Il Perugia dovrà fare a meno di Giacomo Cavallini per tre settimane. Il problema alla caviglia destra arriva proprio quando il classe 2004 aveva trovato continuità sulla corsia sinistra del 3-5-2 di Aimo Diana: il tecnico perde così il suo riferimento mancino alla vigilia di tre partite concentrate nell'arco di otto giorni.
Cavallini si è fermato domenica 6 settembre nel 2-1 contro il Pineto al Renato Curi, gara in cui era partito ancora una volta titolare sulla fascia sinistra.
L'infortunio nell'azione del rigore
Lo stop è arrivato durante uno degli episodi decisivi della partita.
Con il Perugia sotto 1-0 per il gol di Riccardo Forte, Cavallini è stato atterrato in area da Ienco. L'arbitro ha assegnato il rigore, confermato dopo la revisione FVS, e Luigi Canotto ha trasformato al 39'.
Cavallini ha riportato il problema alla caviglia destra ed è stato sostituito al 40' da Matteo Borsoi.
I biancorossi hanno poi completato la rimonta al 92' con Elvis Kabashi, conquistando il 2-1 e portandosi a 7 punti dopo tre giornate.
La fascia sinistra era già diventata sua
Arrivato a Perugia in estate, Cavallini ha trovato rapidamente spazio nella struttura di Diana.
Il classe 2004 è un terzino sinistro naturale, ma nel 3-5-2 biancorosso viene utilizzato soprattutto come esterno a tutta fascia, con il compito di garantire ampiezza e accompagnare la manovra offensiva.
Contro il Pineto aveva già mostrato la propria presenza nella metà campo avversaria: al 17' aveva ricevuto da Kabashi, si era accentrato sul destro e aveva cercato la conclusione, respinta dalla difesa.
La sua assenza priva quindi il Perugia del principale mancino naturale utilizzato sulla corsia sinistra in questo avvio di campionato.
Ravenna, Spezia e Grosseto senza Cavallini
Le tre settimane di stop coincidono con un tratto particolarmente intenso del calendario.
Il Perugia giocherà il 13 settembre contro il Ravenna, il 16 settembre al Curi contro lo Spezia e il 20 settembre sul campo del Grosseto.
Sono tre partite in otto giorni che Cavallini salterà, costringendo Diana a modificare subito le proprie rotazioni sul lato mancino.
Successivamente arriveranno Perugia-Reggiana il 27 settembre e Gubbio-Perugia il 3 ottobre, quando il classe 2004 entrerà nella fase del rientro dopo le tre settimane di riposo.
Contratto fino al 2029 e investimento sulla fascia
Il Perugia aveva puntato su Cavallini proprio per assicurarsi una soluzione giovane e specifica sulla corsia sinistra.
Il terzino è arrivato il 10 agosto 2026 e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029.
Prima del trasferimento in biancorosso aveva maturato esperienza in Serie C con Lecco e Forlì, dopo aver debuttato in Serie B con la Reggiana.
Il rapido inserimento nelle scelte di Diana aveva già trasformato Cavallini in un riferimento del nuovo Perugia. Lo stop interrompe dunque un avvio nel quale il giocatore stava trovando continuità, minuti e automatismi con i compagni.
Diana deve ridisegnare il lato mancino
L'assenza di Cavallini si aggiunge a quella di Linas Megelaitis, fermato da un infortunio molto più lungo.
Per Diana la priorità immediata diventa però la fascia sinistra. La trasferta di Ravenna arriva a una settimana dal successo sul Pineto e apre una sequenza di tre gare ravvicinate nelle quali servirà una soluzione alternativa.
Il Perugia ha iniziato il campionato con due vittorie e un pareggio, raccogliendo 7 punti su 9. Ora dovrà proseguire senza il giocatore che si era preso la corsia mancina nelle prime settimane della stagione.
Tre settimane senza Cavallini significano Ravenna, Spezia e Grosseto senza il titolare della fascia sinistra: il primo vero test sulla profondità del nuovo Perugia di Diana.







