Il Trestina di Marco Croce ha bisogno di una svolta e la partita di domenica può rappresentare un passaggio fondamentale per uscire dalle difficoltà. Nel girone F di Serie D, i bianconeri sono ultimi in classifica insieme all’Angelana, entrambe con quattro punti, e arrivano all’appuntamento dopo la sconfitta nel derby sul campo della Pietralunghese.
Domani, domenica 25 ottobre alle 14.30, al Casini arriva la Santegidiese, formazione che con otto punti non sta attraversando un momento particolarmente brillante, arrivando a sua volta dallo stop casalingo con la Vigor Senigallia.
Trestina, Podrini chiede una reazione: “Dobbiamo combattere di più”
Il direttore sportivo Sante Podrini non cerca alibi e punta soprattutto sulla forza mentale del gruppo. La sconfitta nel derby ha lasciato il segno, anche per il modo in cui è maturata, ma la settimana è stata dedicata a ricompattare la squadra e ritrovare fiducia.
«La speranza è che si possa essere tutti a disposizione. Per uscire da questa situazione occorre lavorare sodo. In settimana, insieme al presidente, abbiamo cercato di rialzare un po’ i ragazzi, perché la sconfitta di sabato in casa della Pietralunghese ci ha tagliato le gambe. Dopo appena 15 secondi eravamo già sotto...»
Podrini vede nell’atteggiamento quotidiano un motivo per continuare a credere nella possibilità di risalire. Il lavoro svolto durante gli allenamenti, secondo il direttore sportivo, non manca: adesso serve trasferire sul campo la stessa applicazione, senza lasciarsi abbattere dalle difficoltà.
«È soprattutto una questione mentale. Vedo come i ragazzi si allenano e quanto si impegnano durante la settimana. Dobbiamo essere forti in campo, combattere di più, metterci qualcosa in più e, soprattutto, non demoralizzarci».
Trestina-Santegidiese, il Casini può dare una spinta
La gara di domenica avrà anche una cornice particolare, con la presentazione del settore giovanile. Un appuntamento che potrebbe portare sugli spalti un pubblico ancora più numeroso e contribuire a creare un clima di entusiasmo attorno alla squadra, chiamata a trovare risposte concrete dopo un avvio di campionato complicato.
«Sarà sicuramente un momento di gioia. Mi aspetto molta più gente del solito, anche se già nelle gare casalinghe abbiamo un buon seguito. Spero che questo entusiasmo possa essere contagioso anche per il gruppo squadra».
Il sostegno del pubblico può diventare un alleato prezioso, ma servirà una prestazione capace di accendere la tifoseria. Il Trestina sa di non poter più rimandare l’appuntamento con una vittoria, soprattutto in uno scontro contro un’avversaria che, pur avendo quattro punti in più, è a sua volta alla ricerca di continuità.
“Una vittoria può cambiare tutto”: la sfida del Trestina
Il peso dei tre punti è evidente anche nelle parole di Podrini. Una vittoria non risolverebbe automaticamente ogni problema, ma potrebbe restituire fiducia, rendere più sereno il lavoro settimanale e dare una spinta importante alla classifica.
«Quanto può cambiare una vittoria? Può cambiare tutto: il morale, gli allenamenti durante la settimana, la classifica. Ma bisogna raggiungerla. Ci gira anche un po’ male, però dobbiamo cercare di portare la fortuna dalla nostra parte».
Di fronte ci sarà una Santegidiese descritta come una squadra esperta, fisica e con giocatori abituati anche a categorie superiori. Podrini si aspetta una partita combattuta, nella quale sarà fondamentale non concedere troppo agli avversari e affrontare ogni duello con la giusta determinazione.
«È una squadra forte, tosta, con calciatori esperti e di categoria superiore. Verranno per dare battaglia, ma non ci faremo trovare impreparati. Dobbiamo far rispettare il nostro stadio, il Casini».
Il messaggio del direttore sportivo è chiaro: il Trestina deve ritrovare compattezza, coraggio e concretezza. Davanti al proprio pubblico, con la spinta della presentazione del settore giovanile, l’obiettivo è uno soltanto: trasformare la voglia di reagire in punti pesanti per la classifica.







