Formazione e tutela: appuntamento al C.R. Umbria
Lunedì 23 febbraio, dalle ore 17:30, la Sala Auditorium del C.R. Umbria ospiterà il primo corso di formazione in materia di Safeguarding, promosso per accompagnare le società sportive nell’adeguamento alle nuove disposizioni a tutela dei tesserati.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti e chiarimenti normativi su un tema centrale: la prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni all’interno del contesto sportivo.
Il ruolo della Commissione Safeguarding FIGC
L’incontro vedrà la partecipazione dei componenti della FIGC, in particolare della Commissione Responsabile delle Politiche di Safeguarding, organismo istituito per garantire controllo, tutela e supporto su tutto il territorio nazionale.
La Commissione rappresenta un punto di riferimento per società e tesserati, dialoga con i soggetti coinvolti nell’attività sportiva e, nei casi più gravi, può segnalare eventuali comportamenti illeciti alla Procura Federale.
Durante il corso saranno fornite indicazioni operative, esempi pratici e linee guida utili per una corretta applicazione delle misure previste dalla normativa federale.
Responsabile Safeguarding: figura chiave del sistema
Elemento centrale dell’intero impianto è il Responsabile Safeguarding, chiamato a operare con autonomia e indipendenza. Il suo compito è monitorare il rispetto delle politiche di protezione, vigilare sull’applicazione delle norme e fungere da riferimento per eventuali segnalazioni.
In caso di violazioni, il Responsabile ha il dovere di stimolare le necessarie azioni disciplinari, contribuendo a mantenere un ambiente sano e sicuro per tutti i tesserati.
Per questo motivo, è fortemente raccomandata la presenza del Presidente e del Responsabile Safeguarding di ciascuna società, così da garantire un recepimento consapevole e uniforme delle disposizioni.
Un passo avanti per la cultura della protezione
Le politiche di Safeguarding rappresentano oggi un pilastro fondamentale nello sport italiano. Non si tratta solo di un obbligo normativo, ma di un percorso culturale che punta a mettere al centro la persona e la sua crescita, sia sportiva che umana.
Il corso in programma al C.R. Umbria si inserisce in questo percorso, offrendo alle società strumenti concreti per costruire ambienti sempre più sicuri, inclusivi e rispettosi dei valori fondamentali dello sport.







