CANNARA - Finisce a reti bianche la gara d’andata della finale nazionale di Eccellenza tra Cannara e Pinerolo, disputata allo stadio Spoletini. Uno 0-0 che lascia tutto aperto in vista del ritorno, ma che fotografa bene una sfida equilibrata, combattuta e ricca di episodi, con i padroni di casa più intraprendenti e i piemontesi bravi a contenere e ripartire.
Il Cannara parte forte e già al 3′ sfiora il vantaggio su punizione: Ricci sul secondo palo viene anticipato all’ultimo momento in angolo. Al 7′ brivido per i rossoblù con il gol annullato a Ciliberto per fuorigioco, ma la squadra di Mister Ortolani continua a spingere.
Dopo un’occasione su calcio piazzato ancora con Ricci (17′), i padroni di casa perdono per infortunio Di Riggi, costretto a uscire al 18′ lasciando il posto a Colotta. Al 25′ arriva il cooling break, ma il Cannara non si raffredda: al 33′ il portiere ospite Marenco rischia l’autogol su un retropassaggio, la palla colpisce il palo e poi viene allontanata.
I rossoblù chiudono in avanti il primo tempo: al 36′ Camilletti calcia dal limite ma non trova la porta, mentre al 38′ Vitaloni da destra mette in mezzo un pallone insidioso che costringe Marenco alla deviazione in angolo. Al 49′, in pieno recupero, Bolletta crossa ancora per Vitaloni, anticipato di un soffio.
Nel secondo tempo il Cannara riparte con lo stesso spirito: al 1′ Bolletta ci prova dalla distanza, ma la mira è imprecisa. Al 2′ lo stesso Bolletta costruisce una bella azione in area con un sinistro potente che Marenco devia in angolo. Al 26′ altra grande chance con Montero, che di testa sfiora il gol su cross di Della Vedova.
Il Pinerolo si fa vedere con qualche ripartenza, ma è impreciso. Al 40′ l’unica vera occasione per i piemontesi nella ripresa con Reymond, che dal limite calcia fuori.
Pareggio a reti inviolate, ma partita tutt’altro che noiosa. Il Cannara si dimostra propositivo, crea diverse occasioni e tiene bene il campo. Ora, per conquistare la Serie D, servirà un’impresa nella gara di ritorno in Piemonte. Ma la prestazione fa ben sperare.







