La Lega Nazionale Dilettanti ha tracciato i confini normativi per il completamento degli organici in vista della stagione sportiva 2026/2027. Il meccanismo di ammissione straordinaria si attiverà esclusivamente qualora il numero totale delle società iscritte al campionato di Serie D dovesse risultare inferiore alla canonica soglia stabilita delle 162 compagini partecipanti. Le graduatorie ufficiali per colmare le eventuali carenze strutturali vedranno in pole position le formazioni uscite sconfitte dagli spareggi-promozione tra le seconde classificate di Eccellenza, seguite dai club battuti nei play-out e dalle retrocesse dirette con distacchi superiori alle otto lunghezze.
Bacino d'utenza, anzianità e meriti di coppa
La complessa architettura del sistema di valutazione ideato dai vertici del calcio dilettantistico si fonda su un'attenta analisi di molteplici fattori demografici e storici. Sotto il profilo geografico, i centri urbani che ricoprono il ruolo di capoluogo di regione garantiscono al club richiedente un bottino iniziale di 4 punti, che scende a 3 punti per i capoluoghi di provincia e a 2 punti per i comuni non capoluogo. Un peso specifico notevole è rappresentato dall'anzianità di affiliazione continuativa alla Figc: il regolamento assegna un massimo di 9 punti per i sodalizi iscritti ininterrottamente da trenta stagioni (dall'annata 1995/1996), 6 punti per le permanenze ventennali e 3 punti per le realtà nate nell'ultimo decennio.
La griglia ministeriale della Lega Nazionale Dilettanti applica poi una rigida meritocrazia basata sui risultati ottenuti sul rettangolo verde nel corso delle ultime settimane di attività ufficiale. La compagine calcistica che risulterà perdente nella finale della fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza riceverà un bonus di 6 punti, la stessa quota garantita a chi si fermerà al secondo turno degli spareggi nazionali tra le seconde classificate. Per i club eliminati al primo turno degli spareggi il regolamento prevede l'assegnazione di 3 punti, mentre la semplice partecipazione alla fase nazionale della coppa e la sconfitta nella finalissima della coppa regionale portano in dote rispettivamente 2 e 4 punti.
La valorizzazione dei vivai e lo stato degli impianti
Il testo della federazione dimostra una sensibilità strategica nei confronti dello sviluppo del settore giovanile, una delle voci più ricche e determinanti dell'intera griglia dei ripescaggi. La partecipazione ai campionati regionali Under 17 e Under 15 di calcio a 11 nell'ultima stagione agonistica garantisce un tesoretto di 6 punti per ciascuna categoria, mentre le rispettive fasi provinciali offrono 4 punti. I tornei di Fascia B (Under 16 e Under 14) portano in dote 3 punti a livello regionale e 2 punti a livello provinciale, la medesima quota assegnata per la presenza attiva nei raggruppamenti di Esordienti, Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici.
La bacheca dei trofei giovanili e le certificazioni scolastiche incidono in modo diretto sulla graduatoria. L'ottenimento della qualifica ufficiale di "Club giovanile di terzo livello" permette al sodalizio di aggiungere ben 4 punti al proprio computo totale, quota che scende a 2 punti per il primo o secondo livello. La conquista del titolo italiano Juniores Nazionale, Allievi o Giovanissimi nel corso delle ultime stagioni attribuisce alla società un ulteriore bonus di 6 punti. Sul fronte delle infrastrutture, la presentazione di un verbale della Commissione di Vigilanza che attesti la capienza ufficiale dello stadio assegna alla società richiedente 3 punti complessivi.
Il fattore etico, le penalità e i prossimi passaggi
Se da un lato il regolamento della federazione premia le virtù e i successi dei club, dall'altro applica detrazioni durissime per i comportamenti scorretti. Ogni giornata di squalifica del campo o di disputa delle gare a porte chiuse comporta una decurtazione di 2 punti, sanzione identica a quella applicata per ogni punto di penalizzazione rimediato in classifica. Il fallimento nella gestione della disciplina si riflette anche attraverso i piazzamenti negativi nella Coppa Disciplina, con penalità che variano da meno 3 punti fino a una zavorra di meno 12 punti per le società che superano la spaventosa soglia dei 500 punti totali. Inoltre, le sanzioni per illecito sportivo nell'ultimo triennio comportano l'esclusione totale.
La pubblicazione di questa articolata tabella da parte dei vertici della Lega Nazionale Dilettanti consente alle diverse realtà territoriali di pianificare con trasparenza gli investimenti. Le società interessate dovranno ora avviare una vera corsa contro il tempo per raccogliere tutta la documentazione idonea da presentare agli uffici competenti nei tempi previsti. La stesura definitiva della graduatoria terrà con il fiato sospeso decine di piazze storiche per l'intera durata della sessione estiva, condizionando inevitabilmente le future manovre dei direttori sportivi in sede di costruzione delle rose.








