come hanno giocato e preparato questa finale. Personalmente l’emozione più grande è stata vedere mia figlia sugli spalti: quando è entrata alla fine in campo ha pianto per un quarto d’ora, era ancora più emozionata di me! Ma è stato anche un piacere poter condividere questo trionfo con mio fratello Riccardo, lui da giocatore ed io da dirigente»
Ad aver contribuito allo splendido contesto è stata anche la massiccia presenza di tifosi marscianesi ed in particolare dei tanti ragazzini del settore giovanile che hanno supportato la squadra in ogni momento. Cosa vuol dire questo per la società, considerando anche il grande impegno diretto proprio alla crescita del vivaio?
«C’è stata una risposta stupenda da parte di tutta la città di Marsciano, colgo l’occasione per ringraziare i responsabili e gli allenatori del settore giovanile che hanno fatto un lavoro di organizzazione molto importante, coinvolgendo tanti bambini e ragazzi con le rispettive famiglie, il loro lavoro è stato fondamentale, i tifosi ci hanno sostenuto per tutta la partita dandoci una grande carica.
È stato un anno di cambiamenti alla Nestor, in particolare penso al nuovo presidente Adriano Volpini ma anche ad altre modifiche all’interno del front-office. Quale è stato l’apporto della nuova società nel raggiungimento di questo grande risultato?
Il rinnovo societario inizialmente ci ha un po’ penalizzato nei tempi, abbiamo dovuto aspettare l’insediamento del nuovo direttivo e la nomina del nuovo presidente e poi le conferme mie e dell’allenatore Carlo Alberto Caporali prima di poter iniziare a lavorare. Nonostante ciò, siamo riusciti a fare una squadra competitiva rispettando tanto le linee della società quanto il budget. Sono contento che siamo riusciti a regalargli questa grande soddisfazione e devo ringraziarli per i tanti sacrifici che fanno ogni giorno per mandare avanti la società e che è giusto che vengano anche ripagati dai risultati»
Parlando della costruzione della squadra, voglio chiederti quali sono state le logiche dietro ai movimenti sul mercato ed in particolare dietro agli acquisti fatti a stagione in corso che si sono rivelati determinanti anche nella partita di due giorni fa: penso a Miccio che ha aperto lo score, a Librizzi che ha deciso l’incontro o a Rinaldi che è stato in campo per tutti i 120 minuti.
«Sono abituato a lavorare in sintonia con l’allenatore e quindi abbiamo costruito la squadra sulla base delle caratteristiche che chiedeva mister Caporali. Poi durante la stagione ci sono sempre situazioni che possono portare a cambiamenti in corsa, anche non necessariamente per motivi tecnici o tattici. Sono state fatte delle operazioni di mercato, molto importanti perché sono arrivati dei giocatori veramente forti che hanno avuto un ottimo impatto con il mondo Nestor: questo è però avvenuto anche grazie al gruppo che si è creato sin dal primo giorno di preparazione, assolutamente non scontato nel calcio e che è nato grazie al lavoro quotidiano dei ragazzi e dello staff, a cui vanno i miei complimenti e ringraziamenti. È importante che la società crei le condizioni per far lavorare la squadra in tranquillità ma è altrettanto importante avere un gruppo coeso ed un ambiente sereno e sano in cui anche i nuovi arrivati possono sentirsi subito a loro agio. Entrando nei dettagli dei singoli arrivi, Librizzi è un ragazzo giovane ma con un percorso giovanile professionistico e quindi già pronto per tenere un certo livello di gioco; Rinaldi ha un’esperienza fuori dal comune per queste categorie, ha tanti anni di Serie D alle spalle e ci sta dando tanto da un punto di vista tecnico e della gestione dei momenti della partita, Miccio ha spostato subito gli equilibri, è un giocatore molto forte e dai grandi numeri e con il suo arrivo l’autostima di tutto l’organico è salita di livello. Ma voglio sottolineare che è stata una vittoria fortemente voluta da tutto il gruppo, in cui siamo andati oltre le difficoltà che una partita del genere presentava a partire da una squadra avversaria molto forte che è prima nel girone A alla quale faccio i miei complimenti ed un grande in bocca al lupo per il finale di stagione.
Finisco chiedendoti un parere sull’andamento della squadra fino ad ora in campionato e su quello che vi aspetta nelle prossime settimane: come giudichi da quel punto di vista la stagione della squadra?
«Siamo partiti con l’idea di fare un campionato stabile nella parte sinistra della classifica e con l’obiettivo di mettere al sicuro la salvezza il prima possibile dopo un’ultima stagione molto complicata. Con la società sapevamo che saremmo potuti andare incontro a delle difficoltà ed infatti c’è stato qualche alto e basso in campionato che non si è visto nelle partite di coppa. Credo che faccia comunque parte del percorso di un gruppo di lavoro in gran parte nuovo. Siamo contenti per la vittoria di domenica, ma ora c’è da rimetterci subito al lavoro e con la testa al campionato: abbiamo un trittico di partite complicate prima della sosta, a partire da domenica prossima con il Campitello, e vogliamo raggiungere il prima possibile il nostro obiettivo minimo»































