Alla Ternana è bastata la prima partita ufficiale per scoprire quanto possano pesare dieci secondi. Nel finale del 2-0 contro l'Angelana, Pasquale Costanzo ha impiegato più del tempo previsto per lasciare il terreno di gioco e il suo sostituto Edoardo Ponziani non ha potuto entrare subito: le Fere sono rimaste temporaneamente in inferiorità numerica.
L'episodio ha mostrato in concreto una delle novità regolamentari della stagione 2026/27, introdotta per limitare le perdite di tempo durante le sostituzioni.
Cosa cambia: dieci secondi per lasciare il campo
Il nuovo protocollo stabilisce che il calciatore sostituito deve lasciare il terreno entro dieci secondi dal segnale del cambio.
Se supera il limite, il giocatore deve comunque uscire, ma il sostituto non può entrare immediatamente: la partita riprende con la squadra momentaneamente in dieci.
Il nuovo calciatore può entrare, con il permesso dell'arbitro, alla prima interruzione dopo che è trascorso almeno un minuto dalla ripresa del gioco.
La conseguenza può essere più pesante del semplice minuto previsto dal regolamento: se il pallone rimane in gioco, infatti, la squadra continua a giocare in inferiorità numerica fino alla successiva interruzione.
Costanzo esce tardi, Ponziani aspetta oltre due minuti
È quanto accaduto il 23 agosto durante Angelana-Ternana, gara di Coppa Italia Serie D vinta 2-0 dai rossoverdi con le reti di Lorenzo Liurni e Alberto Di Gaetani.
Al 43' della ripresa Andrea Lisuzzo ha disposto l'ingresso di Edoardo Ponziani al posto di Pasquale Costanzo. Costanzo ha superato i dieci secondi previsti per lasciare il terreno di gioco e Ponziani ha quindi dovuto attendere prima di entrare.
La Ternana è rimasta in dieci e il sostituto ha ricevuto il via libera soltanto dopo oltre due minuti, alla prima interruzione utile prevista dal protocollo.
In Serie D cinque cambi anche in cinque momenti diversi
Per la Ternana c'è un'altra differenza importante rispetto ai campionati professionistici.
Le squadre hanno a disposizione cinque sostituzioni, che possono essere distribuite anche in cinque momenti differenti della partita. Lisuzzo può dunque effettuare un cambio alla volta, senza dover concentrare necessariamente le sostituzioni nelle tre finestre utilizzate nel calcio professionistico.
La gestione della panchina diventa così più flessibile, ma il nuovo limite dei dieci secondi richiede maggiore rapidità nell'esecuzione di ogni cambio.
Più libertà per Lisuzzo, ma ogni secondo conta
L'episodio contro l'Angelana ha già mostrato alla Ternana l'effetto concreto della nuova norma: un ritardo apparentemente minimo può trasformarsi in un periodo più lungo da affrontare con un uomo in meno.
Per Lisuzzo significa avere maggiore libertà nel distribuire le sostituzioni durante la partita, ma anche dover preparare i giocatori a completare rapidamente ogni uscita dal campo.
Il 2-0 di Santa Maria degli Angeli ha così consegnato ai rossoverdi non soltanto la vittoria e il passaggio del turno, ma anche la prima esperienza diretta con una delle novità della nuova stagione.







