La Pievese riparte con un successo che vale doppio
La Pievese inaugura il 2026 nel migliore dei modi, calando un poker (4-1) nello scontro diretto contro il Deruta San Nicolò. Un risultato che vale tantissimo in chiave salvezza, arrivato dopo il 2-2 con la Nestor nell’ultima gara del 2025. Il girone di ritorno parte con un segnale forte: l’albiceleste è viva, determinata e pronta a lottare fino all’ultimo.
La voce dell’esperienza: Dongarrà chiama umiltà e lavoro
Tra i protagonisti c’è Piero Dongarrà, attaccante classe 1981 e guida carismatica del gruppo. Il 45enne ha commentato così: “Sapevamo che era una gara difficilissima contro una diretta concorrente, abbiamo ben interpretato sia il primo che il secondo tempo con molta umiltà, come deve essere da qui alla fine del campionato”. Dongarrà ha poi aggiunto: “Perchè ci aspetta un cammino lungo e tortuoso, ma sappiamo che con tanta voglia, allenandoci bene e continuando così possiamo cogliere il nostro obiettivo”. Parole da leader, che fotografano un gruppo concentrato e consapevole della difficoltà del percorso ma tutt’altro che rassegnato.
Poker salvezza e segnali di crescita per Scricciolo
Il successo porta firme importanti: Verzini, Porcu su rigore e Sauta autore di una doppietta. Una prestazione di sostanza e qualità per la squadra di mister Mattia Scricciolo, che rimane ancora dentro la zona pericolo, a -4 dalla salvezza diretta, ma sta mostrando di voler uscire dalla palude con carattere e aggressività. Fare quattro gol in una gara così pesante non è dettaglio da poco.
Prossima tappa: Clitunno Ducato, test durissimo
Ora all’orizzonte c’è la trasferta sul campo della Clitunno Ducato, formazione che veleggia in ben altra zona della graduatoria e che rappresenta un esame complesso per l’albiceleste. Sarà un test per misurare continuità, maturità e coraggio. La strada è lunga, come ricorda Dongarrà, ma la Pievese ha iniziato il nuovo anno col passo giusto e con la mentalità di chi vuole salvarsi davvero.







