Sabato 29 agosto, alle 16, il Libero Liberati apre le porte al primo turno di Coppa Italia. Di fronte la Nuova Ternana, che il blasone e il pubblico ce l'ha già, e lo Sporting Trestina, che di blasone ne ha meno ma di Serie D ne mastica da anni. Per Andrea Lisuzzo non è solo un turno da superare: è un test in vista del campionato.
Le due umbre arrivano da strade opposte. I rossoverdi, inseriti nel girone E, stanno ancora costruendo rosa e gerarchie. Il Trestina, nel girone F, si prepara invece alla sua undicesima stagione di fila in Serie D, la quindicesima complessiva. Ed è proprio questa esperienza a dare peso al confronto, al di là del risultato.
Il Trestina il mestiere della D lo conosce bene
I bianconeri sono arrivati per la prima volta in Serie D nel 2011/12 e, dopo la retrocessione del 2014/15, sono risaliti subito vincendo l'Eccellenza. Da lì non si sono più mossi.
Una continuità che si vede anche nei numeri sui giovani: nella stagione 2025/26 il Trestina ha chiuso al primo posto nel proprio girone in entrambe le graduatorie di "Giovani D Valore", l'iniziativa della Lega Nazionale Dilettanti che premia l'impiego degli under oltre l'obbligo di regolamento – 1.173 punti nella prima parte di stagione, 837 nella seconda.
Un dato che riguarda da vicino anche la Ternana. Nel 2026/27 il regolamento chiede di schierare contemporaneamente almeno tre under, uno nato nel 2006, uno nel 2007, uno nel 2008. Lisuzzo lo sa bene, e ha spiegato come questo vincolo pesi sulla costruzione della rosa: per garantire sempre tre under in campo servono alternative vere anche in panchina. Non a caso il tecnico rossoverde parla ancora di un "cantiere aperto".
Lisuzzo non ha dubbi: "Un 8 su 10"
Alla vigilia, il tecnico ha misurato senza giri di parole il valore dell'avversario. Il Trestina, ha detto, è una squadra di lunga esperienza nella categoria, costruita su basi solide e con principi chiari sia in possesso che senza palla. Tra i nomi da tenere d'occhio, Ferri Marini e Tenkorang.
Ma il vero segnale è il confronto con il primo impegno stagionale: se l'Angelana valeva un 6, il Trestina sale a un netto 8 su 10. Non è solo una questione tecnica – la formazione bianconera ha seguito una preparazione più lineare, misurandosi anche con avversari di categoria superiore, e arriva al Liberati con un'identità già definita. Per la Ternana significa fare i conti con uno dei tratti tipici della Serie D: squadre magari con meno nomi, ma organizzate e già adattate alla categoria.
Scappini recuperato, out Pettinari e Falletti
Buone notizie per Lisuzzo sul fronte Scappini: l'attaccante è rientrato regolarmente in gruppo ed è a disposizione per il Trestina. Il tecnico non chiude nemmeno alla possibilità di vederlo in campo insieme a Lorenzo Liurni, autore del primo gol nel 2-0 all'Angelana nel preliminare di Coppa prima di uscire per una ferita alla mano rimediata nell'esultanza – cinque punti di sutura, ma contro il Trestina potrebbe comunque scendere in campo con una fasciatura.
Diverso il discorso per Stefano Pettinari: la società aveva provato ad accelerarne il rientro, ma Lisuzzo ha preferito prendersi ancora tempo, senza fissare una data.
Prosegue invece il percorso di recupero di César Falletti, che deve ancora rientrare stabilmente in gruppo: per Lisuzzo, però, la sua presenza all'esordio di campionato contro il Prato del 6 settembre resta un'ipotesi concreta. Più lunghi i tempi per Lorenzo Zaffalon, alle prese con un trauma distorsivo.
Under e mercato: la rosa rossoverde è ancora da completare
La sfida servirà anche a capire quali giovani potranno ritagliarsi uno spazio stabile nel progetto. Lisuzzo ha ricordato che l'età media della rosa è di 23 anni, pur contando su elementi d'esperienza come Scappini, Pettinari e Falletti.
Tra i volti nuovi, occhi puntati su Nicola Rolla, difensore classe 2006 già allenato in passato da Lisuzzo, che può giocare un ruolo importante proprio nella gestione delle quote under. Arrivato insieme a lui anche Mattia Turini, classe 2005, con già esperienza in categoria.
Il mercato rossoverde non è chiuso: Lisuzzo ha parlato di possibili interventi in difesa, a centrocampo, sulle corsie e in attacco, senza però trasformarli in colpi già scritti – la società valuterà solo profili ritenuti davvero funzionali. Anche per questo il Trestina arriva al momento giusto: prima di aggiungere altri tasselli, la Ternana vuole capire meglio cosa ha già in mano.
Un precedente che non esiste
Quella di sabato sarà anche una prima volta assoluta: Ternana e Sporting Trestina non si sono mai incontrate in una gara ufficiale, e la Coppa resta l'unica occasione per mettere di fronte due realtà umbrie che in campionato non si incroceranno – i rossoverdi nel girone E con Prato, Siena, Lucchese e Follonica Gavorrano, i bianconeri nel girone F con Ancona, L'Aquila, Teramo, Giulianova e le altre umbre del raggruppamento.
Dopo il 2-0 all'Angelana firmato Liurni e Alberto Di Gaetani, la Ternana troverà stavolta un avversario con più organizzazione ed esperienza. Esattamente ciò che Lisuzzo cercava a una settimana dal debutto di campionato a Prato.
Il Liberati come primo vero specchio
Sarà anche il primo appuntamento stagionale delle Fere al Libero Liberati, dopo che la gara era stata inizialmente destinata al Bernicchi di Città di Castello. Per Lisuzzo la Coppa conta – per la maglia, per i tifosi – ma resta soprattutto parte del percorso di preparazione.
Il turno da superare c'è, e conta. Ma Ternana-Trestina dirà anche altro: quanto in fretta una squadra con grandi ambizioni riuscirà ad adattarsi ai meccanismi della Serie D. Il Trestina quei meccanismi li conosce a memoria. Per la nuova Ternana, il percorso comincia adesso.







