Cardascio e Baldini decidono il test del Beniamino Ubaldi, ma i bianconeri restano in partita fino alla ripresa e limitano il passivo rispetto al 4-0 di un anno fa.
Il Trestina esce battuto per 2-0 dal test contro il Gubbio, ma il primo confronto significativo della gestione Marco Croce lascia in dote più di un semplice risultato. Di fronte a una formazione di Serie C, i bianconeri tengono botta fino agli ultimi minuti del primo tempo, contengono il passivo grazie agli interventi di Toray e, dopo il raddoppio rossoblù, si fanno vedere con una traversa che pesa più del semplice legno.
L'allenamento congiunto di mercoledì 29 luglio, andato in scena al Beniamino Ubaldi, porta le firme di Alessandro Cardascio ed Enrico Baldini. Il primo sblocca il punteggio a pochi minuti dall'intervallo, il secondo trasforma nella ripresa il calcio di rigore che chiude i conti sul 2-0.
Toray rinvia il vantaggio del Gubbio
Il Gubbio, alla seconda uscita della propria preparazione, cerca di far valere la categoria superiore già nei primi minuti. La Mantia si muove da riferimento offensivo, mentre Minta prova a trovare spazio sulle corsie.
Prima del gol, però, è Toray a tenere il Trestina dentro la partita. Il portiere bianconero risponde prima sulla deviazione di La Mantia, nata da un cross di Zallu, e poi su una conclusione ravvicinata di Signorini.
Cardascio spedisce alto di sinistro al 40', ma un minuto dopo trova l'angolo giusto con un destro a giro che porta avanti il Gubbio. Il Trestina cerca la reazione prima del riposo, senza però impegnare Vitali.
Il primo tempo offre così alla squadra di Croce una prima indicazione concreta: la spinta del Gubbio produce occasioni, ma non basta ad aprire subito la gara. Il vantaggio arriva solo nel finale di frazione, e dopo almeno due interventi decisivi del portiere bianconero.
Baldini firma il 2-0, il Trestina risponde con la traversa
Le tante sostituzioni cambiano volto a entrambe le squadre nella ripresa. Il Gubbio trova il raddoppio dal dischetto: Celli si guadagna il rigore, Baldini spiazza Toray e va a segno.
Sul 2-0 il Trestina non riesce a riaprire la gara, ma costruisce la propria occasione più pericolosa e colpisce la traversa. Anche il Gubbio sfiora il gol con il legno: la conclusione di Celli dal limite si stampa sull'incrocio dei pali.
La partita, giocata in un pomeriggio caldissimo davanti a circa 200 spettatori, non regala altre reti. Il Gubbio confirma la maggiore qualità tecnica, il Trestina chiude il test senza subire ulteriori gol su azione nella ripresa.
Il confronto con il 4-0 di un anno fa
Il risultato assume un peso diverso se confrontato con il precedente del 27 luglio 2025. Anche in quel caso le due squadre si erano affrontate al Beniamino Ubaldi, ma il Gubbio si era imposto 4-0 con le reti di Spina, Cuccarini, Mancini e Di Massimo.
Dodici mesi dopo, il divario di categoria resta netto, ma la gara racconta una storia diversa. Il Trestina arriva al riposo sotto di una sola rete, subisce il raddoppio soltanto su rigore e continua a cercare la porta fino al legno colpito.
Non basta per parlare di prestazione completa. Ma qualcosa dice che la squadra è riuscita a restare nel confronto più a lungo e a contenere meglio il Gubbio rispetto all'estate precedente.
Cosa lascia il primo esame di Marco Croce
Un allenamento congiunto di fine luglio non può ancora dire chi sarà questo nuovo Trestina. I carichi di lavoro, le sostituzioni e la distanza tra Serie C e Serie D rendono prematuro qualsiasi giudizio definitivo sul lavoro di Croce.
Il test lascia comunque tre elementi verificabili. Toray ha impedito al Gubbio di andare in vantaggio nella prima parte di gara; il Trestina non ha più concesso reti su azione dopo il rigore di Baldini; la traversa dice che la squadra ha avuto almeno un'occasione vera per rientrare in partita.
Resta da costruire, semmai, maggiore continuità offensiva. I bianconeri hanno provato ad accompagnare la fase di contenimento con qualche uscita, ma le occasioni pulite sono state poche e il Gubbio ha controllato ampi tratti della gara.
Il 2-0 non cancella la differenza tra le due categorie, ma offre a Croce una base più leggibile rispetto al 4-0 dello scorso anno. Per il Trestina, il primo passo non era avvicinarsi al Gubbio nel punteggio: era evitare che la difficoltà del test si trasformasse in una resa anticipata.