Gualdo, un'altra rimonta dopo quella di Sangemini
La trasferta del 13 settembre si annunciava già come un test di livello. Il Gualdo arrivava infatti dal successo per 1-0 a San Venanzo, deciso da Scassellati dopo appena due minuti, mentre i rossoblù avevano aperto il campionato superando 2-0 il Petrignano grazie alle reti di Diego Brasili e Ayoub Zhar.
Questa volta il copione è stato diverso, e il Campitello ha dovuto recuperare uno svantaggio prima di chiudere sul definitivo 2-1. Non è un episodio isolato in questo avvio di stagione: il 30 agosto, nell'ultima gara del girone di Coppa Italia, il Sangemini era passato avanti con Fabris su rigore, salvo poi vedersi ribaltare il risultato nella ripresa dalle reti di Fiordigigli e Mascherucci. Anche in quel caso 2-1, con il raggruppamento chiuso a punteggio pieno.
Due rimonte in poche settimane non bastano ancora per parlare di una caratteristica definitiva della squadra, ma restano un dato preciso di questo inizio di percorso.
Cinque partite, cinque vittorie: i numeri dei rossoblù
Il cammino ufficiale del Campitello è finora senza sbavature. In Coppa Italia sono arrivati il 2-0 all'Amerina, il 6-1 allo Sporting Terni e il 2-1 al Sangemini; in campionato, il 2-0 al Petrignano e ora il 2-1 al Gualdo. Il bilancio complessivo parla di cinque vittorie su cinque, 14 reti realizzate e tre incassate.
A questo avvio contribuisce anche l'impatto immediato di Diego Brasili. L'attaccante classe 2005, arrivato in estate dalla Narnese dopo essere cresciuto nel settore giovanile della Lazio, ha già timbrato quattro volte in gare ufficiali: una tripletta contro lo Sporting Terni e il gol dell'esordio contro il Petrignano. Non è da meno Zhar, che aveva aperto la stagione con una doppietta all'Amerina prima di firmare anche il rigore trasformato contro il Petrignano.
Da maggio alla nuova partenza: il conto lasciato aperto dai playoff
L'avvio acquista ulteriore peso se si guarda a come si era chiusa la scorsa annata. Il Campitello aveva terminato il girone B al terzo posto con 58 punti, per poi superare 2-1 il Clitunno Ducato in semifinale playoff e travolgere 6-1 l'Assisi nella finale di girone. La corsa verso l'Eccellenza si era però fermata il 24 maggio a Bastia, dove il Padule aveva vinto 2-0 la finalissima intergirone conquistando la promozione.
Sabatini è rimasto alla guida della squadra e, a meno di quattro mesi da quella sconfitta, la nuova stagione è ripartita con cinque vittorie consecutive. È presto per stabilire gerarchie definitive, ma la continuità dei risultati resta il primo elemento concreto emerso da questo avvio.
Ora l'Amerina: la vetta passa da un altro test
Il campionato è solo alla seconda giornata, e parlare di fuga sarebbe prematuro. Il primo posto, però, permette al Campitello di affrontare il prossimo impegno con un piccolo margine costruito sul campo. Domenica 20 settembre, al Mario Cicioni, arriva l'Amerina, già affrontata e battuta 2-0 nella fase a gironi di Coppa Italia.
Sarà un altro banco di prova per capire quanto possa durare questo avvio. Il dato, per ora, resta netto: cinque gare ufficiali, cinque vittorie, due rimonte già completate. La vetta è la conseguenza. La capacità di trovare strade diverse per arrivarci è il segnale più interessante lasciato finora dal Campitello.








