Il club bianconero inaugura il ritiro precampionato a San Leo, ponendo le basi per il debutto ufficiale in Coppa Italia di Serie D.
Il Trestina ha dato ufficialmente il via alla stagione sportiva 2026/2027, concentrandosi inizialmente sui test fisici e atletici per il gruppo guidato dal tecnico Marco Croce. Da mercoledì, la squadra bianconera si trasferirà nel ritiro di San Leo, dove inizierà la preparazione in vista dell'esordio ufficiale fissato per domenica 30 agosto, data del primo turno di Coppa Italia di Serie D. Il club affronta questo avvio con rinnovato entusiasmo, supportato da importanti investimenti infrastrutturali che guardano al futuro.
La crescita del club oltre il terreno di gioco
La società umbra non si limita alla preparazione tecnica, ma punta con decisione al potenziamento delle proprie strutture. È stata infatti completata la nuova sede, che include una palestra moderna e spazi ricettivi dedicati. Secondo quanto riportato da La Nazione, il presidente Leonardo Bambini ha espresso grande soddisfazione per questo traguardo, definendolo un passo fondamentale per l'evoluzione societaria.
«Siamo molto contenti di questo – sottolinea il presidente Leonardo Bambini – perché per la nostra società rappresenta un ulteriore step di crescita. Ogni anno cerchiamo di migliorare, non tanto sul piano dei risultati, perché credo che la serie D sia il traguardo massimo per una realtà come Trestina, ma sul piano delle strutture. Tutto naturalmente – continua il presidente – passa dal risultato sportivo e, da questo punto di vista, siamo molto fiduciosi e ci teniamo a ringraziare il direttore sportivo Sante Podrini per il bel mix di giovani e esperti che è riuscito a creare».
Il progetto tecnico affidato a Marco Croce
Il rinnovamento del Trestina passa anche attraverso una scelta coraggiosa sulla panchina. Dopo il profondo restyling dell'organico, che ha visto il cambio di metà rosa, la dirigenza ha deciso di promuovere Marco Croce, già vice di Simone Calori nelle due stagioni precedenti. Una decisione basata sulla meritocrazia e sulla conoscenza diretta dell'ambiente da parte dell'allenatore.
«A Marco – precisa il presidente Bambini – non ha regalato niente nessuno. Ha dimostrato sul campo di meritarsi questa possibilità perché nelle due stagioni da vice si è rivelato una risorsa importantissima. Avrà tutta la dirigenza che lo sosterrà e siamo sicuri che sarà una scommessa che vinceremo. Adesso, come sempre, la palla passa al campo e noi non vediamo l’ora che si ricomincia a fare sul serio...».
Il gruppo si prepara ora alle prime fatiche atletiche a San Leo. Dopo la fase di ritiro, l'attenzione sarà rivolta esclusivamente alla prima gara ufficiale della stagione, momento in cui il nuovo assetto tattico inizierà a confrontarsi con le avversarie del campionato.