Il Campitello ha presentato al Parco Chico Mendes la nuova stagione, riunendo tutte le squadre, gli staff tecnici e i dirigenti di Polisportiva Campitello, Football Campitello e Academy SGB Campitello. Una serata nel segno dello sport, dell'appartenenza e del futuro rossoblù.
Un appuntamento che ha permesso alla società di mostrare non soltanto le squadre che saranno protagoniste della nuova annata, ma anche un progetto destinato a svilupparsi attraverso strutture, settore giovanile e prima squadra.
Alla serata hanno partecipato importanti rappresentanti delle istituzioni, tra cui la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il Vicepresidente della Camera dei Deputati Raffaele Nevi, il Vicesindaco e Assessore allo Sport del Comune di Terni Paolo Tagliavento, il Presidente del Comitato Regionale FIGC-LND Umbria Luigi Repace, i Consiglieri regionali Laura Pernazza e Francesco Filipponi e il Consigliere FIGC Umbria Massimo Forti. A condurre l'evento Silvia Santarelli e Marco Zagaglioni.
Campitello, il progetto parte dalle strutture
Il Presidente Cristiano Castellani ha illustrato il percorso di crescita intrapreso dalla società, soffermandosi anche sugli importanti interventi che stanno interessando lo stadio Mario Cicioni.
Il progetto di riqualificazione è ormai in fase avanzata. Il nuovo campo a 11 e quello a 7 sono quasi ultimati, mentre è prossimo alla realizzazione anche il campo a 5. Previsti anche il rifacimento di tutti gli spogliatoi e ulteriori interventi all'interno dell'impianto.
Un investimento che accompagna la crescita sportiva e organizzativa del Campitello e che punta a mettere a disposizione di prima squadra e settore giovanile strutture sempre più moderne.
Il Direttore Generale Gianluca Gambini ha sottolineato proprio l'importanza del lavoro svolto dalla società nella costruzione di squadre strutturate, indicando nel vivaio il vero motore del progetto.
Gambini: «Con Sabatini c'è intesa totale»
Come riportato da Sportzone, a tracciare la rotta per la nuova stagione è stato proprio Gianluca Gambini, Direttore Sportivo del Campitello, che potrà contare sulla collaborazione di Marco Sabatini.
Il tecnico torna sulla panchina rossoblù dopo i dieci anni condivisi alla Narnese con Gambini. Una scelta sulla quale il direttore sportivo non ha dubbi: «Con il Mister c’è intesa totale. L'ho scelto perché è tra i migliori nel panorama dilettantistico: sa motivare, gestire il gruppo e creare empatia».
Il Campitello viene indicato da addetti ai lavori e media tra le squadre maggiormente accreditate per il prossimo campionato di Promozione. Gambini, però, preferisce mantenere un profilo prudente e allontanare la pressione.
«Ci indicano favoriti, ma è pretattica per scaricare la pressione. Squadre come Assisi, Amerina, Orvieto FC, Bevagna e San Venanzo hanno fatto investimenti importanti. Nessuno ci ha imposto di vincere a tutti i costi: il Presidente chiede un campionato importante e noi daremo il massimo, sempre con i piedi per terra».
Una rosa rinforzata e il colpo Brasili
Il mercato ha portato diversi innesti mirati nella rosa del Campitello. Tra i nuovi arrivi vengono indicati Roversi, Zhar e Matteo Silveri, mentre sono tornati a disposizione anche Mascherucci e Andreucci.
Il nome più importante è però quello di Diego Brasili, attaccante classe 2005 cresciuto nel settore giovanile della Lazio fino alla Primavera. Un rinforzo individuato per completare il reparto offensivo con un centravanti di ruolo.
«Cercavamo un centravanti di ruolo e Diego ha fame e qualità», ha spiegato Gambini a Sportzone.
Il direttore sportivo considera però altrettanto importante il lavoro fatto per confermare i giocatori già presenti in rosa, soprattutto quelli che avevano ricevuto richieste da categorie superiori.
«Il risultato più grande è stato trattenere i pezzi pregiati richiesti in categorie superiori. Qui resta solo chi crede nel progetto e rispetta i valori umani, non chi pensa ai soldi».
Il settore giovanile al centro del progetto
Il progetto Campitello poggia su una base rappresentata da un settore giovanile reduce dalla vittoria del campionato Juniores A1. Un risultato che conferma il lavoro portato avanti dalla società nella formazione e nella valorizzazione dei giovani.
Tra i 2008 vengono indicati Fogliani, Bicchi, Fiordigigli e il bomber Fortini, mentre tra i 2007 figurano Pierucci, Marzani e Piediluco. A questi si aggiungono i ragazzi classe 2006, in un percorso che punta a creare continuità tra settore giovanile e prima squadra.
La volontà è quindi quella di costruire il futuro rossoblù partendo dai ragazzi cresciuti all'interno della società, affiancando alla formazione anche strutture adeguate per accompagnarne il percorso.
Nuovi campi e anche l'app ufficiale
Gli interventi al Mario Cicioni rappresentano una parte centrale della strategia del Campitello. La realizzazione dei nuovi campi a undici, a nove e a sette, tutti in erba sintetica di ultima generazione, testimonia la volontà di investire concretamente sulle strutture.
A questa crescita si aggiungerà entro la fine di settembre anche la nuova app ufficiale del Campitello. Lo strumento è stato pensato per rendere ancora più diretto il rapporto tra società, atleti, famiglie e tifosi.
Durante la serata è stato rivolto un ringraziamento particolare anche a sponsor, partner e sostenitori. Il loro contributo permette infatti alla società di continuare a investire nell'impianto, nei giovani e nel progetto sportivo.
Campitello, Gambini: «Onoreremo la maglia»
La serata al Parco Chico Mendes ha raccontato quindi un Campitello che guarda alla nuova stagione con idee chiare, senza nascondere le proprie ambizioni ma mantenendo l'attenzione sui valori che accompagnano il progetto.
La prima squadra si prepara al campionato di Promozione con una rosa rinforzata e con Marco Sabatini in panchina, mentre alle spalle continua a crescere un settore giovanile considerato dalla società una componente fondamentale del futuro.
Il messaggio finale di Gambini, riportato da Sportzone, è rivolto direttamente ai tifosi: «Onoreremo la maglia in ogni singola partita. A maggio tireremo le somme».
Il Campitello riparte dunque da un progetto che unisce campo, giovani e strutture. La nuova stagione rossoblù può cominciare.







