Domenica prossima il Cannara affronterà l’ultimo, decisivo ostacolo sulla strada che porta alla Serie D: il Pinerolo. La formazione piemontese arriva a questa finale forte di un percorso netto e di una consapevolezza crescente, figlia anche delle difficoltà extracalcistiche che hanno contribuito a forgiare un gruppo maturo, unito e determinato. Per i rossoblù cannarese sarà una doppia sfida durissima, contro una squadra esperta, completa e ricca di motivazioni.
Il contesto: una stagione con i nervi tesi
Il Pinerolo ha vissuto una stagione complessa, segnata da uno scontro al vertice nel girone piemontese-ligure dell’Eccellenza che si è chiuso con una lunga vicenda giudiziaria sportiva. Dopo aver visto sfumare la promozione diretta per una decisione del Giudice Sportivo che ha ribaltato la classifica finale, i biancoblù hanno incanalato la rabbia e la delusione nei playoff nazionali, con l’obiettivo di conquistare la Serie D sul campo.
Come gioca il Pinerolo
Allenata da mister Pierpaolo Rignanese, la squadra piemontese si distingue per organizzazione, qualità tecnica e capacità di leggere le partite. Il modulo di riferimento è un 4-3-3 molto elastico, che in fase di possesso valorizza la spinta degli esterni e il fraseggio a centrocampo, mentre in fase difensiva si trasforma rapidamente in un blocco compatto e difficile da superare.
Tra i protagonisti, spicca il talento offensivo di Peyronel, autore di gol pesanti e giocate decisive: suo, ad esempio, il palo e il gol che hanno messo al sicuro il ritorno contro la Virtus Bolzano. In mezzo al campo, D’Ippolito è l’uomo d’ordine, mentre Bartolini guida la difesa con esperienza e leadership.
Il percorso nei playoff
Dopo aver vinto 3-0 la gara d’andata in casa contro la Virtus Bolzano, il Pinerolo ha saputo gestire il ritorno in un ambiente ostico, pareggiando 1-1 in trasferta. Un match duro, in cui la Virtus ha segnato per prima, ma che ha visto i biancoblù rimanere lucidi e solidi, nonostante un rigore fallito e la grande pressione locale. La capacità di reggere mentalmente e fisicamente anche nei momenti più complicati rappresenta una delle armi principali della formazione piemontese.
Rignanese: “Ora ci giochiamo tutto”
Al termine della semifinale, il tecnico del Pinerolo ha sottolineato quanto fosse stato fondamentale l’approccio mentale dei suoi:
“Sapevamo che a Bolzano sarebbe stata durissima, ma siamo rimasti concentrati, anche dopo il rigore sbagliato. Questa è una squadra vera, costruita su un grande spirito collettivo. Ora ci giochiamo tutto contro un avversario forte come il Cannara”.
Una finale tutta da vivere
Il doppio confronto tra Pinerolo e Cannara si preannuncia equilibrato e combattuto. Se i rossoblù di Ortolani hanno dalla loro il carattere e l’entusiasmo di un gruppo compatto e cresciuto nel tempo, il Pinerolo può contare sull’esperienza di chi ha già affrontato partite ad alta tensione. Per i tifosi del Cannara sarà l’occasione per scoprire una realtà diversa, ma simile per valori e ambizioni. Due squadre partite da storie diverse, ma arrivate allo stesso punto: a un passo dalla Serie D.







