Mondiali 2026, 5 giorni al via dell'11 giugno e cresce l'attesa per il primo torneo iridato della storia con 48 Nazionali partecipanti. Saranno 104 le partite in programma tra Stati Uniti, Messico e Canada in un'edizione destinata a entrare nei libri del calcio.
L'allargamento del torneo rappresenta la principale novità della competizione. Un format che porterà molte più squadre sul palcoscenico mondiale e che potrebbe riservare sorprese già dalle prime settimane di gara.
Al di là dei numeri, l'attenzione resta concentrata sul campo. Come sempre, saranno le grandi favorite a partire sotto i riflettori, ma non mancano selezioni pronte a sovvertire i pronostici e a ritagliarsi un ruolo da protagoniste.
Francia e Spagna guidano la corsa al titolo
Tra le Nazionali più accreditate per la conquista del Mondiale c'è senza dubbio la Francia. La squadra guidata da Didier Deschamps arriva all'appuntamento forte di una rosa ricchissima di talento e profondità.
In ogni reparto i francesi possono contare su alternative di altissimo livello. Da Maignan tra i pali fino a Mbappé, Dembelé e Olise nel reparto offensivo, la qualità complessiva appare tra le migliori della competizione.
Non è da meno la Spagna di Luis de la Fuente. I campioni d'Europa hanno impressionato per continuità e organizzazione, costruendo una squadra equilibrata e moderna.
Il centrocampo rappresenta probabilmente il punto di forza principale della Roja. Rodri, Pedri, Gavi, Fabian Ruiz, Zubimendi e Merino garantiscono qualità, dinamismo e controllo delle partite.
Sugli esterni, la velocità e il talento di Lamine Yamal e Nico Williams aggiungono imprevedibilità a una formazione già estremamente competitiva. Per molti osservatori, proprio la Spagna è la squadra da battere.
Anche l'Inghilterra merita un posto tra le candidate più credibili. Thomas Tuchel dispone di un gruppo ricco di qualità e guidato da un attaccante come Harry Kane, da anni tra i migliori interpreti del ruolo.
Argentina e Brasile sognano un nuovo trionfo
L'Argentina campione del mondo si presenta con l'obiettivo di confermare il titolo conquistato nell'ultima edizione. La base della squadra è rimasta sostanzialmente la stessa e continua a offrire garanzie importanti.
Il commissario tecnico può contare su un gruppo consolidato, capace di affrontare i momenti decisivi con grande personalità. L'attenzione è inevitabilmente rivolta a Lionel Messi, che si prepara a vivere uno degli ultimi grandi appuntamenti internazionali della sua carriera.
Accanto ai leader storici emergono però nuove soluzioni. La crescita di Nico Paz rappresenta una delle notizie più interessanti per il futuro della nazionale argentina.
Anche il Brasile si presenta tra le favorite. Carlo Ancelotti sta cercando di costruire una squadra capace di ritrovare quella continuità che negli ultimi anni è mancata nei momenti decisivi.
La Seleção può contare su una rosa ricca di talento. Da Alisson a Marquinhos, passando per Gabriel e Casemiro, l'ossatura della squadra offre esperienza e affidabilità.
Davanti, invece, le opzioni abbondano. Vinicius, Raphinha, Endrick, Martinelli, Matheus Cunha e Neymar garantiscono alternative di assoluto livello e rendono il Brasile una delle selezioni più temibili del torneo.
Portogallo, Olanda e Norvegia tra le possibili sorprese
Se le favorite sono ben individuabili, esistono anche alcune Nazionali che potrebbero sorprendere durante il percorso mondiale. Tra queste spicca il Portogallo di Roberto Martinez.
La qualità del centrocampo rappresenta uno dei maggiori punti di forza della selezione lusitana. Vitinha, Joao Neves, Bruno Fernandes e Bernardo Silva costituiscono un reparto di livello internazionale.
Anche l'Olanda dispone di una rosa completa e competitiva. L'equilibrio tra esperienza e gioventù potrebbe consentire agli Oranje di essere una delle squadre più difficili da affrontare nella fase a eliminazione diretta.
Particolare attenzione merita la Norvegia. Dopo aver mostrato una crescita importante negli ultimi anni, la nazionale guidata da Solbakken si presenta con una generazione ricca di talento.
La presenza di giocatori come Ødegaard, Haaland e Sørloth garantisce qualità e pericolosità offensiva. Se riuscirà a mantenere equilibrio e solidità, la Norvegia potrebbe diventare una delle rivelazioni del torneo.
Buone sensazioni arrivano inoltre da Uruguay, Colombia, Turchia e Giappone, selezioni che dispongono delle caratteristiche necessarie per mettere in difficoltà avversarie più quotate.
Germania e Croazia, le incognite tra le grandi
Tra le possibili delusioni viene spesso indicata la Croazia. Dopo anni vissuti ai vertici del calcio mondiale, la nazionale balcanica deve fare i conti con il passare del tempo e con una generazione che si avvicina alla conclusione del proprio ciclo.
Anche la Germania arriva al Mondiale accompagnata da alcuni interrogativi. Nonostante una rosa competitiva e la guida di Julian Nagelsmann, i risultati delle ultime grandi competizioni non hanno rispettato le aspettative.
La qualità a centrocampo resta elevata grazie a giocatori come Kimmich, Pavlovic, Musiala e Wirtz. Tuttavia persistono dubbi legati al reparto offensivo e alla capacità di incidere nei momenti decisivi.
Proprio per questo motivo i tedeschi rappresentano una delle squadre più difficili da valutare alla vigilia. Potrebbero tornare protagonisti oppure confermare le difficoltà evidenziate negli ultimi anni.
A cinque giorni dal calcio d'inizio, una sola certezza accomuna appassionati e addetti ai lavori: il Mondiale 2026 promette spettacolo, emozioni e un livello tecnico elevatissimo. Le favorite partono davanti, ma la storia del calcio insegna che nessun pronostico è davvero al sicuro.







