IFAB chiarisce la regola del doppio tocco: cosa cambia dal 1° luglio 2025
A partire dal 1° luglio 2025 entreranno ufficialmente in vigore nuove direttive dell’IFAB in merito alla regola del doppio tocco, con l’obiettivo di uniformare le decisioni arbitrali e garantire maggiore equità nei calci di rigore.
Il chiarimento riguarda in particolare due situazioni piuttosto rare, ma potenzialmente decisive: il caso in cui un calciatore, nel momento dell’esecuzione di un rigore, colpisce la palla involontariamente con entrambi i piedi contemporaneamente, oppure quello in cui, subito dopo aver calciato, la palla rimbalza contro il piede o la gamba non utilizzata per il tiro.
Nel comunicato ufficiale, l’IFAB ha precisato che non sanzionare queste azioni, seppur accidentali, potrebbe alterare il corretto svolgimento del gioco, poiché il portiere potrebbe essere ingannato dalla traiettoria anomala del pallone. Di conseguenza, è stato necessario un chiarimento normativo.
Le nuove regole nel dettaglio
A partire dalle competizioni che inizieranno il 1° luglio 2025 (o anche prima, se le singole federazioni lo desiderano), si applicheranno i seguenti criteri:
-
Doppio tocco accidentale (con entrambi i piedi o con il piede/gamba non dominante):
-
Se il pallone entra in rete: il rigore sarà ripetuto.
-
Se il pallone non entra: verrà assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria (in caso di rigore, il tiro sarà considerato sbagliato).
-
-
Doppio tocco deliberato (con due piedi simultaneamente o seconda giocata volontaria prima che la palla tocchi un altro giocatore):
-
In questi casi, si tratta di infrazione tecnica volontaria e l’arbitro assegnerà una punizione indiretta alla squadra avversaria.
-
Nel caso di rigori, se il pallone entra in porta, il tiro sarà comunque registrato come fallito.
-
Questa distinzione tra gesto involontario e volontario diventa cruciale per evitare vantaggi ingiusti e mantenere la regolarità del gioco, soprattutto in situazioni ad alta tensione come i tiri dal dischetto.
Perché questo chiarimento?
L’IFAB ha voluto intervenire per colmare un vuoto interpretativo che, fino a oggi, lasciava spazio a decisioni diverse da parte degli arbitri. L’alterazione della traiettoria del pallone, anche se non intenzionale, può rendere più difficile l’intervento del portiere e influire sull’esito della partita. Per questo motivo, anche gli episodi non volontari verranno gestiti con rigore.
Con queste nuove linee guida, l’IFAB punta a rendere più chiara e omogenea l’applicazione del regolamento, soprattutto in una fase delicata del gioco come quella del calcio di rigore. Squadre, allenatori e calciatori avranno così una cornice più precisa entro cui muoversi, riducendo il margine d’interpretazione e aumentando la trasparenza delle decisioni.







