La Pietralunghese si appresta a vivere una stagione storica, la prima in Serie D nella storia della società, ma alla vigilia del debutto tiene banco anche il caso legato allo stadio. Il patron Giuliano Martinelli (nella foto) ha infatti lanciato un messaggio chiaro all’amministrazione comunale, chiedendo maggiore supporto per rendere il Martinelli a norma.
La società rossoblù sta lavorando per adeguare l’impianto e consentire alla squadra di disputare a Pietralunga le proprie partite casalinghe. L’obiettivo è arrivare pronti all’esordio interno di sabato 12 settembre contro il Foligno, ma sul fronte comunale, secondo Martinelli, le risposte attese non sarebbero ancora arrivate.
Pietralunghese, Martinelli: «Non chiediamo aiuti economici»
Il patron rossoblù non nasconde il proprio disappunto per la situazione. «Evidentemente le priorità dell’amministrazione sono altre. Noi non chiediamo aiuti economici - ha detto a La Nazione - ma solo un supporto tecnico e, diciamo così, morale, che non stiamo avendo. Anzi».
Parole che fotografano il momento delicato legato all’impianto, proprio mentre Pietralunghese e comunità si preparano a vivere un appuntamento senza precedenti. La promozione in Serie D rappresenta infatti un traguardo di enorme valore per il paese, con il nome di Pietralunga destinato a viaggiare per l’Italia attraverso il campionato.
La volontà della società è quella di giocare davanti al proprio pubblico anche nella nuova categoria. Dopo la gara di Coppa Italia disputata al Barbetti di Gubbio contro la Rondinella, però, non viene esclusa la possibilità di dover tornare a utilizzare l’impianto eugubino anche in campionato.
L’obiettivo è rendere a norma il Martinelli
La Pietralunghese sta facendo la propria parte per cercare di arrivare all’appuntamento del 12 settembre nelle condizioni necessarie. «Stiamo facendo tutto il necessario per adeguare l’impianto – continua Martinelli – e lo facciamo soprattutto per il paese».
Il patron sottolinea anche il carattere sociale dell’attività portata avanti dalla società. «Voglio ricordare che né i ragazzi del nostro settore giovanile né gli amatori pagano quote. Qui è tutto puro sociale».
Un concetto che Martinelli considera centrale per comprendere il ruolo della Pietralunghese all’interno della comunità. Proprio per questo arriva anche l’appello all’amministrazione: «Non voglio il cappello del Santo ma vorrei capire, dal Comune, da che parte dobbiamo stare…».
La Pietralunghese e una stagione da scrivere
La questione dello stadio si intreccia così con una stagione destinata a entrare nella storia del calcio di Pietralunga. La squadra guidata da mister Luca Pierotti ha conquistato la Serie D al termine di un percorso straordinario e ora è pronta ad affrontare una categoria completamente nuova.
Il percorso in Coppa Italia si è concluso al Barbetti contro la Rondinella, con i rossoblù usciti dalla competizione a testa alta. Ora, però, è già tempo di pensare al campionato e a una prima giornata che porterà subito la Pietralunghese lontano da casa.
Recanatese-Pietralunghese, debutto a Porto Recanati
Il debutto ufficiale in Serie D è fissato per domenica alle ore 15.00 a Porto Recanati contro la Recanatese. Una sfida che segnerà il primo, storico passo della Pietralunghese nel massimo campionato dilettantistico nazionale.
Sul campo toccherà agli uomini di Pierotti affrontare questa nuova avventura, mentre sugli spalti è già pronta a mobilitarsi la torcida rossoblù. Il seguito che ha accompagnato la squadra anche nelle trasferte dei playoff di Eccellenza, comprese quelle nelle Marche e in Sardegna, lascia immaginare una presenza importante anche sulla costa adriatica.
La Pietralunghese vuole dunque iniziare la propria storia in Serie D nel modo migliore. Ma mentre la squadra si prepara alla sfida con la Recanatese, resta aperto il capitolo Martinelli, quello dello stadio di Pietralunga e delle risposte che la società attende dal Comune.
La speranza del club è chiara: mettere a norma il Martinelli e poter festeggiare davanti alla propria gente la prima storica stagione in Serie D. Perché la promozione non rappresenta soltanto un risultato sportivo, ma un patrimonio che la Pietralunghese vuole condividere con tutta la comunità.







