Il Gubbio torna al Barbetti e domani sera, alle 21, affronta il Latina nella quarta giornata di Serie C. I rossoblù arrivano alla sfida dopo il successo conquistato a Campobasso e Domenico Di Carlo chiede ai suoi di confermare quanto mostrato nell'ultima uscita, consapevole però delle qualità di una formazione pontina che attraversa un buon momento.
La vittoria in trasferta ha rappresentato una risposta importante per il Gubbio, chiamato ora a dare continuità al risultato e soprattutto alla prestazione. Per farlo servirà una squadra compatta, capace di mantenere attenzione e intensità contro un Latina che nelle ultime gare ha raccolto risultati significativi.
“Serve giocare da squadra”, è il messaggio lanciato da Di Carlo alla vigilia. Il tecnico rossoblù insiste quindi sull'importanza del collettivo, elemento che dovrà essere centrale in una partita nella quale il Gubbio vuole sfruttare anche il fattore Barbetti.
Gubbio, Di Carlo verso la conferma tattica
L'orientamento del tecnico sembra essere quello della continuità, anche dal punto di vista dell'assetto. Il Gubbio dovrebbe riproporre una struttura di base 4-3-1-2, con la possibilità di trasformarsi in 4-3-2-1 nella fase di non possesso.
Una delle soluzioni riguarda Cesari, già utilizzato sulla trequarti nella gara di Campobasso. Il giocatore può affiancare Minta alle spalle di La Mantia, con compiti che dipenderanno molto dalle indicazioni di Di Carlo. Cesari nasce infatti come mezzala e un suo impiego più avanzato modifica inevitabilmente anche gli equilibri della squadra.
Il dubbio principale riguarda la porta, dove Bagnolini e Marson sono in ballottaggio. La linea difensiva dovrebbe essere composta da Zallu, Signorini, Barry e Meconi. In mezzo al campo possibile conferma per Rosaia, Di Noia e Cardascio.
Davanti, Minta potrebbe agire da raccordo tra centrocampo e attacco, con Cesari pronto a muoversi sulla trequarti e La Mantia riferimento offensivo centrale.
Latina, due vittorie e una squadra in crescita
Il Gubbio dovrà prestare particolare attenzione al momento del Latina. La formazione allenata da Gennaro Volpe, ex tecnico dell'Entella, ha infatti trovato continuità nelle ultime uscite e arriva al Barbetti con una condizione positiva.
Nell'ultimo turno di campionato i nerazzurri hanno superato 2-0 il Forlì. A decidere la partita sono state le reti di Marenco e Tomaselli, due elementi che rappresentano anche importanti soluzioni offensive all'interno del sistema di gioco di Volpe.
Il Latina utilizza abitualmente il 3-5-2. L'undici ipotizzato prevede Mastrantonio tra i pali, Ercolano, Marenco e Carillo nella linea difensiva e un centrocampo formato da Porro, De Cristofaro, Lipani, D'Angelo e Tomaselli.
In avanti dovrebbero partire Plescia e Baez, con l'ex Gubbio chiamato a guidare il reparto offensivo della formazione pontina.
Il Latina cambia pelle anche in Coppa
La squadra di Volpe ha mostrato di poter modificare anche rapidamente il proprio sistema tattico. In settimana, infatti, il Latina ha affrontato il Grosseto in Coppa Italia ottenendo un netto successo per 4-1 e conquistando l'accesso agli ottavi di finale.
Una partita particolare anche per le scelte dell'allenatore, che ha cambiato nove undicesimi della formazione rispetto alla precedente gara di campionato. Volpe ha inoltre proposto un 4-3-3, con Baez e Cioffi schierati ai lati del centravanti Sylla.
Proprio Sylla è stato protagonista assoluto del confronto, realizzando una doppietta. Le altre reti sono state segnate da Riccardi e Di Giannantonio.
La variazione tattica rappresenta un elemento da tenere in considerazione anche in vista del confronto con il Gubbio. Volpe ha dimostrato di avere a disposizione una rosa capace di interpretare moduli differenti e non è quindi escluso che possa proporre qualche sorpresa al Barbetti.
Gubbio, le assenze e le condizioni di Ferrini
Di Carlo dovrà fare i conti anche con alcune situazioni legate alla disponibilità della rosa. Pinato non sarà della partita, mentre resta da valutare Carraro, ancora in dubbio in vista dell'appuntamento di domani sera.
Nel frattempo il Gubbio ha comunicato l'esito positivo dell'intervento al quale è stato sottoposto Manuel Ferrini. Il difensore ha riportato una frattura alla mandibola destra ed è stato operato per la riduzione chirurgica della lesione.
L'intervento è stato eseguito dal dottor Massimiliano Gilli presso l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, mantenendo i contatti con il responsabile sanitario dell'A.S. Gubbio 1910, Marco Suvieri.
I tempi di recupero non sono ancora stati definiti. Per il Gubbio si tratta quindi di una situazione da monitorare nelle prossime settimane.
Plescia e Bruscagin, gli ex della sfida
La partita metterà di fronte anche alcuni giocatori con un passato legato al Gubbio. Tra le fila del Latina c'è Vincenzo Plescia, attaccante che ha vestito la maglia rossoblù nella stagione 2018-2019, quando in panchina si sono alternati Sandreani e Galderisi.
L'altro ex è Matteo Bruscagin, tornato ufficialmente al Latina alla fine dello scorso luglio. Per il giocatore si tratta di una nuova esperienza con la formazione nerazzurra, con la firma di un contratto annuale.
La presenza dei due ex aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla sfida del Barbetti, che rappresenta per il Gubbio anche un'occasione per dare seguito alla vittoria ottenuta a Campobasso.
L'ultimo precedente risale al 2013
Per ritrovare l'ultimo confronto tra Gubbio e Latina bisogna tornare indietro fino al campionato 2012-2013. La sfida venne disputata il 28 aprile 2013 e vide il successo della formazione rossoblù per 2-1.
Il Gubbio era allenato da Andrea Sottil, squalificato per l'occasione e sostituito in panchina da Coppola. Il Latina passò inizialmente in vantaggio con Gerbo, ma la squadra rossoblù riuscì a ribaltare il risultato.
A firmare la rimonta furono Briganti e Caccavallo, regalando al Gubbio una vittoria che resta l'ultimo precedente diretto tra le due formazioni.
A distanza di oltre tredici anni, Gubbio e Latina tornano quindi ad affrontarsi al Barbetti. La squadra di Di Carlo vuole confermare i segnali positivi arrivati da Campobasso, ma dovrà farlo contro un avversario reduce da due vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia. La parola d'ordine del tecnico rossoblù è chiara: giocare da squadra e dare continuità al percorso.







