Il progetto Stadio-Clinica resta agganciato a Stadium Spa e alla vecchia Ternana in liquidazione: la nuova società potrà giocare al Liberati, ma sul futuro dell'impianto nulla è cambiato in attesa del 22 settembre.
Il TAR dell'Umbria rinvia al 22 settembre l'esame del ricorso sul Libero Liberati, e la partita tra rinascita sportiva e futuro infrastrutturale della Ternana continua a correre su due binari separati. La Nuova Ternana 1925 avrà il proprio stadio per la Serie D, ma sull'operazione Stadio-Clinica il quadro resta esattamente quello di prima.
Il TAR rinvia, la questione resta apert
La Camera di consiglio del 21 luglio si chiude senza una pronuncia sul merito: accolta la richiesta di rinvio della Regione Umbria, la nuova udienza è fissata per il 22 settembre 2026. Al centro del procedimento c'è il ricorso con cui il Comune di Terni contesta il mancato completamento dell'iter regionale sul parere di compatibilità sanitaria, richiesto da Palazzo Spada il 28 aprile per la struttura privata da 122 posti letto a favore di Stadium Spa.
La Regione ha fatto sapere di non poter rilasciare il parere finché non sarà definitiva la precedente sentenza amministrativa sul progetto. Un rinvio, dunque, che non equivale né a una bocciatura né a un via libera.
Nuova Ternana e Stadio-Clinica: due percorsi che non si toccano
Il punto da chiarire per i tifosi rossoverdi è netto: la disponibilità del Libero Liberati concessa alla Nuova Ternana 1925 per disputare il campionato di Serie D non comporta alcun subentro nel progetto di riqualificazione dello stadio. La nuova società potrà indicare l'impianto ternano come sede delle proprie gare casalinghe, ma non risulta titolare della convenzione firmata per il nuovo Liberati, né del procedimento sulla clinica, né delle posizioni giuridiche in mano a Stadium Spa.
La squadra può così iniziare il proprio cammino sportivo senza attendere l'esito del contenzioso amministrativo. Il futuro del nuovo stadio, invece, continua a dipendere da soggetti e tempistiche completamente diversi.
Il peso della liquidazione giudiziale sulla vecchia Ternana
A complicare il quadro concorre la liquidazione giudiziale di Ternana Calcio Srl, dichiarata dal Tribunale di Terni il 17 aprile 2026 e affidata ai curatori Francesco Angeli e Renato Ferrara. La vecchia Ternana figura tra i soci di Stadium Spa, la società che il 1° agosto 2025 ha firmato con il Comune la convenzione per la realizzazione e la gestione del nuovo Liberati.
Proprio questa partecipazione ha spinto la Regione a chiedere chiarimenti sugli effetti della procedura concorsuale e sulla capacità di Stadium di proseguire l'operazione. Un passaggio che, va sottolineato, non trasferisce automaticamente il progetto alla nuova società sportiva: per collegare la Nuova Ternana 1925 allo Stadio-Clinica servirebbero specifici atti societari o amministrativi, che al momento non esistono.
Perché la clinica resta la chiave di tutto
Il piano economico del nuovo Liberati è legato a doppio filo alla struttura sanitaria privata, pensata per sostenere l'equilibrio finanziario dell'intervento. Nel giugno 2025 il Consiglio comunale aveva inserito la valorizzazione e la gestione dello stadio nel programma delle opere pubbliche per 43,6 milioni di euro, con la convenzione firmata tra Comune e Stadium Spa nell'agosto successivo.
Il percorso si è complicato nel marzo 2026, quando il TAR ha accolto il ricorso della Regione annullando la determina comunale del 23 luglio 2025, ribadendo il ruolo della Regione stessa nella valutazione di compatibilità della clinica con la programmazione sanitaria. Senza la chiusura di questo passaggio, l'operazione non può avanzare secondo il modello su cui era stata costruita.
Cosa aspettarsi da qui a settembre
Il rinvio non cambia il programma immediato della Nuova Ternana 1925, che potrà concentrarsi sulla ripartenza in Serie D avendo già il Liberati a disposizione. Resta invece apertissima la partita del nuovo stadio, ancora in capo a Stadium Spa e legata a una convenzione firmata prima della liquidazione della vecchia Ternana.
La prossima udienza del 22 settembre potrà chiarire se la Regione debba concludere il procedimento sul parere di compatibilità, ma non deciderà da sola chi controllerà il progetto né attribuirà diritti sullo Stadio-Clinica alla nuova società. Per la piazza rossoverde, insomma, la Ternana può ripartire sul campo: il futuro del nuovo Liberati resta invece legato all'eredità societaria e amministrativa del vecchio club.