Il presidente Paolo Zoppi e il segretario generale Ruggero Cesaretti salutano la società dopo dieci anni di gestione, tracciando un bilancio che va ben oltre i traguardi sportivi raggiunti sul campo.
Si chiude ufficialmente un capitolo significativo per lo sport cittadino. Con un comunicato congiunto, il presidente Paolo Zoppi e il segretario generale Ruggero Cesaretti hanno annunciato la fine del proprio mandato alla guida dell'AC Foligno 1928, al termine di un percorso decennale iniziato con la Polisportiva C4 e approdato stabilmente nel calcio nazionale di Serie D.
Un progetto radicato nel territorio
Il cammino intrapreso dieci anni fa aveva come obiettivo primario la costruzione di una realtà solida e sostenibile. Partendo dal settore giovanile di Sportella Marini, la società ha saputo evolversi attraverso una programmazione costante, arrivando a contare circa 400 tesserati e una struttura organizzativa che ha ottenuto per diverse stagioni il prestigioso riconoscimento FIGC di Scuola Calcio di Terzo Livello.
Il valore del club, secondo i dirigenti, non si esaurisce nella categoria raggiunta. "La vera eredità è rappresentata da una società che ha saputo generare valore per la comunità, coinvolgendo centinaia di giovani, famiglie, tecnici, dirigenti, volontari, sponsor, istituzioni, scuole e realtà del Terzo Settore", spiegano Zoppi e Cesaretti. La direzione tecnica di Stefano Cesaretti ha rappresentato in questo senso il cardine progettuale per la crescita dell'intero vivaio.
Investimenti sulle infrastrutture e impatto sociale
Un aspetto centrale del bilancio riguarda la valorizzazione del patrimonio impiantistico. Grazie a una costante interlocuzione istituzionale, gli impianti di Sportella Marini sono stati oggetto di interventi per circa 700.000 euro, passando da una condizione di marginalità a quella di polo sportivo cittadino. Zoppi e Cesaretti sottolineano come "lo Stadio Enzo Blasone, il Centro Sportivo A. Cecchini di Sportella Marini e l'impianto di Santa Cristina a Valtopina non sono mai stati considerati semplicemente luoghi destinati alle competizioni, ma patrimoni pubblici da custodire, valorizzare e restituire alla comunità".
L'AC Foligno 1928 si è inoltre distinta per un impegno verso l'inclusione che ha fatto scuola in Umbria. Attraverso progetti come il Calcio Integrato, la squadra paralimpica Mola Team e percorsi di reinserimento sociale, il club ha costruito un modello sportivo realmente aperto a tutti. Queste iniziative hanno dimostrato come il calcio possa diventare uno straordinario strumento di relazione, dignità, crescita e partecipazione per il tessuto folignate.
Il passaggio di consegne
Nella nota ufficiale, i vertici uscenti esprimono profonda gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito a questa crescita. Guardando al futuro, i due dirigenti dichiarano: "A chi guiderà la società nei primi anni consegniamo un patrimonio fatto di passione, credibilità, relazioni, competenze e responsabilità". L'auspicio è che tali basi possano essere custodite e ulteriormente sviluppate nell'interesse dell'AC Foligno 1928.
"Lasciamo questo incarico con serenità e con la consapevolezza di aver dedicato il massimo impegno possibile", concludono Zoppi e Cesaretti, "convinti che i valori fondamentali debbano continuare a guidare il futuro della società". Il club rimane ora in attesa di definire i prossimi passi del nuovo assetto dirigenziale, pronto a proseguire il lavoro nel solco della continuità sportiva.