Il Passignano Calcio, come già annunciato nelle scorse settimane, ha affidato la sua panchina a un volto giovane ma già ricco di entusiasmo e determinazione: si tratta di Gioele Mataloni, classe 1993, che è decisamente su di giri per quanto ha appreso proprio in questi giorni.
«Abbiamo scoperto che nel dilettantismo sono l’allenatore qualificato più giovane d’Italia di prime squadre. Ringrazio il presidente Sessa Luigi per l’opportunità», ha dichiarato con orgoglio Mataloni. Un traguardo importante per un tecnico che ha fatto della passione e della formazione i suoi punti di forza.
Cresciuto calcisticamente nel Tavernelle Calcio, Mataloni ha mosso i primi passi da allenatore nei settori giovanili di Tavernelle e Santa Sabina, dove ha affinato competenze e spirito di leadership. «L’anno scorso ho preso il patentino FIGC facendo il corso ad Orvieto perché volevo intraprendere il percorso delle prime squadre», spiega il giovane tecnico. Una scelta che si è rivelata vincente, visto che da lì a poco sarebbe arrivata una chiamata che avrebbe segnato l’inizio della sua nuova carriera con una prima squadra.
A credere in lui è stato il presidente Luigi Sessa, che ha deciso di puntare su questo profilo giovane ma determinato, affidandogli la guida tecnica del Passignano. «Fortunatamente ho avuto subito la chiamata del Presidente Sessa del Passignano», conclude Mataloni, pronto a mettersi in gioco con ambizione e umiltà. Il club lacustre si prepara così ad affrontare la nuova stagione con un allenatore che rappresenta non solo una scommessa, ma anche un investimento sul futuro.







