Inbcredibile ma vero: il Collestrada è costretto a lasciare il proprio campo. La società non potrà infatti iniziare la stagione al "Giampiero Giansanti", storico impianto di riferimento della realtà perugina, e la prima gara casalinga del campionato di Seconda Categoria Girone B si giocherà domenica 27 settembre alle 15.30 a Ponte Valleceppi.
Una situazione riportata da Tuttocampo.it/Umbria che ha sorpreso la dirigenza e che non riguarda soltanto la prima giornata. Il trasferimento dovrebbe infatti protrarsi per i prossimi mesi, costringendo il Collestrada ad affrontare l’avvio della stagione lontano dal proprio impianto e, soprattutto, dal proprio ambiente.
Il Giansanti assegnato a un'altra società
Alla base della vicenda c’è una decisione del Comune di Perugia relativa alla gestione e all’utilizzo dello stadio Giansanti. L’impianto è stato assegnato a un’altra società sportiva, facendo venire meno la disponibilità del terreno di gioco per il Collestrada.
La decisione ha provocato amarezza all’interno della società, che aveva programmato l’inizio della nuova stagione facendo affidamento sul proprio storico impianto. Il club ha comunque riconosciuto le esigenze legate alla gestione e alla programmazione degli spazi pubblici, senza nascondere il proprio dispiacere per una situazione arrivata proprio alla vigilia dell’inizio ufficiale del campionato.
Il primo effetto concreto sarà dunque il cambio di sede per la gara di domenica. Il Collestrada affronterà il proprio debutto casalingo a Ponte Valleceppi, una soluzione che dovrebbe accompagnare la squadra anche nelle successive settimane.
Il progetto Collestrada e il valore del Giansanti
La questione non riguarda soltanto l’aspetto sportivo. Per il Collestrada il Giansanti rappresenta un punto di riferimento importante per la propria identità e per il progetto di rilancio avviato dalla società.
L’obiettivo della dirigenza è infatti quello di riportare entusiasmo intorno alla squadra, coinvolgendo bambini, ragazzi, famiglie e tutta la comunità della frazione. Un percorso nel quale l’impianto avrebbe dovuto rappresentare uno dei luoghi centrali, non soltanto per le partite ma anche come spazio di aggregazione.
Il club guarda a un passato nel quale il Collestrada aveva raggiunto una maggiore centralità nel panorama calcistico locale e punta a ricostruire quel senso di appartenenza che, secondo la società, negli ultimi anni era venuto progressivamente meno.
La società: "Grande dispiacere"
Il Collestrada ha affidato a una nota ufficiale la propria posizione sulla vicenda, spiegando il rammarico per non poter iniziare la stagione al Giansanti.
"È con grande dispiacere che comunichiamo ai nostri tifosi questa situazione", ha scritto la società, sottolineando il desiderio di iniziare il campionato nello storico impianto insieme ai propri ragazzi, alle loro famiglie e alla comunità.
Nel messaggio del club viene ribadita anche la natura del progetto, nato con l’intenzione di riportare entusiasmo intorno alla società e di fare dello sport uno strumento di aggregazione, socialità e partecipazione per il territorio.
Collestrada, ora il campionato parte a Ponte Valleceppi
Il problema dell’impianto arriva dunque proprio alla vigilia dell’esordio in Seconda Categoria e aggiunge un elemento inatteso alla preparazione della stagione. La squadra dovrà iniziare il proprio cammino casalingo lontano dal Giansanti, con Ponte Valleceppi chiamato a ospitare la prima partita interna.
Per il Collestrada si apre quindi una fase delicata, nella quale la società dovrà continuare a portare avanti il proprio progetto di rilancio nonostante l’assenza del campo considerato la propria casa.
La priorità resta ora quella di affrontare il campionato e mantenere vivo il legame con il territorio. Il caso Giansanti, però, resta aperto e rappresenta uno dei temi più discussi alla vigilia della nuova stagione del Collestrada.







