San Savino inaugura il progetto del calcio a 11 e presenta i primi dieci rinforzi. Il presidente Marco Rigucci racconta obiettivi, identità e ambizioni della nuova società.
Il San Savino è pronto a scrivere una pagina inedita della propria storia sportiva. Dopo oltre un decennio di attività nel calcio a 7 maschile e nel calcio a 5 femminile, la società di Magione debutta nel calcio a 11 FIGC, avviando un progetto che punta a diventare un punto di riferimento per il territorio del Trasimeno. Contestualmente arrivano anche i primi dieci rinforzi per costruire una rosa competitiva.
A raccontare la nascita dell'iniziativa è il presidente Marco Rigucci, che ripercorre il cammino della società: "La nostra associazione sportiva nasce nel 2014 con dapprima la creazione di una squadra di calcio a 7 maschile ed in seguito anche di calcio a 5 femminile. Quest'anno ci sembrava il momento giusto per fare un ulteriore step in avanti con la nascita di una squadra di calcio a 11 che partecipasse al campionato FIGC."
Il progetto nasce con l'intenzione di rafforzare il legame tra la squadra e la comunità locale. "Il nostro intento è quello di riuscire a creare una vera e propria amalgama tra squadra e paese, soprattutto per quelle persone che, come me, sentono molto forte il legame con il proprio territorio", spiega ancora Rigucci. Accanto al presidente lavoreranno il vicepresidente Gioi Barlozzi, il direttore sportivo Daniele Pellegrini, il team manager Davide Ceccaroni, il direttore generale Federico Mariangeloni e il collaboratore tecnico Claudio Cardoni, con il sostegno della Pro Loco di San Savino e di diversi imprenditori locali.
San Savino, il mercato prende forma con dieci nuovi innesti
Parallelamente alla nascita del progetto, il San Savino accelera anche sul mercato. La società ufficializza gli arrivi del difensore Jacopo Alunni Proietti (2000), del trequartista Gabriele Feliciotti (1993), dei centrocampisti Francesco Trinari (1998) e Michele Bigi (1987), degli attaccanti Cristiano Sirchia (2007), Ettore Ubaldini (1998) e Lorenzo Poutrier (2003), dei difensori Pietro Ferri (2006) e Tommaso Catana (2002), oltre al portiere Alessandro Paduraru (2008).
La rosa viene costruita attraverso un equilibrio tra esperienza e giovani prospetti, seguendo la linea tracciata dalla dirigenza. Lo conferma lo stesso presidente: "Il direttore sportivo Pellegrini sta lavorando molto bene per mettere a disposizione del mister, di cui ancora non diciamo il nome, una squadra più competitiva possibile, costituita da un bel mix di giocatori esperti e ragazzi più giovani." Il mercato resta comunque aperto e la società è pronta ad aggiungere altri tasselli.
Obiettivi chiari e identità blucerchiata
La stagione del debutto non sarà soltanto un punto di partenza, ma anche un banco di prova per un progetto che guarda lontano. "Nella nostra prima stagione in FIGC l'obiettivo è senz'altro quello di fare bene, in un campionato sicuramente difficile e competitivo, mai come quest'anno. Riuscire a ottenere un piazzamento playoff sarebbe molto importante e gratificante", sottolinea Rigucci, evidenziando la volontà di costruire basi solide per il futuro.
L'identità del club sarà rappresentata anche dai colori sociali, che richiamano la tradizione calcistica del paese. "I colori sociali saranno naturalmente il blucerchiato, i colori storici che hanno accompagnato la squadra fin dagli anni Settanta, quando si partecipava ai tornei paesani. Troppo tempo è passato da allora ed è finalmente giunto il momento di tornare a tifare per i blucerchiati del Trasimeno." Nelle prossime settimane il San Savino completerà l'organico e presenterà il nuovo allenatore, proseguendo il percorso verso la prima storica stagione nel calcio a 11 FIGC.