La Ternana guarda al mercato per rinforzare la retroguardia nelle ultime ore di calciomercato, e il nome che circola con insistenza è quello di Marco Manetta. Secondo quanto riporta Filippo Formichetti, il centrale del Barletta è tra i profili valutati dai rossoverdi. Non si tratta però di una semplice questione di gradimento tecnico: Manetta ha un contratto fino al 2028, e sarà la formula dell'eventuale operazione a fare la differenza.
Il profilo: esperienza e più di 200 presenze in Serie C
Il difensore, classe 1991, vanta oltre 200 presenze in Serie C e ha vestito le maglie di Messina e Taranto prima di diventare protagonista della promozione del Barletta tra i professionisti. Segnale di un giocatore tutt'altro che fermo: appena nove giorni fa, il 22 agosto, era titolare nella prima giornata di Serie C, con Casertana-Barletta chiusa sul 3-3.
Il nodo del contratto con i biancorossi
Il 10 luglio 2026 il Barletta ha ufficializzato il rinnovo di Manetta fino al 2028, blindando uno dei protagonisti della cavalcata in Serie D. Questo cambia i termini dell'operazione: la Ternana non avrebbe di fronte uno svincolato da tesserare liberamente, ma un giocatore ancora legato contrattualmente al club pugliese. Le ultime ore, però, hanno riacceso la pista, con il nome di Manetta entrato tra quelli valutati in uscita dai biancorossi.
Il prestito e la scadenza del 1° settembre
È qui che entra in gioco il regolamento FIGC per la stagione 2026/27. Le norme consentono il trasferimento temporaneo di un calciatore professionista verso una società non professionistica, dunque anche dalla Serie C alla Serie D, e per la sessione estiva questa finestra resta aperta dal 1° luglio al 1° settembre 2026.
Con questa formula, il contratto professionistico non passerebbe alla nuova società: Manetta potrebbe così sbarcare in Serie D mantenendo il rapporto con il Barletta secondo le modalità previste dalle norme federali. Alla luce del rinnovo fino al 2028, il prestito rappresenta dunque una delle strade percorribili per un passaggio immediato in rossoverde – non ancora la soluzione scelta dai club, ma una possibilità compatibile con l'attuale situazione contrattuale del centrale.
Perché pesa la partita del 22 agosto
C'è un secondo aspetto regolamentare che rende decisiva l'ultima presenza di Manetta in maglia biancorossa. Le disposizioni FIGC stabiliscono che un calciatore tesserato come professionista, dopo la risoluzione del contratto, non possa tesserarsi come dilettante prima che siano trascorsi almeno 30 giorni dall'ultima partita giocata da professionista. Avendo Manetta disputato Casertana-Barletta il 22 agosto, una soluzione basata sulla risoluzione contrattuale non permetterebbe un utilizzo immediato in Serie D.
La FIGC ha però chiarito che questo limite dei 30 giorni non si applica al trasferimento temporaneo verso una società non professionistica: proprio la differenza che rende la formula del prestito centrale in questa fase di mercato.
Cosa porterebbe Manetta in rossoverde
Sul piano tecnico, la Ternana guarda a un difensore che arriva direttamente dal calcio professionistico e che conosce già l'ambiente della Serie D. Le oltre 200 presenze in Serie C e la titolarità ancora il 22 agosto raccontano di un profilo lontano dalla condizione di chi è fermo da tempo: per i rossoverdi sarebbe un innesto di esperienza in un reparto arretrato già rinforzato nelle ultime settimane.
La Ternana debutterà in campionato domenica 6 settembre, in trasferta contro il Prato, nel girone E di Serie D. Prima, però, resta da sciogliere il nodo del mercato: il 1° settembre è l'ultimo giorno utile della sessione estiva per il trasferimento temporaneo verso una società non professionistica, e sarà quella data a stabilire i tempi dell'eventuale arrivo di Manetta.
Il contratto con il Barletta fino al 2028, la presenza in campo del 22 agosto e le norme sul passaggio dal professionismo alla Serie D restringono il campo delle soluzioni immediate. Prima ancora del sì definitivo del giocatore, sarà la formula a decidere il destino della pista Manetta.







