C’è un grande fermento in casa Taulantet, dove il direttore sportivo Fatbardh Hoxha sta dimostrando tutto il suo valore in questa delicata fase di mercato, lavorando giorno e notte per consegnare a mister Ettore Turchi una squadra ancora più competitiva. I rossoneri, dopo il trionfo nei play-off della scorsa stagione, vogliono continuare a sognare, e le prime mosse confermano le ambizioni di un club che non ha intenzione di fermarsi.
Qoku, il talento che ha scelto il cuore
Una delle notizie più attese è la conferma di William Qoku, attaccante classe 1999 che l’anno scorso ha scelto i rossoneri rifiutando diverse altre proposte, pur vantando un curriculum di assoluto rispetto: Roma, Perugia, Trestina, Lugano, Bastia Calcio e Makedonikos. Con il Taulantet, Qoku ha dimenticato le categorie e si è concentrato solo sulle emozioni, come ha dichiarato lui stesso: «Taulantet non ha categoria, qui ho trovato le emozioni più belle della mia carriera». Parole che fanno capire quanto speciale sia l’ambiente creato da Hoxha e dalla società. Il direttore sportivo aggiunge: «Con lui si può sognare in grande».
Gega, il leader silenzioso che trascina tutti
Un’altra pedina fondamentale sarà ancora Jonid Gega, difensore classe 1992 che veste la maglia rossonera dal 2016 e da allora non l’ha più lasciata. Un vero veterano, un leader dentro e fuori dal campo: sempre pronto a guidare i giovani nello spogliatoio e a lottare come un leone sul terreno di gioco, difendendo con equilibrio e intelligenza. Il suo esempio è un patrimonio per tutta la squadra e un punto fermo su cui Hoxha e Turchi sanno di poter contare.
Jahaj, il ritorno del bomber col DNA del gol
Non meno importante la conferma di Klajdi Jahaj, attaccante del 2000 arrivato lo scorso gennaio dopo tre anni lontano dai campi per motivi personali. Affascinato dalla storia dei Taulantet, ha deciso di rimettersi in gioco e in pochissimo tempo ha mostrato un livello altissimo, dentro e fuori dal campo. «La cosa più intrigante? Lui ha il DNA del gol e non vediamo l’ora di vederlo dall’inizio in preparazione», ha dichiarato entusiasta Hoxha, che crede molto nelle qualità tecniche e umane di Jahaj.
Il presidente Zogu, regista silenzioso ma decisivo
Dietro questi successi c’è anche la mano del presidente Artan Zogu, sempre attento e presente nelle scelte strategiche del club. È lui che sta dando a Hoxha il pieno supporto per costruire una rosa competitiva e garantire a mister Turchi una squadra capace di emozionare ancora i tifosi rossoneri. Con queste basi solide, il Taulantet può davvero continuare a scrivere pagine importanti della propria storia. E i sogni, da queste parti, non sembrano destinati a finire presto.







