Mondiali 2026, 4 giorni al via dell'11 giugno e l'attesa cresce attorno alla prima edizione della storia con 48 Nazionali partecipanti. Stati Uniti, Messico e Canada ospiteranno un torneo destinato a segnare una nuova era del calcio internazionale.
L'edizione che sta per iniziare presenta numeri senza precedenti e un format completamente rinnovato. L'assenza dell'Italia rappresenta uno dei temi più discussi, mentre il contributo della Serie A sarà limitato a 65 giocatori presenti nella competizione.
Le attenzioni sono concentrate soprattutto sulle grandi favorite, ma come spesso accade nei tornei a eliminazione diretta non mancano le possibili sorprese. Le gerarchie sembrano definite, anche se il Mondiale ha sempre dimostrato di saper ribaltare ogni pronostico.
Spagna e Francia guidano il gruppo delle favorite
Tra le Nazionali più accreditate per la vittoria finale c'è la Spagna. La formazione campione d'Europa arriva all'appuntamento con una rosa ricca di qualità, equilibrio e soluzioni in ogni reparto.
Il lavoro di Luis de la Fuente ha consentito alla squadra di costruire una forte identità tecnica e tattica. In particolare il centrocampo appare uno dei punti di forza più evidenti, grazie a una profondità che poche altre selezioni possono vantare.
Appena dietro si colloca la Francia, finalista nelle ultime due edizioni del torneo. Didier Deschamps dispone ancora una volta di una quantità impressionante di talento e può contare su alternative di altissimo livello in ogni ruolo.
L'esperienza accumulata negli ultimi anni rappresenta un vantaggio importante per i francesi, che puntano a chiudere nel migliore dei modi un ciclo ricco di soddisfazioni. La prospettiva di raggiungere un'altra finale rende la Francia una delle candidate più credibili.
Le prime fasi del torneo potrebbero regalare qualche risultato sorprendente, ma il livello tecnico delle due selezioni europee le colloca tra le principali pretendenti al titolo mondiale.
Argentina e Brasile inseguono un nuovo trionfo
Quando si parla di Mondiale è impossibile non considerare Argentina e Brasile. I campioni del mondo in carica si presentano ancora una volta con una squadra costruita attorno a molti protagonisti dei principali campionati europei.
La profondità della rosa argentina è uno degli aspetti più significativi. La competitività interna per conquistare un posto da titolare testimonia il livello raggiunto dal gruppo, capace di mantenere standard elevatissimi anche dopo il successo ottenuto nell'ultima edizione.
Uno dei temi più interessanti riguarda il contributo che potrà offrire Lionel Messi. Il fuoriclasse argentino resta una figura centrale, ma inevitabilmente il passare del tempo impone valutazioni differenti rispetto al recente passato.
Grande curiosità anche attorno al Brasile di Carlo Ancelotti. A un anno dal suo insediamento, il commissario tecnico ha riportato entusiasmo e fiducia in un ambiente che sogna il ritorno sul tetto del mondo.
La presenza di Neymar rappresenta una delle principali incognite della competizione. Parallelamente, la nazionale verdeoro può comunque contare su numerose soluzioni offensive e su un organico che rimane tra i più completi del panorama internazionale.
Inghilterra, Germania e Portogallo: le outsider di lusso
Accanto alle quattro grandi favorite troviamo altre Nazionali che hanno tutte le caratteristiche per arrivare fino in fondo. L'Inghilterra si presenta con una rosa di altissimo livello e con la guida di Thomas Tuchel.
L'esperienza maturata dal tecnico nelle competizioni a eliminazione diretta potrebbe trasformarsi in un fattore decisivo. La qualità complessiva del gruppo e la forza del campionato inglese alimentano ulteriormente le ambizioni dei Tre Leoni.
Anche la Germania si candida a un ruolo da protagonista. Julian Nagelsmann può contare su una selezione ricca di talento e profondità, costruita attorno a giocatori abituati a competere ai massimi livelli europei.
La tradizione tedesca nei grandi tornei continua a rappresentare un elemento da tenere in considerazione. Nei momenti decisivi, infatti, la Germania riesce spesso a esprimere il proprio miglior calcio.
Nel gruppo delle possibili favorite merita spazio anche il Portogallo. La qualità del centrocampo rappresenta una garanzia importante, mentre resta da capire quale sarà l'impatto di Cristiano Ronaldo durante il torneo.
Molto dipenderà dall'equilibrio che Roberto Martinez riuscirà a trovare tra esperienza e nuove energie. Se questo aspetto funzionerà, il Portogallo potrebbe diventare una delle squadre più difficili da affrontare.
Le possibili sorprese e un torneo pronto a stupire
Al di fuori del gruppo delle favorite emergono diverse Nazionali pronte a recitare il ruolo di outsider. Tra queste spicca il Marocco, protagonista di un percorso straordinario nell'edizione del 2022.
Anche la Colombia dispone di talento e qualità sufficienti per creare problemi alle squadre più quotate. La formazione sudamericana potrebbe essere una delle rivelazioni della manifestazione.
In Europa attenzione anche alla Norvegia, che ha mostrato grande solidità nel percorso di qualificazione. Olanda e Belgio arrivano invece con meno pressione rispetto al passato, una condizione che potrebbe trasformarsi in un vantaggio.
L'impressione generale è che il nome della prossima campione del mondo possa emergere dal gruppo delle sette grandi favorite. Tuttavia, la storia del torneo insegna che ogni edizione produce risultati inattesi e percorsi sorprendenti.
A quattro giorni dal calcio d'inizio, l'unica certezza è che il Mondiale 2026 promette spettacolo, qualità e una competizione aperta a molte possibili interpretazioni. Il campo, come sempre, sarà l'unico vero giudice.






