La Ternana batte il Siena 2-1, ma dopo il doppio vantaggio del primo tempo torna a faticare nel controllo della partita. Una difficoltà già vista nel 2-2 contro la Lucchese, quando i rossoverdi si erano fatti rimontare due reti. Il nodo, dunque, non è passare per primi, ma mantenere il controllo del gioco quando il risultato sorride.
Il successo del 18 ottobre regala a Enrico Barilari tre punti al debutto sulla panchina delle Fere. E allo stesso tempo gli consegna il primo tema su cui lavorare: evitare che la squadra, una volta avanti, perda progressivamente campo e incisività.
Ternana-Siena, dal dominio iniziale alla ripresa in salita
Al Liberati la Ternana costruisce il successo nei primi 26 minuti. Tommaso Barbini sblocca il risultato al 5', Andrea Marino raddoppia al 26' con una conclusione dalla distanza. Un primo tempo a ritmo alto, con pressione sugli avversari e buone soluzioni in costruzione offensiva.
Dopo l'intervallo, però, la gara cambia volto. I rossoverdi abbassano il baricentro, lasciano l'iniziativa al Siena e cercano più spesso la profondità con palloni lunghi: una scelta che protegge il vantaggio, ma riduce la gestione del possesso. Le occasioni per ripartire non mancano, ma passaggi finali imprecisi e scelte poco efficaci negli ultimi metri impediscono di trasformarle in opportunità concrete.
Il gol di Ciofi nel recupero fissa il 2-1. I tre punti restano a Terni, ma la ripresa ricorda quanto sia importante restare pericolosi anche con due reti di margine.
Il precedente con la Lucchese: due gol di vantaggio sfumati
Il confronto con la sfida dell'11 ottobre aiuta a leggere meglio il problema. La Ternana, allora guidata da Andrea Lisuzzo, aveva chiuso il primo tempo sul 2-0 grazie alla rete di Lorenzo Liurni e all'autogol di Biasiol. Nella ripresa la Lucchese aveva però trovato il pari con Cadili e Labriola, colpendo due volte tra il 50' e il 60'.
Allora il calo era costato due punti, contro il Siena la vittoria è rimasta al sicuro. Il filo comune, però, è evidente: quando la Ternana arretra e concede iniziativa, diventa più complicato tenere in mano la partita. E non si tratta necessariamente di un problema difensivo, perché la gestione del vantaggio passa anche dalla capacità di tenere il pallone.
Ripartenze da affinare e il peso di Falletti
Il punto chiave riguarda le transizioni. Contro il Siena diversi tentativi di ripartenza non hanno avuto lo sviluppo sperato, e l'imprecisione nell'ultimo passaggio ha costretto la squadra a tornare in fretta a difendere.
Pesa, in questo senso, anche la disponibilità degli uomini di maggiore qualità. César Falletti, titolare contro il Siena, aveva acceso la manovra nel primo tempo, partecipando all'azione del vantaggio e colpendo anche un palo. La sua uscita per infortunio nel recupero della prima frazione ha privato la Ternana di un riferimento nella gestione del pallone, mentre le difficoltà fisiche di Danese e Pettinari hanno ulteriormente ridotto le opzioni di Barilari.
Barilari, la priorità è gestire il ritmo
Il successo con il Siena è un buon punto di partenza. La priorità, adesso, non è attaccare con tanti uomini quando il risultato è favorevole, ma alternare possesso e verticalizzazioni, evitare di abbassarsi troppo presto e sfruttare meglio gli spazi in ripartenza. Tenere il pallone qualche secondo in più significa anche recuperare energie, spezzare il ritmo avversario e difendere meno vicino alla propria area.
Dopo otto giornate del girone E di Serie D la Ternana è a quota 12, con tre vittorie, tre pareggi e due sconfitte. In una rincorsa alle prime posizioni in cui ogni punto pesa, saper amministrare il vantaggio diventa decisivo.
Mercoledì 21 ottobre, contro la Recanatese in Coppa Italia Serie D, Barilari avrà un'altra occasione per valutare la risposta della squadra. Le Fere hanno dimostrato di saper costruire il vantaggio: ora la sfida è trasformarlo in un controllo più solido della partita.







