La prima vittoria stagionale della Ternana è coincisa con un cambio tattico evidente. Nel 3-0 contro il Tau Altopascio del 20 settembre, Andrea Lisuzzo ha lasciato il 4-2-3-1 utilizzato prevalentemente nelle prime giornate e ha scelto un 3-5-1-1 con Andrea Marino, Saber Hraiech ed Ermanno Pepe nel cuore del centrocampo.
Non è cambiato soltanto il modulo. Marino ha assunto il ruolo di regista, Saber ha potuto muoversi con maggiore libertà verso la metà campo avversaria e Pepe, classe 2008, ha ricevuto la prima maglia da titolare in campionato. Tre funzioni diverse che hanno dato alle Fere un equilibrio mancato nelle prime giornate.
Dal 4-2-3-1 alla mediana a tre
La Ternana arrivava alla quarta giornata con un solo punto, raccolto nel pareggio con il Follonica Gavorrano, dopo le sconfitte contro Prato e Mezzolara. Lisuzzo ha quindi cambiato struttura, schierando Bonacchi, Danese e De Marino nella difesa a tre, Ballabile e Biondini sulle corsie e Pepe, Marino e Saber in mezzo.
Davanti, Cesar Falletti ha agito alle spalle di Federico Liurni, trasformando l'assetto in un 3-5-1-1. La posizione del capitano ha dato alla squadra un collegamento tra centrocampo e attacco senza togliere densità alla zona centrale.
Lisuzzo ha spiegato nel post partita che il cambio non è nato all'ultimo momento. La difesa a tre era già stata provata e la scelta di dare spazio a Pepe ha contribuito a completare il nuovo disegno tattico. Il tecnico ha inoltre chiarito di aver voluto concedere un turno di riposo a Mattia Proietti, molto utilizzato fino a quel momento.
Marino diventa il riferimento della costruzione
Al centro della nuova mediana si è sistemato Andrea Marino. Il centrocampista, arrivato alla Ternana il 10 settembre dopo l'esperienza al Picerno, ha avuto il compito di iniziare la manovra e dare ordine alla circolazione del pallone.
Con Marino davanti alla difesa, la Ternana ha potuto distribuire meglio i compiti. Il regista è rimasto il riferimento più basso, lasciando agli altri due centrocampisti maggiore libertà per accompagnare l'azione.
Lisuzzo ha sottolineato anche il contributo caratteriale del nuovo arrivato. È un dettaglio significativo considerando che Marino era entrato nel gruppo da appena dieci giorni e contro il Tau ha già occupato una posizione centrale nel nuovo sistema.
Saber guadagna metri e libertà
Il cambio di struttura ha inciso soprattutto sul modo di utilizzare Saber Hraiech. Con Marino incaricato della prima costruzione e un terzo uomo accanto, l'ex Gubbio ha potuto alzare maggiormente la propria posizione, inserirsi e portare palla verso l'area.
La partita con il Tau ne ha offerto due esempi concreti. Da iniziative di Saber sono nate le situazioni che hanno preceduto la punizione e il rigore trasformati da Falletti nella ripresa.
È probabilmente questo l'aspetto più interessante della mediana a tre: non aggiunge semplicemente un centrocampista, ma permette a Saber di utilizzare maggiormente le sue caratteristiche in verticale senza dover partire sempre dalla zona più bassa del campo.
Pepe, un 2008 nel cuore della Ternana
Accanto a Marino e Saber, Lisuzzo ha affidato una maglia da titolare a Ermanno Pepe. Il centrocampista classe 2008 era alla prima presenza dall'inizio in campionato e il tecnico lo ha scelto in una partita nella quale la Ternana cercava ancora il primo successo stagionale.
«Ho voluto dare una opportunità a Pepe, che aveva già fatto bene», ha spiegato Lisuzzo dopo la gara.
La scelta ha avuto anche un peso nell'equilibrio complessivo della formazione e nella gestione degli Under. Pepe non è stato utilizzato come semplice soluzione numerica: è entrato nella struttura centrale accanto a due giocatori più esperti, contribuendo a formare la nuova mediana.
Prima vittoria, ma il test continua
Il 3-0 al Tau ha portato la Ternana a 4 punti dopo quattro giornate e ha interrotto un avvio composto da due sconfitte e un pareggio. Falletti ha firmato una doppietta nella ripresa, prima del definitivo tris di Stefano Scappini.
Il risultato, però, non basta ancora per considerare risolti tutti i problemi. Il Tau ha creato occasioni e ha colpito sia un palo sia una traversa, mentre Lisuzzo stesso ha invitato a non trasformare una vittoria in una conclusione definitiva.
La novità più concreta riguarda quindi il centrocampo. Marino in regia, Saber più libero di avanzare e Pepe inserito nella linea a tre hanno dato alla Ternana una distribuzione dei compiti più chiara. La trasferta contro lo Scandicci del 27 settembre sarà il prossimo banco di prova per capire se il 3-5-1-1 potrà diventare una soluzione stabile.







