Il Taulantet, la realtà rossonera che rappresenta con orgoglio la comunità albanese in Umbria, è pronta a scrivere una nuova pagina della sua giovane ma già appassionante storia. Dopo una stagione lunga e faticosa, culminata con una splendida vittoria e la promozione in Prima categoria che ha regalato entusiasmo e soddisfazione a tutto l’ambiente, la società guidata dal presidente Artan Zogu ha ufficializzato l’arrivo in panchina di mister Ettore Turchi, tecnico di grandissima esperienza e carisma, reduce da tre stagioni alla San Marco Juventina.
Il presidente Artan Zogu ha espresso la sua felicità per la scelta del nuovo allenatore: «Ci teniamo molto e lo ringraziamo tanto per aver accettato la nostra proposta. È un progetto a lungo termine, speriamo di arrivare insieme il più lontano possibile. Turchi avrà carta bianca e noi saremo sempre a sua disposizione e al suo fianco».
Anche il direttore sportivo Fatbardh Hoxha “Bardi” ha sottolineato l’importanza di questo nuovo capitolo: «È stata una stagione lunghissima e stancante ma finita nel migliore dei modi, con una vittoria fantastica. L’arrivo di Turchi ci ha dato ancora più entusiasmo».
Ettore Turchi porta con sé un bagaglio di esperienza da vendere, frutto di un passato prestigioso in qualità di calciatore professionista con le maglie di Gualdo, Vis Pesaro, Tolentino e Rimini (125 presenze in serie C), ma anche di vent’anni di panchine (Collepepe, Castel del Piano, San Venanzo, Massa Martana, Todi e San Marco Juventina), con tre stagioni in Eccellenza, dodici in Promozione e cinque in Prima Categoria, arricchite da numerose vittorie e diversi piazzamenti play off. «C’è grande curiosità ed entusiasmo per questa nuova avventura con una società così vogliosa di far bene e di lasciare un segno» ha dichiarato il tecnico, aggiungendo: «Il fatto che si parli di più anni di collaborazione è un grande stimolo per cominciare bene e continuare a crescere».
Il Taulantet si prepara dunque a vivere un’annata importante, puntando a consolidare e valorizzare un progetto che, oltre agli obiettivi sportivi, ha un forte significato identitario e culturale: tenere unita la comunità albanese attraverso i valori dello sport e dello stare insieme. Con un tecnico del calibro di Turchi e una dirigenza determinata e ambiziosa, i rossoneri guardano al futuro con fiducia e voglia di stupire.







