Una vera e propria tempesta estiva sta investendo il Foligno in vista della pianificazione del prossimo campionato di Serie D. Dopo i recenti e pesanti addii che hanno minato la stabilità dell'area tecnica, la rivoluzione rischia ora di estendersi ai vertici massimi del sodalizio biancoazzurro. Nelle ultime ore si è infatti diffusa con insistenza la voce di un possibile disimpegno totale da parte del massimo dirigente Paolo Zoppi, storico artefice della scalata della C4 fino alla massima bacheca cittadina.
Il terremoto ai vertici societari biancoazzurri
L'addio del patron Paolo Zoppi, sebbene manchi ancora del sigillo dell'ufficialità istituzionale e non abbia ricevuto risposte dirette dall'interessato, sta trovando sempre maggiori conferme tra gli addetti ai lavori e all'interno della stessa tifoseria. Il potenziale passo indietro del numero uno di Sportella Marini potrebbe inoltre innescare un pericoloso effetto domino, trascinando lontano dal consiglio direttivo altri membri storici, tra i quali figura l'economo Cesaretti. Al momento la reggenza temporanea del Foligno verrebbe affidata al vice presidente Fornetti, anche se appare inevitabile l'apertura immediata di una fase di transizione volta a ricercare una nuova figura di riferimento istituzionale per la piazza.
Questo scossone al vertice arriva in un momento cruciale, che vede il club già privo di figure centrali come l'allenatore Alessandro Manni e il promesso direttore generale Giacomo Fiaschini. L'azzeramento quasi totale dello staff tecnico e la partenza di gran parte della vecchia rosa costringono l'ambiente a resettare completamente i programmi. La stabilità finanziaria e organizzativa diventa adesso la priorità assoluta per evitare che il vuoto di potere condizioni l'iscrizione e la programmazione del torneo.
Le manovre di mercato del Foligno calcio
Sul fronte del campo si registra la formalizzazione del previsto addio del regista Edoardo Ceccuzzi, che ha salutato la piazza tramite i propri canali social prima di accasarsi a Gavorrano. Per sopperire a questa e ad altre pesanti defezioni, il direttore sportivo Filippo Petterini si trova costretto a ricostruire l'intera impalcatura della squadra, partendo da una difesa rimasta del tutto sguarnita. Nel mirino del Foligno calcio sono finiti il giovane centrale Marco Salvatore, classe 2008 reduce dalla Primavera della Ternana, ed Enrico Biancon, esperto difensore ex Scandicci e Siena su cui si registra una fitta concorrenza.
Il reparto offensivo necessita di investimenti altrettanto massicci a causa dei saluti già consumati da Tomassini, Manfredi e Pupo Posada. Per il ruolo di ariete centrale l'accordo di massima sembra ormai raggiunto con l'ex Ancona Lorenzo Babbi, classe 2000. Per la corsia laterale destra piace invece il profilo di Alessio Maccari, esterno del 2004 con un solido passato tra Flaminia e Guidonia, mentre per la retroguardia si monitora il giovane Matteo Giorgetti della Primavera del Perugia.
Scenari futuri per il club
Il completamento dei quadri dirigenziali e la nomina formale del nuovo presidente rappresentano i passaggi obbligati per ridare serenità a tutto l'ambiente biancoazzurro. Solo dopo aver definito la nuova governance, la dirigenza del Foligno potrà procedere alla ratifica dei contratti dei nuovi calciatori e all'annuncio del nuovo tecnico, atteso da un lavoro complesso di amalgama tattica.







