Il Trestina piazza un altro colpo per la stagione 2026/27. Arriva l'attaccante Gabriel Fabozzi, proveniente dal Sansepolcro, e con lui salgono a dieci gli innesti e i ritorni annunciati finora dai bianconeri.
Dietro l'operazione ci sono il direttore generale Lorenzo Bambini e il direttore sportivo Sante Podrini, che stanno consegnando a Marco Croce una rosa profondamente rinnovata. La costruzione segue due linee riconoscibili: giocatori con esperienza nelle categorie nazionali affiancati a profili giovani, molti dei quali già rodati in Serie D.
Fabozzi, il baby del 2008 arrivato dal Sansepolcro
Gabriel Fabozzi è un attaccante classe 2008, nato il 22 gennaio. Nell'ultima stagione ha debuttato in Serie D con il Sansepolcro, totalizzando sei presenze e 259 minuti senza ancora trovare il gol.
Il Trestina ne ha acquisito le prestazioni sportive per il 2026/27, senza rendere pubblici altri dettagli sulla formula dell'operazione. In bianconero Fabozzi ritroverà Davide Cerbella, terzino classe 2006 arrivato anche lui dal Sansepolcro dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Gubbio.
I due trasferimenti rafforzano così il legame territoriale tra Trestina e Sansepolcro, due realtà vicine dell'Alta Valle del Tevere, anche se non risulta annunciato alcun accordo formale di collaborazione tra le società.
Dieci operazioni in meno di un mese
Il mercato bianconero era partito con Gianmarco Pericolini, esterno classe 2004 proveniente dal San Marino: nel campionato 2025/26 ha disputato 27 partite nel girone F di Serie D, con un gol e un assist all'attivo.
Tozaj tra i pali, Pinto, Cerbella e Zanchi a completare la difesa
Tra i pali torna Vullnet Tozaj. Il portiere classe 2003 aveva già indossato la maglia del Trestina prima del passaggio al Sestri Levante, dove nell'ultima stagione ha raccolto 34 presenze e otto clean sheet, secondo i dati comunicati al momento dell'annuncio.
In difesa arrivano invece Antonio Pinto, Davide Cerbella e Andrea Zanchi. Pinto, centrale del 2001 cresciuto nel Novara, porta in dote esperienze con Casale, Virtus Verona, Pianese, Atletico Ascoli, Sora e Giulianova. Zanchi è il profilo con maggiore esperienza dell'intero mercato: terzino sinistro classe 1991, ha giocato per undici stagioni consecutive in Serie C dopo gli esordi con Grosseto, Perugia, Bellinzona e Carrarese, passando poi per Reggiana, Gubbio, Südtirol, Catania e Padova.
Falconi e il ritorno di Marcucci a centrocampo
A centrocampo il Trestina inserisce Niccolò Falconi e riporta in bianconero Andrea Marcucci. Falconi, nato nel 2004 a Città di Castello, è cresciuto nella Fiorentina: dopo l'esordio in Serie C con la Pianese, ha disputato due stagioni di Serie D con il San Donato Tavarnelle.
Marcucci, mediano classe 1999 formato nel settore giovanile della Roma, aveva già giocato a Trestina nel 2024/25. Il suo ritorno regala a Croce un calciatore che conosce già l'ambiente e il nuovo allenatore, riducendo così i tempi di inserimento senza rinunciare a chi è ancora in fase di crescita.
Bifini, Tatti e Fabozzi: nuova fisionomia in attacco
Cambia volto anche il reparto offensivo. Mattia Bifini, classe 2004, è cresciuto tra Grosseto, Genoa e Cesena e nelle ultime due stagioni ha giocato nel girone E di Serie D con Ghiviborgo e Camaiore. Enrico Tatti è invece un trequartista del 2006 formato nell'Empoli, con esperienze precedenti tra Follonica Gavorrano, Montevarchi e Sora.
Fabozzi resta il più giovane dei tre: il suo arrivo amplia ulteriormente le alternative offensive, ma sarà il lavoro estivo a stabilire quale spazio potrà ritagliarsi nel nuovo gruppo.
Il quadro completo del mercato comprende dunque Vullnet Tozaj, Gianmarco Pericolini, Antonio Pinto, Davide Cerbella, Mattia Bifini, Enrico Tatti, Niccolò Falconi, Andrea Zanchi, Andrea Marcucci e Gabriel Fabozzi.
Continuità in panchina per Croce
La rivoluzione dell'organico avviene attorno a una scelta di continuità tecnica. Marco Croce è stato promosso dopo due anni da vice di Simone Calori e vivrà nel 2026/27 la sua prima stagione da allenatore della prima squadra.
Croce conosce già la società e parte dello spogliatoio, ma dovrà integrare rapidamente almeno dieci giocatori arrivati durante l'estate. Il club non ha ancora indicato pubblicamente un obiettivo preciso di classifica: non ci sono dunque elementi per presentare il Trestina come una squadra costruita per i playoff o per il vertice del girone.
La direzione, però, è chiara. Bambini e Podrini hanno aggiunto esperienza con Zanchi, Marcucci e Tozaj, solidità con Pericolini, Pinto e Bifini, e freschezza con Cerbella, Tatti, Falconi e Fabozzi. Un Trestina quasi nuovo, chiamato ora a trovare identità e gerarchie sotto la guida di un allenatore cresciuto all'interno del club.