Marta Gelosia da record: prima donna allenatrice in Promozione umbra
Una domenica storica per il nostro calcio regionale, che ha visto Marta Gelosia diventare la prima donna in Umbria a guidare una formazione maggiore maschile. Il debutto è avvenuto lo scorso 22 marzo durante il match Calzolaro-Arna, valido per il campionato di Promozione A.
La 46enne tecnica degli arancioneri ha preso il comando della panchina a causa della squalifica dell’allenatore Lorenzo Marri. La gara, terminata sul punteggio di 2-2, segna un precedente unico per il movimento sportivo del territorio, abbattendo una barriera culturale significativa.
“E’ stata una prima volta bellissima, molto bella, entusiasmante”, ha commentato Marta Gelosia ai microfoni de Il Corriere dell’Umbria. “Non ho mai nascosto che mi piacerebbe allenare in futuro gli uomini, ma credo che ogni cosa vada fatta a suo tempo”.
Dalle giovanili al patentino Uefa A: la scalata di Marta
Il percorso della Gelosia parte da lontano, dai primi calci al parco sotto casa fino a una carriera da ala destra tra Serie C e B. Tuttavia, la vocazione per la panchina è emersa presto: “Ho capito subito che mi interessava di più allenare e ho iniziato a studiare”.
Dopo l’esordio con i Pulcini della San Marco Juventina nel 2005, ha scalato tutti i gradi della formazione tecnica. Nel 2013 ha conseguito il Uefa B e nel 2018 il prestigioso Uefa A, titolo che le permette di sedere su panchine di alto livello.
Il suo obiettivo accademico non si ferma qui: “Il sogno è prendere il Uefa Pro ma sarà particolarmente difficile arrivarci per ragioni di punteggio, però al contempo non mi dispiacerebbe prendere a Coverciano il patentino da responsabile di Settore giovanile”.
Il futuro tra ambizione maschile e identità tecnica
Nonostante le numerose proposte ricevute in passato per guidare prime squadre, Marta Gelosia preferisce muoversi con cautela. Attualmente ricopre il ruolo di responsabile tecnico all’Arna, un compito che le permette di restare a contatto con la crescita dei più piccoli.
“Ho sempre preferito le giovanili, mi piace avere a che fare con i bambini e, per giunta, non so se è il momento giusto di affacciarsi in una prima squadra maschile. Non basta solo avere un patentino in tasca”, ha spiegato con estrema lucidità professionale.
L’esperienza in Promozione ha però lasciato il segno, regalando scariche di adrenalina tipiche del calcio agonistico. Per il futuro, la strada sembra tracciata lontano dal calcio femminile: “L’ho già fatto per alcuni anni ma mi sono resa conto che non fa per me”.
Cosa significa questo esordio per il calcio umbro
L’apparizione di una donna alla guida di una squadra maschile in una categoria importante come la Promozione rappresenta un segnale di profondo rinnovamento. Dimostra che la competenza tecnica sta superando i pregiudizi di genere anche nelle categorie dilettantistiche.
Il record di Marta Gelosia non è solo un fatto statistico, ma la testimonianza di come la preparazione e lo studio possano aprire porte finora rimaste chiuse. La sua figura diventa un punto di riferimento per molte giovani allenatrici che sognano una carriera nel calcio maschile.
In conclusione, mentre l’Arna cerca di rimettersi in sesto a livello di risultati, Marta continua il suo percorso al fianco di Marri. Il futuro potrebbe riservarle una panchina tutta sua, ma come lei stessa sottolinea: “Chissà se mi ci vorranno altri venti anni… ogni cosa a suo tempo”.

































