La programmazione tecnica del Cannara in vista del prossimo campionato di Eccellenza Umbra prosegue nel solco della continuità e della forte valorizzazione delle risorse del territorio. Il direttore sportivo Simone Angelini e l'allenatore Antonio Alessandria stanno delineando l'organico seguendo una filosofia societaria ben definita, focalizzata sulla crescita graduale dei migliori profili locali. Le ultime operazioni ufficializzate dal club certificano proprio questo legame strutturale tra le formazioni giovanili e la prima squadra, garantendo al tecnico elementi dotati di freschezza atletica, senso di appartenenza e, in alcuni casi, di un bagaglio di esperienza già significativo nonostante la giovanissima età.
Il ritorno alle origini per Ilario Porzi
La conferma di maggiore spessore per lo scacchiere tattico rossoblù risponde al nome di Ilario Porzi, centrocampista classe 2005 e autentico prodotto del vivaio locale. Il calciatore rappresenta uno dei profili più interessanti espressi dal territorio negli ultimi anni, avendo bagnato l'esordio in Serie D ad appena quindici anni proprio sotto la guida tecnica di mister Antonio Alessandria. Quella crescita precoce e impetuosa gli valse il prestigioso trasferimento nel calcio professionistico alla Sampdoria, prima che un grave infortunio ne frenasse temporaneamente l'ascesa nel momento cruciale della carriera.
Il ragazzo ha saputo ripartire con grande determinazione e carattere, accumulando presenze pesanti tra Foligno e lo stesso Cannara nel massimo campionato dilettantistico nazionale. La scelta della dirigenza di confermarlo al centro della mediana assicura alla squadra un elemento di indiscutibile qualità tecnica e geometrica. La presenza di Ilario Porzi all'interno dello spogliatoio incarna perfettamente il concetto di continuità metodologica voluto dal sodalizio, fungendo da esempio concreto per i ragazzi più giovani che si affacciano quest'anno nel calcio dei grandi.
Linea verde in prima squadra e l'orgoglio Cucina
Sempre in quest'ottica di stretta connessione con il vivaio, il direttore sportivo Simone Angelini ha formalizzato l'inserimento stabile in prima squadra di due volti nuovi. Si tratta di Matteo Carradori, attaccante classe 2009 messosi in grande evidenza con la formazione Allievi, e di Achille Orlandi, trequartista classe 2007 cresciuto interamente nella scuola calcio locale. Per entrambi i giovani calciatori la prossima stagione in Eccellenza rappresenterà una fondamentale opportunità di maturazione calcistica e di confronto quotidiano con le dinamiche agonistiche di una categoria superiore.
A confermare la bontà del lavoro svolto a livello giovanile è giunta anche la bellissima notizia della chiamata di Noah Cucina, promettente classe 2011 convocato per un periodo di prova dall'Arezzo, società professionistica da tempo attenta allo sviluppo dei giovani calciatori. Questa vetrina d'élite premia l'impegno, la passione e la costanza dimostrati dal ragazzo nel suo percorso formativo, rappresentando un profondo motivo di orgoglio per tutto l'ambiente sportivo cannarese e per i quadri tecnici che ne hanno seguito lo sviluppo motorio.
Il commento del responsabile del settore giovanile
A commentare questo importante traguardo e la filosofia che muove l'intera struttura societaria del Cannara calcio è il responsabile del settore giovanile, Stefano Piccioni, il quale ha espresso grande soddisfazione per i risultati emersi:
"Siamo molto felici e orgogliosi per questo traguardo raggiunto da Noah. Si tratta di una bellissima opportunità che è il frutto del lavoro, della dedizione e della serietà che il ragazzo ha sempre dimostrato. A lui facciamo i nostri complimenti e il nostro più grande in bocca al lupo per questa esperienza. Queste chiamate rappresentano anche una soddisfazione per tutto il settore giovanile del Cannara. Il nostro obiettivo è mettere i ragazzi nelle migliori condizioni possibili per crescere, sia dal punto di vista tecnico che umano, offrendo loro strumenti, competenze e occasioni per migliorarsi. Quando un nostro giovane ha la possibilità di vivere esperienze come questa, significa che il lavoro svolto quotidianamente da tecnici, dirigenti e famiglie sta andando nella giusta direzione."
La sinergia tra la dirigenza della prima squadra e i responsabili del vivaio rimarrà il fulcro operativo anche per le prossime settimane di calciomercato. Lo staff tecnico attende ora il completamento del pacchetto dei calciatori fuori quota e la definizione delle date del raduno estivo per dare il via ufficiale ai lavori sul campo.








