La dirigenza biancorossa ufficializza quattro rinforzi di spessore per potenziare l'organico a disposizione di mister Diaz.
Il Città di Castello apre in modo spumeggiante la nuova sessione estiva di mercato, ufficializzando contemporaneamente quattro importantissimi innesti per la stagione sportiva 2026/2027. La dirigenza ha messo a segno una serie di operazioni mirate per potenziare ogni reparto, inserendo in rosa elementi di caratura internazionale e giovani fuoriquota di grande prospettiva locale. I nuovi calciatori si aggregheranno immediatamente al gruppo per l'inizio della preparazione atletica, pronti a lavorare sotto le direttive dello staff tecnico. Questa imponente operazione di rafforzamento testimonia la volontà ferrea del club di recitare un ruolo di assoluto protagonista nel prossimo girone regionale.
La strategia societaria si sta muovendo lungo un doppio binario molto chiaro, volto a unire profili strutturati ed esperti a giovani talenti affamati e motivati. La programmazione estiva intende azzerare i tempi di inserimento, permettendo al gruppo di trovare la giusta amalgama fin dalle prime amichevoli congiunte sul rettangolo verde. La tifoseria ha accolto con enorme entusiasmo queste novità, che di fatto ridisegnano la geografia delle ambizioni calcistiche della città.
I colpi internazionali per la difesa e l'attacco biancorosso
Il reparto arretrato acquisisce una notevole dose di solidità ed esperienza grazie all'ingaggio del difensore centrale argentino Martin Robaina, classe 1999, utilizzabile all'occorrenza anche come terzino sinistro. Il calciatore vanta un percorso giovanile di assoluto prestigio nel Gimnasia La Plata, dove ha lavorato sotto la guida tecnica della leggenda Diego Armando Maradona, prima di vincere due campionati europei in Croazia con il Vukovar e in Svezia con l'Assyriska FF. In Italia dal 2024, dopo le positive parentesi calcistiche vissute con le maglie di Val Gallico e Paolana, il centrale è pronto a imporre la propria forza fisica e la sua spiccata abilità nel gioco aereo all'interno del torneo umbro.
Il fronte offensivo del Città di Castello si assicura invece le prestazioni del centravanti Lorenzo Pavani, classe 2004 nativo di Córdoba, cresciuto calcisticamente nei vivai di Talleres e Instituto prima di debuttare tra i professionisti con il Círculo Deportivo in Federal A. L'attaccante, reduce dalle esperienze italiane con Oraziana Venosa e Bocale ADMO, offre allo scacchiere tattico una struttura imponente di quasi 190 centimetri d'altezza. Dotato di un ottimo piede mancino e di una notevole forza nella protezione della sfera, rappresenta il terminale offensivo ideale per scardinare le difese più chiuse e organizzate del campionato.
La linea verde con i talenti Bernacchi e Bacchi
Sul fronte dei fuoriquota, la società ha blindato le prestazioni di due profili locali considerati di altissimo valore prospettico per la categoria. Per la corsia laterale difensiva è ufficiale l'arrivo del promettente terzino sinistro Edoardo Bernacchi, classe 2007, cresciuto interamente nella Vivialtotevere Sansepolcro. Il giovane difensore è reduce da un'eccellente annata da dieci presenze nella Juniores Nazionale, culminata con il raggiungimento della finale playoff contro l'Aquila Montevarchi, e si distingue per una solida tecnica di base associata a un fisico brevilineo molto rapido.
La batteria degli attaccanti si arricchisce inoltre della freschezza del giovanissimo Michelangelo Bacchi, classe 2008 prelevato dalla Virtus Sangiustino. Nonostante la giovanissima età, il ragazzo vanta già cinque apparizioni e due reti in prima squadra, oltre a un ruolino di marcia impressionante di dieci gol e quattro assist in tredici sfide disputate con la formazione Juniores. Dotato di una buona struttura fisica abbinata a un ottimo estro realizzativo, il calciatore rappresenta una scommessa affascinante su cui lo staff tecnico intende lavorare con grande cura nel corso della preparazione.
Le ambizioni del Città di Castello e la presidenza Bergoglio
Questo massiccio intervento sul mercato si lega direttamente alla storia recente e alla voglia di riscatto dell'intero ambiente sportivo tifernate. Il Città di Castello è reduce da un'annata molto positiva, contrassegnata dall'ingresso del nuovo presidente Matias Bergoglio, il quale ha riportato stabilità economica e un progetto a lungo termine. Solo una pesante penalizzazione di dieci punti in classifica, ereditata purtroppo dalla precedente gestione amministrativa, ha frenato la corsa verso il vertice della squadra, capace comunque di artigliare con orgoglio i playoff del girone A di Promozione.
Il buon lavoro svolto nei mesi passati ha convinto la proprietà a dare continuità al progetto sportivo, confermando le figure chiave dell'area tecnica. Il calciomercato è stato infatti orchestrato in piena sinergia dal direttore sportivo Ezequiel Manzano e dal confermato allenatore Gabriel Diaz. L'obiettivo dichiarato per il prossimo futuro è molto chiaro: la conquista del campionato di Eccellenza verrà inseguita con tutte le forze possibili, senza nascondersi dietro formule di rito.
I fari dei sostenitori restano ora puntati sulla definizione del calendario ufficiale delle amichevoli estive e sul raduno per i test atletici. Lo staff coordinato da mister Diaz inizierà a breve a lavorare intensamente sul campo per trasmettere i nuovi concetti tattici ai quattro volti nuovi della rosa. L'ambiente attende i primi riscontri pratici sul rettangolo verde con la consapevolezza di aver gettato basi societarie e tecniche estremamente solide.