Un Trestina profondamente rinnovato in vista della Serie D 2026/2027: quattordici acquisti, numerose partenze e indicazioni positive dopo l'amichevole persa 2-0 contro il Gubbio.
Il Trestina apre un nuovo ciclo in vista del campionato di Serie D 2026/2027. La società del presidente Leonardo Bambini, con il direttore generale Lorenzo Bambini e il direttore sportivo Sante Podrini, ha affidato la panchina a Marco Croce e ha rivoluzionato l'organico. Il mercato estivo ridisegna profondamente la rosa, mentre le prime amichevoli iniziano a fornire indicazioni interessanti sul lavoro svolto.
Il cambiamento è evidente in ogni reparto. Sono arrivati quattordici nuovi calciatori, con un mix di giovani prospetti e giocatori già esperti della categoria. L'obiettivo della dirigenza è costruire una squadra capace di coniugare intensità, qualità e prospettiva, mantenendo competitività in un girone che si preannuncia ancora una volta estremamente equilibrato.
La scelta di Marco Croce rappresenta uno dei punti cardine del nuovo progetto tecnico. Il nuovo allenatore sta lavorando fin dal ritiro per trasmettere una precisa identità di gioco, puntando su una squadra aggressiva, coraggiosa e capace di mantenere il possesso anche contro avversari di categoria superiore.
Trestina, un mercato che cambia il volto della squadra
Il Trestina è intervenuto in maniera decisa sul mercato. Tra i pali arrivano Tozaj dal Sestri Levante, Rossi dall'Arezzo e il giovane Laperuta dal Sansepolcro. In difesa trovano spazio gli innesti di Pinto, Monteiro, Zanchi, Cerbella e Pericolini, chiamati a rinnovare quasi completamente il reparto arretrato dopo le numerose uscite registrate durante l'estate.
A centrocampo il direttore sportivo Podrini ha portato in bianconero Falconi, Marcucci e Tatti, profili dalle caratteristiche differenti che offrono qualità, corsa ed equilibrio. Nel reparto offensivo sono approdati invece Tenkorang, Bifini e il giovane Fabozzi, chiamati a sostituire un gruppo d'attaccanti completamente rinnovato rispetto alla passata stagione.
Di pari passo, il club ha salutato diversi protagonisti dell'ultimo campionato. Lasciano Trestina il portiere Vitali, i difensori Giuliani, Sensi, De Meio e Dottori, i centrocampisti Tolomello, Lucchese e Ferrarese, oltre agli attaccanti Confessore, Priore e Principe. Un ricambio importante che testimonia la volontà della società di aprire un ciclo nuovo, costruendo una rosa più giovane ma comunque ricca di esperienza nei ruoli chiave.
Buoni segnali contro il Gubbio: parla Marco Croce
Il primo banco di prova è arrivato contro il Gubbio, formazione di Serie C che si è imposta per 2-0. Al di là del risultato, il test offre riscontri incoraggianti. Dodici mesi fa, nello stesso periodo, i bianconeri avevano incassato un passivo più pesante, perdendo 4-0. Stavolta la squadra ha mostrato personalità e una migliore organizzazione, confermando i primi progressi del nuovo corso tecnico.
Marco Croce, al termine dell'incontro, si è detto soddisfatto della prestazione pur mantenendo alta l'attenzione sulla crescita della squadra. "Sono abbastanza contento, i ragazzi hanno provato a fare quello su cui stiamo lavorando. È normale che la condizione non sia ancora delle migliori, siamo andati in difficoltà dal punto di vista fisico, ma rientra nel programma della preparazione", ha spiegato il tecnico.
L'allenatore ha sottolineato anche l'atteggiamento mostrato dalla squadra contro un avversario di categoria superiore. "Ho visto personalità nel giocare e il coraggio di restare alti senza abbassarci troppo. È proprio quello che stiamo cercando di costruire. Sulle idee di gioco siamo già a buon punto, anche se dobbiamo migliorare nelle scelte e la crescita della condizione ci permetterà di aumentare anche la qualità", ha aggiunto Croce.
Il percorso di avvicinamento al campionato proseguirà con altri test significativi. Il Trestina affronterà il Guidonia il 1° agosto a Castel Rigone, poi il Vivi Altotevere Sansepolcro il 5 agosto al "Casini" e la Virtus Sangiustino l'8 agosto. Tre appuntamenti che consentiranno a Marco Croce di verificare i progressi del gruppo e di continuare a plasmare una squadra profondamente rinnovata, chiamata a ritagliarsi un ruolo importante nella prossima Serie D.